ERIDANO SCHOOL - Astrologia e dintorni
La scelta in amore
a cura di Lidia Fassio
Inserito il su Eridano School - Astrologia e dintorni
 
Quando ci innamoriamo entrano in gioco soprattutto le energie inconsce e, a questo punto, poco importa di cosa vogliamo noi ma molto invece, è condizionato dal nostro passato e da cosa abbiamo imprintato nell’infanzia e negli anni formativi stando in contatto con le persone più significative della nostra vita. Saranno infatti gli archetipi “Anima e Animus” a farla da padroni e ad attrarre nella nostra vita non tanto ciò che ci piace ma ciò di cui abbiamo bisogno per completare la nostra personale conoscenza.
E’ così che, spesso, ci troviamo di fronte persone che, nel tempo, sembrano non incarnare le qualità che ci avevano colpito all’inizio a conferma che non è la coscienza a scegliere ma qualcosa di molto più profondo.

Innamorarsi è una cosa facilissima soprattutto quando si è molto giovani; abbiamo affrontato tante volte gli argomenti “innamoramento e amore” ed abbiamo sottolineato in svariate occasioni la differenza profonda che c’è tra l’uno e l’altro nonché di come è difficile passare dal primo al secondo.
In astrologia infatti l’innamoramento è leggibile nella quinta casa mentre l’amore e la relazione si leggono nella settima; il che significa che tra l’uno e l’altro c’è di mezzo la sesta casa che, manco a dirlo, è una casa in cui troviamo Mercurio, il gran signore della discriminazione e della capacità di selezione.
Sappiamo che il pianeta della scelta è Venere che è il pianeta delle “relazioni autentiche” come desidera il simbolismo della Bilancia.
Il punto è: come si sceglie? Si è sicuri di scegliere? Oppure, soprattutto da giovani, non si è per niente in grado di fare quest’operazione?

Possiamo dire che è difficile scegliere coscientemente, mentre, di sicuro si sceglie ma in maniera del tutto inconscia.
Ciò che ci spingerà verso un partner piuttosto che verso un altro è ciò che, in psicologia, si chiama “attaccamento”. Come abbiamo fatto il nostro attaccamento con la figura di riferimento, allo stesso modo cercheremo questo stesso modello in un partner. Certo, tutto ciò avviene completamente al di fuori della nostra coscienza per questo abbiamo la sensazione che le relazioni siano casuali e che, le persone che abbiamo incontrato, non siano “giuste per noi”. In realtà, sono giustissime, anzi “le uniche possibili” perché ci fanno ricalcare scene già vissute ma ancora da elaborare e da comprendere.

Nella fase di casa seconda, fase in cui come ben sappiamo troviamo X e Venere – gli stessi pianeti che troveremo con domicili invertiti in Bilancia casa VIIa – inizia la “relazione di attaccamento” importantissima perché servirà al bambino per creare il suo primo grande “legame” , quello che, nel bene o nel male, farà da impalcatura a tutti quelli successivi.
L’attaccamento primario fornisce quindi un “imprinting” del tutto inconscio ed istintivo che spingerà in maniera pulsionale verso certi individui piuttosto che altri.

Anche i rapporti d’amore iniziano sempre con una fase di “attaccamento” che ricalca esattamente ciò che abbiamo vissuto nella primissima infanzia: sono quattro le componenti che mettiamo in atto quando amiamo:

1 – cerchiamo di mantenere il contatto con quella persona in particolare;
2 – la cerchiamo soprattutto quando siamo tristi (effetto supporto);
3 – si sta male quando non c’è (si sperimenta ansia da separazione);
4 – si conta su questa persona (effetto base sicura).

Non possiamo non vedere un’analogia con ciò che il bambino cerca nella madre nella fase di attaccamento.
Lo scopo dell’attaccamento nel bambino è duplice:
- da un lato assolve il bisogno di scegliere la persona giusta per instaurare una relazione intima dalla quale possa nascere e crescere un legame;
- dall’altro, attraverso il legame che via via si viene creando, il bambino impara come orientarsi nel mondo in base al delicato scambio di segnali tra i due; infatti, il bambino comunica con modalità proprie i suoi bisogni alla madre che, a sua volta, risponde ad essi.
Le risposte possono essere più o meno coerenti e quindi più o meno rassicuranti. Quanta più congruenza ci sarà tra bisogni e risposte quanto più il bambino avrà la sensazione che il suo attaccamento sia sicuro e che di conseguenza, anche “il mondo” sarà un luogo sicuro in cui avventurarsi con le sue possibilità. Se invece i segnali non sono congruenti e la madre fornisce risposte incerte, non precise o addirittura contraddittorie, ecco che l’attaccamento diventa insicuro e il bambino non saprà orientarsi bene nel mondo, si difenderà creandosi particolari schemi mentali che scatteranno in maniera precisa ed identica ogni volta che incontrerà una persona che gli ricorderà esattamente quel tipo di attaccamento.

Esistono sostanzialmente quattro tipi di attaccamento che forniranno quattro schemi base per la scelta inconscia dei futuri partners:

attaccamento sicuro: si tratta di un attaccamento che favorisce fiducia in sé stessi e nel mondo e corrisponde ad una figura che ha fornito risposte coerenti che hanno dato sicurezza al bambino e che hanno permesso di crearsi una serie di criteri di valutazione di come gli altri rispondono alle azioni e ai bisogni; con l’attaccamento sicuro il bambino è supportato quando ve ne è effettiva necessità ma viene lasciato anche libero di sperimentare e di sviluppare le sue potenzialità; la madre fornisce risposte che sono in linea con i bisogni del bambino senza invadere troppo il suo territorio e senza lasciarlo in balia delle sue emozioni angoscianti.
Chi ha avuto la fortuna di avere un attaccamento sicuro attrarrà nella sua vita persone con attaccamento sicuro; non avrà paura delle relazioni, sarà in grado di valorizzarsi e di valorizzare l’altro con cui cercherà sempre uno scambio franco e coerente. Fuggirà da chi si mostrerà ambivalente e da chi vorrebbe creare relazioni di dipendenza o troppo invischianti.
Questo tipo di attaccamento si ha nel momento in cui vi è una buona seconda casa che simboleggia una base solida ed un senso di rassicurazione che permette al bambino di contattare e sviluppare le sue risorse; occorre poi valutare le posizioni di Luna e di Venere che forniscono invece l’idea di come vengono vissute l’intimità e le emozioni (Luna) e del tipo di autostima e di valore che ci si è costruiti (Venere).

Attaccamento insicuro: si tratta di un attaccamento che non riesce a fornire sicurezza e stabilità nel legame. In genere si tratta di rapporti instabili con risposte imprevedibili che a volte arrivano ed altre no e, altre volte, giungono ma in modo del tutto incoerenti rispetto ai bisogni del bambino; in questo genere di attaccamento vi sono incostanza e imprevedibilità che creano nel bambino una difficoltà di orientamento ed anche di conoscenza di sé: come conseguenza il bambino non riesce a prevedere i comportamenti altrui perché le risposte non sono coerenti con i suoi segnali.
In questo caso ci saranno sempre difficoltà; c’è molta rabbia sottostante e il bambino da un lato vorrebbe avventurarsi ma teme di perdere contatto e quindi spesso si allontana con angoscia perché teme di essere ferito o lasciato; da adulto spesso è geloso; instaura relazioni passionali che poi lo fanno sentire in gabbia per cui si deve allontanare bruscamente perché non regge il contatto. Sostanzialmente vi è una fortissima dipendenza mai riconosciuta e le relazioni si strutturano su una base costante di precarietà per via dell’impossibilità di contenere all’interno le proprie emozioni. Il partner non è in grado di rassicurare e quindi c’è molta ansia; non vi è inoltre rispetto per la libertà e l’individualità dell’altro. L’attaccamento insicuro ha sempre di sottofondo una grande quantità di rabbia disfunzionale nel senso che è diretta verso l’oggetto di cui si ha più bisogno al mondo.
C’è moltissima ambivalenza ed in effetti sono sempre presenti sentimenti di odio e amore contemporaneamente il che impedisce la stabilità e la coerenza del rapporto. Manca una regolazione affettiva per cui si è molto vulnerabili e si ama ad intermittenza, a volte si, a volte no.
Sono individui che hanno bisogno di controllare l’altro di cui non si fidano esattamente come non si fidano di sé stessi e di ciò che provano. Si tratta di persone possessive, controllanti o aggressive.
L’attaccamento insicuro è previsto laddove vi è un asse seconda ottava battagliato e dove vi sono Luna e/ Venere in rapporto con Urano o con Marte che indicano precarietà e instabilità; con Marte prevalgono tonalità aggressive che fanno sviluppare rabbia.
Le sue varianti sono:
ambivalente: qualora nel tema siano presenti forti connotazioni plutoniane e Luna o Venere in rapporto disarmonico con questo pianeta; il che colora tutto di una tonalità scura e di emozioni intense ma angoscianti sempre cariche di un grande senso di impotenza.
In genere, con Luna Plutone e Venere Plutone c’è molta sofferenza emotiva ed affettiva che produce un forte bisogno di intimità ma al tempo stesso anche la paura di affidarsi: in questi casi prevalgono il controllo e la manipolazione che vengono usati come difesa personale contro l’altro che è sempre visto con sospetto o come qualcuno che potrebbe approfittare della vulnerabilità.
I sentimenti sono sempre: amore – odio – gelosia – risentimento;

invischiante: è la variante Nettuniana. In effetti, in questi casi l’attaccamento è insicuro in quanto la madre viene sperimentata come ansiosa, fragile e bisognosa; vi sono così spesso veri e propri invischiamenti in cui il bambino sente che, per avere un minimo di sicurezza, deve occuparsi anche delle emozioni e degli stati d’animo della madre; questo attaccamento genera il bisogno di attirare a sé persone fragili e bisognose in modo da ricreare relazioni in cui la forza dell’uno deriva dalla fragilità e dal bisogno dell’altro.

Attaccamento rifiutante: è un’altra variante dell’attaccamento insicuro anche se prevede alcune particolarità che indirizzano verso l’archetipo saturniano. In questo caso l’attaccamento viene reso estremamente difficile dal fatto che figura di riferimento ha grossi problemi con l’accudimento e il sostegno nonché con la sua parte emotiva: si tratta di mancanza di empatia e di distacco.
E’ presente in persone il cui tema mostri una seconda casa poco accogliente e rapporti tra Luna e/o Venere e Saturno. In questi casi il bambino sperimenta quasi sempre rifiuto e umiliazione quando è triste, in balia dei suoi fantasmi e delle sue paure. Viene così spinto molto precocemente verso un’autonomia che però non è in grado di sostenere e che lo fa sentire inadeguato.
In queste condizioni il bambino impara prestissimo che non può e non deve chiedere nulla tanto meno quando ha veramente bisogno perché è in quel momento che rischia una frustrazione doppia.

Nella seconda parte vedremo come questi attaccamenti funzioneranno nella relazione adulta.




a farla da padroni e ad attrarre nella nostra vita non tanto ciò che ci piace ma ciò di cui abbiamo bisogno per completare la nostra personale conoscenza.
E’ così che, spesso, ci troviamo di fronte persone che, nel tempo, sembrano non incarnare le qualità che ci avevano colpito all’inizio a conferma che non è la coscienza a scegliere ma qualcosa di molto più profondo.

Innamorarsi è una cosa facilissima soprattutto quando si è molto giovani; abbiamo affrontato tante volte gli argomenti “innamoramento e amore” ed abbiamo sottolineato in svariate occasioni la differenza profonda che c’è tra l’uno e l’altro nonché di come è difficile passare dal primo al secondo.
In astrologia infatti l’innamoramento è leggibile nella quinta casa mentre l’amore e la relazione si leggono nella settima; il che significa che tra l’uno e l’altro c’è di mezzo la sesta casa che, manco a dirlo, è una casa in cui troviamo Mercurio, il gran signore della discriminazione e della capacità di selezione.
Sappiamo che il pianeta della scelta è Venere che è il pianeta delle “relazioni autentiche” come desidera il simbolismo della Bilancia.
Il punto è: come si sceglie? Si è sicuri di scegliere? Oppure, soprattutto da giovani, non si è per niente in grado di fare quest’operazione?

Possiamo dire che è difficile scegliere coscientemente, mentre, di sicuro si sceglie ma in maniera del tutto inconscia.
Ciò che ci spingerà verso un partner piuttosto che verso un altro è ciò che, in psicologia, si chiama “attaccamento”. Come abbiamo fatto il nostro attaccamento con la figura di riferimento, allo stesso modo cercheremo questo stesso modello in un partner. Certo, tutto ciò avviene completamente al di fuori della nostra coscienza per questo abbiamo la sensazione che le relazioni siano casuali e che, le persone che abbiamo incontrato, non siano “giuste per noi”. In realtà, sono giustissime, anzi “le uniche possibili” perché ci fanno ricalcare scene già vissute ma ancora da elaborare e da comprendere.

Nella fase di casa seconda, fase in cui come ben sappiamo troviamo X e Venere – gli stessi pianeti che troveremo con domicili invertiti in Bilancia casa VIIa – inizia la “relazione di attaccamento” importantissima perché servirà al bambino per creare il suo primo grande “legame” , quello che, nel bene o nel male, farà da impalcatura a tutti quelli successivi.
L’attaccamento primario fornisce quindi un “imprinting” del tutto inconscio ed istintivo che spingerà in maniera pulsionale verso certi individui piuttosto che altri.

Anche i rapporti d’amore iniziano sempre con una fase di “attaccamento” che ricalca esattamente ciò che abbiamo vissuto nella primissima infanzia: sono quattro le componenti che mettiamo in atto quando amiamo:

1 – cerchiamo di mantenere il contatto con quella persona in particolare;
2 – la cerchiamo soprattutto quando siamo tristi (effetto supporto);
3 – si sta male quando non c’è (si sperimenta ansia da separazione);
4 – si conta su questa persona (effetto base sicura).

Non possiamo non vedere un’analogia con ciò che il bambino cerca nella madre nella fase di attaccamento.
Lo scopo dell’attaccamento nel bambino è duplice:
- da un lato assolve il bisogno di scegliere la persona giusta per instaurare una relazione intima dalla quale possa nascere e crescere un legame;
- dall’altro, attraverso il legame che via via si viene creando, il bambino impara come orientarsi nel mondo in base al delicato scambio di segnali tra i due; infatti, il bambino comunica con modalità proprie i suoi bisogni alla madre che, a sua volta, risponde ad essi.
Le risposte possono essere più o meno coerenti e quindi più o meno rassicuranti. Quanta più congruenza ci sarà tra bisogni e risposte quanto più il bambino avrà la sensazione che il suo attaccamento sia sicuro e che di conseguenza, anche “il mondo” sarà un luogo sicuro in cui avventurarsi con le sue possibilità. Se invece i segnali non sono congruenti e la madre fornisce risposte incerte, non precise o addirittura contraddittorie, ecco che l’attaccamento diventa insicuro e il bambino non saprà orientarsi bene nel mondo, si difenderà creandosi particolari schemi mentali che scatteranno in maniera precisa ed identica ogni volta che incontrerà una persona che gli ricorderà esattamente quel tipo di attaccamento.

Esistono sostanzialmente quattro tipi di attaccamento che forniranno quattro schemi base per la scelta inconscia dei futuri partners:

attaccamento sicuro: si tratta di un attaccamento che favorisce fiducia in sé stessi e nel mondo e corrisponde ad una figura che ha fornito risposte coerenti che hanno dato sicurezza al bambino e che hanno permesso di crearsi una serie di criteri di valutazione di come gli altri rispondono alle azioni e ai bisogni; con l’attaccamento sicuro il bambino è supportato quando ve ne è effettiva necessità ma viene lasciato anche libero di sperimentare e di sviluppare le sue potenzialità; la madre fornisce risposte che sono in linea con i bisogni del bambino senza invadere troppo il suo territorio e senza lasciarlo in balia delle sue emozioni angoscianti.
Chi ha avuto la fortuna di avere un attaccamento sicuro attrarrà nella sua vita persone con attaccamento sicuro; non avrà paura delle relazioni, sarà in grado di valorizzarsi e di valorizzare l’altro con cui cercherà sempre uno scambio franco e coerente. Fuggirà da chi si mostrerà ambivalente e da chi vorrebbe creare relazioni di dipendenza o troppo invischianti.
Questo tipo di attaccamento si ha nel momento in cui vi è una buona seconda casa che simboleggia una base solida ed un senso di rassicurazione che permette al bambino di contattare e sviluppare le sue risorse; occorre poi valutare le posizioni di Luna e di Venere che forniscono invece l’idea di come vengono vissute l’intimità e le emozioni (Luna) e del tipo di autostima e di valore che ci si è costruiti (Venere).

Attaccamento insicuro: si tratta di un attaccamento che non riesce a fornire sicurezza e stabilità nel legame. In genere si tratta di rapporti instabili con risposte imprevedibili che a volte arrivano ed altre no e, altre volte, giungono ma in modo del tutto incoerenti rispetto ai bisogni del bambino; in questo genere di attaccamento vi sono incostanza e imprevedibilità che creano nel bambino una difficoltà di orientamento ed anche di conoscenza di sé: come conseguenza il bambino non riesce a prevedere i comportamenti altrui perché le risposte non sono coerenti con i suoi segnali.
In questo caso ci saranno sempre difficoltà; c’è molta rabbia sottostante e il bambino da un lato vorrebbe avventurarsi ma teme di perdere contatto e quindi spesso si allontana con angoscia perché teme di essere ferito o lasciato; da adulto spesso è geloso; instaura relazioni passionali che poi lo fanno sentire in gabbia per cui si deve allontanare bruscamente perché non regge il contatto. Sostanzialmente vi è una fortissima dipendenza mai riconosciuta e le relazioni si strutturano su una base costante di precarietà per via dell’impossibilità di contenere all’interno le proprie emozioni. Il partner non è in grado di rassicurare e quindi c’è molta ansia; non vi è inoltre rispetto per la libertà e l’individualità dell’altro. L’attaccamento insicuro ha sempre di sottofondo una grande quantità di rabbia disfunzionale nel senso che è diretta verso l’oggetto di cui si ha più bisogno al mondo.
C’è moltissima ambivalenza ed in effetti sono sempre presenti sentimenti di odio e amore contemporaneamente il che impedisce la stabilità e la coerenza del rapporto. Manca una regolazione affettiva per cui si è molto vulnerabili e si ama ad intermittenza, a volte si, a volte no.
Sono individui che hanno bisogno di controllare l’altro di cui non si fidano esattamente come non si fidano di sé stessi e di ciò che provano. Si tratta di persone possessive, controllanti o aggressive.
L’attaccamento insicuro è previsto laddove vi è un asse seconda ottava battagliato e dove vi sono Luna e/ Venere in rapporto con Urano o con Marte che indicano precarietà e instabilità; con Marte prevalgono tonalità aggressive che fanno sviluppare rabbia.
Le sue varianti sono:
ambivalente: qualora nel tema siano presenti forti connotazioni plutoniane e Luna o Venere in rapporto disarmonico con questo pianeta; il che colora tutto di una tonalità scura e di emozioni intense ma angoscianti sempre cariche di un grande senso di impotenza.
In genere, con Luna Plutone e Venere Plutone c’è molta sofferenza emotiva ed affettiva che produce un forte bisogno di intimità ma al tempo stesso anche la paura di affidarsi: in questi casi prevalgono il controllo e la manipolazione che vengono usati come difesa personale contro l’altro che è sempre visto con sospetto o come qualcuno che potrebbe approfittare della vulnerabilità.
I sentimenti sono sempre: amore – odio – gelosia – risentimento;

invischiante: è la variante Nettuniana. In effetti, in questi casi l’attaccamento è insicuro in quanto la madre viene sperimentata come ansiosa, fragile e bisognosa; vi sono così spesso veri e propri invischiamenti in cui il bambino sente che, per avere un minimo di sicurezza, deve occuparsi anche delle emozioni e degli stati d’animo della madre; questo attaccamento genera il bisogno di attirare a sé persone fragili e bisognose in modo da ricreare relazioni in cui la forza dell’uno deriva dalla fragilità e dal bisogno dell’altro.

Attaccamento rifiutante: è un’altra variante dell’attaccamento insicuro anche se prevede alcune particolarità che indirizzano verso l’archetipo saturniano. In questo caso l’attaccamento viene reso estremamente difficile dal fatto che figura di riferimento ha grossi problemi con l’accudimento e il sostegno nonché con la sua parte emotiva: si tratta di mancanza di empatia e di distacco.
E’ presente in persone il cui tema mostri una seconda casa poco accogliente e rapporti tra Luna e/o Venere e Saturno. In questi casi il bambino sperimenta quasi sempre rifiuto e umiliazione quando è triste, in balia dei suoi fantasmi e delle sue paure. Viene così spinto molto precocemente verso un’autonomia che però non è in grado di sostenere e che lo fa sentire inadeguato.
In queste condizioni il bambino impara prestissimo che non può e non deve chiedere nulla tanto meno quando ha veramente bisogno perché è in quel momento che rischia una frustrazione doppia.

Nella seconda parte vedremo come questi attaccamenti funzioneranno nella relazione adulta.




 
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