Uno dei cardini dell’astrologia umanistica è la consapevolezza, o meglio la ricerca di consapevolezza che presuppone un intento partecipativo alla vita e ai suoi accadimenti, alle sue trasformazioni. I transiti delineano non solo la durata ma soprattutto la qualità del tempo che viviamo, e comprendere ciò che questo tempo significa, offre o chiede, ci permettere di esprimere il transito a livelli più elevati e, quindi, anche meno pesanti.
Per farlo, è ovvio che dobbiamo lavorare su noi stessi e in particolare sulle caratteristiche rappresentate dai simboli planetari attivati dal transito. Ma può essere utile affiancare altre tecniche, altri sistemi, altre metodologie: di sostegno al nostro lavoro o che lavorino assieme a noi, su piani più sottili. Ad esempio, un utilizzo consapevole dell’aromaterapia può aiutarci ad entrare in contatto con le energie del transito. Ogni segno o pianeta entra in risonanza con alcuni aromi particolari; l’abbiamo visto negli articoli precedenti. Una sinergia di aromi può dunque creare un vero e proprio “accordo” tra pianeti, suggerendo all’inconscio (perché è su questo piano che opera l’aromaterapia) come farli collaborare ed armonizzare, portando poi questo suggerimento all’attenzione della coscienza attraverso gli effetti tipici degli stimoli olfattivi: i ricordi, i sogni, le emozioni, le sensazioni, e di conseguenza anche i pensieri.
E’ un percorso inverso a quello che compiamo “ragionando” sulle eventuali decifrazioni astrologiche del transito, sia interpretative che previsionali; per questo può completare il processo conoscitivo abbreviando, in un certo senso, la distanza tra conscio e inconscio.
Chi ha il Sole o pianeti personali ai primi gradi del Capricorno, sta cominciando a vivere il transito di congiunzione di Plutone. Le energie plutoniane possono essere associate all’olio essenziale di geranio, potente depuratore di scorie; quelle capricornine all’o.e. di cipresso, ottimo per trovare un senso superiore e un equilibrio nei periodi di trasformazione, superamento e distacco. Si possono quindi miscelare in olio vegetale biologico alcune gocce di o.e. di geranio e cipresso in pari quantità, aggiungendo poi un olio essenziale associato al pianeta transitato (ad es: arancio per il Sole, finocchio per la Luna, lavanda per Mercurio, ylang ylang per Venere, menta per Marte). Io utilizzo di solito una proporzione 5:5:2, che in una boccettina di 6 ml corrisponde anche al numero esatto di gocce; ovviamente se la quantità di olio vegetale veicolante sarà maggiore, si aumenterà di conseguenza.
Questa miscela si usa come un profumo: mettendo un paio di gocce nei polsi o sul collo, con l’attenzione e il rispetto di un pensiero, un augurio, un proposito; se il pianeta transitato è la Luna, si può mettere anche sul cuscino, la notte. Inizialmente potrebbe anche non piacere, ma è importante continuare ad usarla durante il transito, anche se in dosi minime: il suo messaggio arriverà lo stesso al nostro inconscio e col tempo potremo annotare i ricordi o le sensazioni che affiorano, i sogni notturni, le riflessioni che vi associamo, senza pretendere di arrivare a conclusioni ma lasciando che il transito ci parli… anche attraverso il suo profumo.