Parlare di oroscopo dell’Ascendente sarebbe improprio infatti, la parola Oroscopo, che è di origine greca (oroskopos) significa: osservazione dell’ora. L’osservazione dell’ora all’atto della nostra nascita corrisponde alla determinazione del segno che sorge ad est nel momento esatto del nostro primo respiro, esattamente quello che si chiama l’Ascendente.
Più corretto sarebbe quindi parlare di transiti sull’Ascendente, anche se l’uso comune della parola oroscopo ha assunto nel tempo la valenza e il significato di previsionale. Ora, l’oroscopo dell’Ascendente cosa ha di diverso o di speciale rispetto al classico oroscopo dei segni solari? Per rispondere a questa domanda occorre prima di tutto dare una spiegazione di cosa rappresenti l’Ascendente.
L’atto del primo respiro definisce l’inizio di un’esistenza individualizzata. Al momento del primo respiro una valvola del cuore si chiude, il sangue scorre nei polmoni, e si instaurano i due ritmi vitali fondamentali dell’organismo umano, il ritmo del sangue e quello del respiro.
Il respirare è quindi il primo atto di esistenza autonoma. E’ la prima affermazione di essere. In quel preciso istante vi sarà un segno zodiacale che, rappresentato sull’eclittica, sorgerà a est. L’Ascendente è la rappresentazione di quelle energie che, sorgendo all’orizzonte, il bimbo incontra per prime. E’ l’inizio di tutti gli inizi. Ogni cosa che nascerà successivamente o che si presenterà come inizio rifletterà le caratteristiche di quel particolare momento.
Il segno zodiacale all’Ascendente con tutta la sua simbologia viene immediatamente assimilato tanto da rappresentare in moltissimi casi la personalità dell’individuo: quella parte del carattere riconoscibile, la “persona” come maschera degli antichi attori. La persona serve, come dimostra l’immagine della maschera, non soltanto in qualità di presentazione all’esterno, ma anche come schermo di protezione che aiuta l’individuo a limitare le richieste e gli influssi esterni. Per usare una metafora possiamo dire, con Liz Greene, che l’Ascendente è la porta mentre il sole, il nostro segno zodiacale, rappresenta la casa. Ecco perché è così visibile.
L’Ascendente colora la nostra visione e percezione della realtà. Immaginiamo il mondo secondo il segno all’Ascendente, e poi poniamo in essere quanto abbiamo concepito. Il segno che sorge e la I casa denotano il nostro rapporto con l’archetipo del principio, non solo indica alcune caratteristiche della nascita, ma anche le aspettative e le immagini innate presenti ogni volta che dobbiamo “avviare qualcosa”.
Da questa premessa si evince come i transiti sull’ascendente siano i più visibili, quelli che hanno un riscontro immediato nella realtà, nell’ambiente che ci circonda. Sono i transiti riconducibili ad un cambiamento o ad una modificazione del nostro modo di guardare alla realtà, alla vita, e spesso si collegano a trasformazioni nel nostro aspetto fisico, nell’immagine di noi stessi che presentiamo al mondo. Spesso, i transiti sull’Ascendente determinano incontri particolari a seconda del pianeta che fa aspetto, incontriamo fuori, nell’ambiente, l’archetipo in azione. Buona lettura.
Alessandro Besana
|