ERIDANO SCHOOL - Astrologia e dintorni
 
SEGNO DEL MESE
dal 21 gennaio al 21 febbraio
a cura di LIDIA FASSIO
 
ACQUARIO
 
“ A te dono il concetto del futuro, in modo che l’uomo possa vedere che esistono anche altre possibilità. Soffrirai di una certa solitudine, poiché non ti permetterò di personificare il mio Amore, ma per consentire all’umo di guardare verso nuove possibilità ti farò dono della Libertà. Così potrai continuare a servire l0umanità ogni volta che avrà bisogno di te”.

Questo segno è legato alla libertà dell’essere rappresentato dal colore azzurro intenso che deve la sua forza alla passione ardente accumulata  nel segno del Leone.

Dal 22 gennaio al 21 febbraio
E’ un segno fisso - con energia Yang
3° segno dell’elemento ARIA che rappresenta la trinità della “relazione”
Domicilio di URANO (opportunità, cambiamento, grande comunciazione, libertà, senso sociale e di solidarietà, progettualità)
Esaltazione di Nettuno (senso spirituale, desiderio di unità, affidamento ad un senso superiore, fantasia, trascendenza)
Secondo domicilio di Saturno (resistenza, costanza, determinazione, disciplina, autonomia e responsabilità).

Punto di convogliamento della “croce fissa” che rappresenta gli sforzi che l’uomo deve fare per diventare “libero” e poter godere del suo “arbitrio”, facendo leva sui suoi valori e liberandosi gradualmente dai condizionamenti esterni che tolgono libertà facendo restare l’uomo aggrappato a sicurezze esterne anziché interne.  Una volta che l’uomo ha realizzato il suo progetto può cominciare a servire un progetto superiore.. in acquario infatti intravede la possibilità di migliorare il mondo in cui vive.. condividendo e cooperando a progetti superiori e non pià solamente personali.
Urano può essere considerato il pianeta che fa da ponte tra la divinità o l’anima (Nettuno) e la personalità e la materia (Saturno). Il suo compito è quello di mettere in comunicazione.. tutte le parti consentendo il ritorno all’unità che concluderanno i Pesci.

La croce fissa si trova al centro delle tre croci, preceduta da quella cardinale e seguita da quella mobile. In questa croce possiamo trovare la lotta tra la materia e lo spirito che permette all’uomo di lottare con la sua “ombra” per superare i suoi limiti terreni. In effetti, in questa croce il potere dell’istinto è fortissimo e non può essere dominato dall’uomo che non ha trovato il suo “cuore e la capacità di amare”.
Infatti, nei primi due segni di questa croce  - Toro e Leone - noi abbiamo il desiderio di magnificare l’IO, mentre, nei secondi due Scorpione e Acquario, abbiamo la capacità di liberare la dimensione spirituale e l’amore per il prossimo.

Glifo: un uomo (o una donna) che, dalla volta celeste  versa acqua sulla terra con  una brocca; è chiaro che  si tratta di un’acqua divina che  porta conoscenza e amore universale; un’acqua che  la divinità non tiene per sé ma che dona agli uomini affinchè  possano diventare illuminati.
Nella modernità a questo glifo si è affiancato quello delle due onde sovrapposte.. e, in questo simbolo, possiamo vedere la mutevolezza dell’onda, ma anche la capacità di andare sia dall’alto al basso in senso verticale,  sia quella di andare in orizzontale, verso il futuro. Comincia ad esserci un vero contatto tra l’IO e l’Anima con l’IO  che si mette ad suo servizio.

Nel glifo di Urano, suo pianeta, abbiamo la croce che viene affiancata dalla ricettività delle due mezze sfere laterali… sembra veramente il ritratto di una “parabola” che capta ciò che giunge dallo spazio.. in effetti Urano può essere visto come un pianeta che riceve informazioni da energie lontane che dovranno poi essere decodificate e portate all’uomo facendogli giungere dei veri e propri insight.

Mito

Il personaggio che più incarna il mito del segno è quello di PROMETEO, che pagò un prezzo altissimo per aver rubato il fuoco (inteso come luce e consapevolezza) agli Dei per regalarlo agli uomini.
L’Acquario fronteggia il Leone, ed anziché diventare un eroe per se stesso deve essere in grado di compiere un gesto di eroismo, che aiuti e liberi l’umanità dalla schiavitù dell’ignoranza  e dell’egoismo; tuttavia deve essere così maturo da affrontare la responsabilità ed il prezzo che questa scelta potrà comportare, poiché chi detiene il potere non ha alcun interesse in questo progetto e lavora per mantenere un concetto di “massa”, in cui vi sia un capo ed un corpo collettivo che risponda ed esegua, anziché aver a che fare con persone mature e responsabili e come tali non più schiavizzabili e plasmabili.
In pratica il simbolo di Prometo rappresenta l’uomo che non è più al servizio della sua personalità ma al servizio dell’umanità; è un soggetto che mette le sue capacità al servizio degli altri.
Prometeo paga un prezzo altissimo… infatti viene incatenato alla roccia del Caucaso con un avvoltoio che gli mangia il fegato di giorno.. e che di notte gli ricresce .
Con questo possiamo vedere quanto alto sia il prezzo della consapevolezza.. ovviamente il fuoco, ovvero la coscienza.. è qualcosa che non ci viene regalato gratuitamente.. e quindi l’acquario ci ricorda che qualcosa che è molto simile a ciò che dice Jung: la coscienza è qualcosa che, in un certo senso, si ruba al collettivo.. e questo prezzo va pagato.. restituendo qualcosa di quello che si è preso e compreso.
In Prometeo però è molto evidente il senso di fratellanza e di universalità e sembra dirci che anche se siamo tutti diversi siamo tutti figli di questo cielo.. e da esso nutriti.. e quindi dobbiamo comprendere che esiste un legame spirituale che unisce tutti noi.

Significato

Il segno dell’acquario è parecchio complesso e, conoscerne la sua psicologia profonda, può aprire una porta sulla sua interpretazione visto che spesso viene descritto o come  “angelico” o come “inaffidabile”.

Ovviamente è sempre bene non pensare al segno come ad una persona in particolare e quasi sempre,  quando ci sono definizioni troppo idilliache o troppo demonizzanti,  ci sono delle proiezioni personali e il segno viene quindi sentito come rappresentato da un soggetto  in particolare.
Il segno dell’ acquario si incarica nella lunga e fantastica ruota zodiacale di rappresentare il bisogno di nuovo che sia la psiche personale che quella collettiva hanno per evitare i processi di stagnazione.

I nativi sono quindi particolarmente rappresentativi perché ricevono in dotazione una serie di strumenti che li rendono abbastanza diversi da ciò che molti considerano “la normalità”.  Sono attivi, brillanti, hanno una mente eccellente  ed una incapacità di stare fermi, o almeno non più di tanto; hanno una spinta continua verso il nuovo e sono così in grado di cogliere nell’etere ciò che è pronto per essere decodificato, compreso e trasformato successivamente in un contenuto  comunicabile a tutti.

Lo stesso glifo del segno che raffigura  un essere un po’ etereo versare un po’ di acqua dalla volta celeste sulla terra  fa pensare al simbolismo utilizzato da  Platone per spiegare  Urano che è il signore dell’acquario, definendolo come  “l’impalcatura su cui Dio poggia le sue idee”. Questa rappresentazione è fantastica perché ci fa automaticamente pensare ad  un soggetto con idee abbastanza lontane dal comune modo di pensare (sono idee divine) che vengono poggiate lì, su una sorta di impalcatura celeste, da cui qualcuno le prenderà per portarle  giù, nel mondo della materia, della forma e della realtà.

In effetti è proprio questo che in un certo senso il segno e i nativi fanno: hanno una sorta di antenna parabolica che li rende abili nel catturare le informazioni  che viaggiano  nello spazio sotto forma di  “onde magnetiche” , mettono in azione il loro “decoder“ e poi portano  nella realtà ciò che hanno  colto ed interpretato.
In questo modo l’acquario si candida ad essere l’innovatore, colui che rompe con le tradizioni, quello che più ama la diversità  e che, si presenta come anticonformista e che mal sopporta stare dentro a strutture “rigide e statiche”. 

Il suo compito lo porta spesso a disinteressarsi di ciò che viene considerato normale e comune; lui vuole percorrere sentieri nuovi inesplorati, indifferentemente dal fatto che siano mentali, culturali o sociali.
Ha una grande capacità di vedere anche come potrebbero migliorare le cose e cerca sempre di portare un suo personale contributo.

I guai iniziano qui: infatti, queste grandi prerogative e qualità spesso sono accompagnate da impazienza e da una presunzione  di “superiorità mentale” che li porta ad essere visti come un po’ squinternati, come eterni rompiscatole e come persone strampalate che hanno sempre in mente qualcosa di strano perché incapaci di adattarsi alle regole.

L’acquario in realtà è un segno sociale (sta sulla vetta della triade dei segni d’aria e viene dopo i Gemelli e la  Bilancia); questo significa che il suo compito è “sociale” e  non solo personale e consiste nel cogliere quelle contraddizioni che rendono difficili le convivenze tra persone e tra nazioni, nel cercare di ridurre le contraddizioni e le disparità mediando  tra gruppi sociali  che, ovviamente, hanno idee diverse, principi culturali diversi e interessi diversi.

In una parola l’acquario ha il compito di “essere diplomatico” e di trovare punti di condivisione in situazioni molto complesse; deve riuscire a fare in modo che tra interessi diversi tutti abbiano un piccolo riscontro in modo da non creare disparità e sensazioni di ingiustizia.

L’acquario ha anche un compito squisitamente personale che gli consente di essere successivamente quell’individuo sociale e diplomatico che tutti si aspettano: deve imparare a riconoscere dentro di sé le varie “diversità” e a tollerarle facendole convivere all’interno. Questa operazione consentirà di tollerare le diversità esterne e permetterà quel sufficiente distacco emotivo che consentirà  di non voler cambiare gli altri e neppure di cambiare sé stessi per ottenere un senso di integrazione e di indentità.

Queste difficili qualità sono le uniche che creano le condizioni per cooperare e condividere progetti comuni che siano realizzati da tante persone ognuna delle quali porta la sua specifica diversità e ricchezza.

L’ombra del segno è visibile nel suo eccesso di razionalità; nella paura che i nativi hanno della parte biologica istintiva e delle emozioni. In questo c’è la grande contraddizione del segno: è i più vicino all’umanità, ma in profondità odiano tutto ciò che è tipico della condizione umana: istinti ed emozioni.
In questo modo cercano di vedere tutto nella loro mente e sentono di salvaguardare il loro lato spirituale: in realtà, l’accesso alla sfera spirituale deve basarsi sulla capacità di elevarsi al di sopra dell’istinto e non di respingerlo e di rifiutarlo.

L’acquario non sarà mai in grado di esprimere il suo alto livello “sociale” se non si adopererà per recuperare le sue emozioni e la sua parte più vitale, ovvero ciò che veramente lo può rendere “uomo spirituale”.

 
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