martedì 27 giugno 2017
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CANCRO
 
“ A te Cancro do il compito di far conoscere agli uomini la natura delle emozioni.  La mia idea ti spingerà ad indurli a ridere e a piangere, cosicchè tutto ciò che vedranno e penserano svilupperò man mano in loro un senso di pienezza interiore. A questo scopo ti farò dono della Famiglia, in modo che la tua pienezza possa così moltiplicarsi”.

Il Cancro è un segno Cardinale – con energia Yin

1° segno dell’elemento acqua

Domicilio primario della Luna – (nutrimento – contenimento emotivo – sensibilità – premonizione – tenerezza – soddisfacimento dei bisogni – femminile – principio di relazione primaria)

Esaltazione di Venere – ( principio di piacere – capacità di scambio affettivo – relazione adulta – valore personale – autostima – valutazione – desiderio - scelta).

E’ il secondo segno che si presenta sulla croce dei segni cardinali; l’uomo che nasce nel primo segno cardinale, si trova qui a dover apprendere a percepire le emozioni proprie ed altrui e a cominciare a comprendere che, le stesse, possono portare informazioni al di là della persona. E’ la prima fase del “sentire”, ovvero dell’avertire ciò che sente e prova l’altro da sé.  Il cancro è un segno fortemente empatico, ma non ancora in grado di differenziare le emozioni per cui ciò che sente è spesso viziato dalla propria tonalità emotiva e dalla propria visione del mondo.

Spesso ipersensibile e, per questo, troppo vulnerabile. Confonde ciò che appartiene da ciò che invece non appartiene. Ha paura di perdere contatto e, per questo, può con facilità gestire e manipolare le emozioni altrui al fine di mantenere questo contatto.

Tutto ciò che nel segno precedente avveniva sul piano del pensiero, qui deve avvenire sul piano emotivo. E’ come se i nativi dovessero trovare “casa”, scoprire cosa li nutre da dentro per poter trovare radicamento affettivo.

Glifo del Cancro

In genere il suo glifo è un “granchio” che simboleggia un animale che vive prevalentemente nell’acqua ma che, può camminare sulle rocce e sulla sabbia. Il granchio si caratterizza per la corazza e per la sua particolare camminata “di traverso”. La corazza ovviamente serve a proteggere una parte estremamente “morbida”; in effetti i cancerini sono vulnerabili a causa della loro estrema sensibilità e, di conseguenza, spesso utilizzano come difesa l’egoismo a protezione di un eccessivo investimento sugli altri.

Il granchio cammina di lato e anche questo somiglia molto ai nativi che, non avendo una forza autentica, patiscono se devono affrontare le situazioni di fronte o di petto e preferiscono sempre cercare di aggirare le situazioni in modo soft.. evitando di mostrare apertamente i loro bisogni, ma cercando strade alternative per ottenere gratificazione, senza mai chiedere. In pratica, la strategia migliore consiste nel cercare di creare dipendenza in modo da poter poi avere dagli altri ciò di cui ha bisogno.

Mito del Cancro

Il Cancro è il segno che tende a mantenere in modo più marcato il legame con la famiglia, la madre ed il proprio passato.

Questo segno è legato in modo simbiotico alla Luna. La Luna rappresenta a livello mitico colei che crea all’interno di ognuno di noi quel senso di continuità che ha origine dal legame emotivo e affettivo e che, per mezzo della memoria fisica e psichica, fornisce la sensazione stessa della vita.

Questo tipo di legame emotivo rappresenta la struttura portante di ogni individuo. E’ ciò che ci rende capaci di sviluppare delle relazioni affettive che consentono di esorcizzare il senso di isolamento che ci assale alla nascita; può però diventare un vincolo che pian piano ci fa rinchiudere su noi stessi agendo come una piovra, finendo per non permetterci più un distacco. Quel distacco che è invece la base per poter creare qualsiasi premessa per una vita autonoma.

Il segno del Cancro con il suo comportamento somiglia ad un ragno, animale potentemente femminile che tesse con strategia la sua ragnatela, attraverso la quale riesce ad intrappolare il nemico ed a garantire così il cibo per sé e per la sua prole; costruisce il tutto in modo assolutamente passivo-aggressivo, in quanto non attacca la preda, non entra in collisione diretta con questa ma la imprigiona con i suoi fili invisibili e poi la immobilizza con un potente siero paralizzante, dopodiché la tiene in vita per potersene servire al momento del bisogno.

Allo stesso modo si comportano gli individui del segno con le persone che hanno accanto, siano esse partners o figli, creando loro attorno una morbida ed avvolgente ragnatela di seta che inizialmente nutre e protegge.

A questo punto, però, i nativi devono fare i conti con la loro zona d’ombra, che è impregnata di possesso e di ricatto emotivo che vengono perpetrati strategicamente senza colpo ferire, sempre con estrema dolcezza, fino a farli diventare un dolce veleno dal quale può essere molto difficile disassuefarsi.

Il Cancro ha quindi bisogno di grande maturità affettiva, deve portare alla luce le sue dinamiche interiori per non rischiare di diventare colui che imprigiona le sue creature nella rete, succhiandone il sangue ed impedendone totalmente l’autonomia.

Il Cancro rappresenta l’acqua che è la fonte stessa di ogni vita e che deve essere in grado di autonutrirsi, poiché se non riesce in questo intento cercherà di chiudere nella tela ciò che ha creato, facendone il suo nutrimento.

E’ il ritratto di ogni madre, che prima lotta per impedire che ai figli succeda qualcosa che metta in pericolo la loro vita, ma che alla fine deve cedere al fatto che questi sono diventati autonomi, con la possibilità di scegliere cosa fare della propria vita, anche se le loro scelte non sono in linea con il suo pensiero.

Il Cancro è quindi chiamato ad imparare a concedere per una seconda volta il dono della vita –quella psicologica-, altrimenti diventerà una sorta di mantide che ucciderà tutti gli sforzi che i suoi cari faranno per svincolarsi. Deve concedere spazio e libertà di respiro ed essere in grado – proprio come la vita - di fornire quegli strumenti di autonomia di cui ognuno ha bisogno per poter sopravvivere nel mondo.

Il suo simbolo è il RAGNO che protegge costruendo la tela con la quale  imprigiona le sue vittime; a volte però imprigiona anche le sue creature non permettendo loro di vivere una reale autonomia.

La battaglia sta nella conquista dell’indipendenza e nella rinuncia alla protezione, per ottenere la quale può giungere a vampirizzare chi gli è attorno.

Il suo punto di forza è la sensibilità, che deve usare anche per gli altri e non solo a scopo personale, ma soprattutto che non deve utilizzare pe mostrare una fragilità che in realtà non possiede.

Nel Cancro troviamo intimità,  bisogno di nutrire e di proteggere, che parte da un bisogno di appartenenza e di dipendenza che deve condurre all’amore per la vita e alla capacità di nutrirla non solo in senso fisico ma soprattutto psicologico. Occorre sostituire il bisogno di essere emotivamente appagati dagli altri con una indipendenza a cui si accompagna un reale sentimento verso le persone che sono vicine.

C’è spesso una sotterranea richiesta di attenzioni che deve essere portata sul piano cosciente.

Il Cancro deve imparare a fronteggiare la “maternità” anziché rifugiarsi nell’infanzia e nell’autoindulgenza, che lo spingono al ricatto emotivo per ottenere passivamente ciò che  desidera ma non  ha il coraggio di esprimere chiaramente.

La sensibilità deve trasformarsi in reale capacità di empatia  e non in tentativi di sfruttare a proprio vantaggio le problematiche  emotive altrui.

Il Cancro deve far crescere la sua spina dorsale e rinunciare al falso potere che gli dà il ricatto e la fragilità che non c’è; deve essere MADRE di sé per evitare di cercare madri ovunque e di sprofondare nella depressione quando gli altri abbandonano per non essere risucchiati.

Ha bisogno di Saturno (disciplina e struttura che combattano la fragilità e l’autoindulgenza) e di prendersi la responsabilità sulla propria vita. Deve autonutrirsi  emotivamente per sentirsi  appagato e protetto; in caso contrario si appiattisce e  rinuncia ad ottenere direttamente ciò di cui  ha bisogno, creando una rete di dipendenze dentro le quali si imprigiona.

Bisogna incoraggiare l’autonomia e lo svincolo invece di alimentare la debolezza. Deve imparare a contenere le proprie emozioni senza far leva sul supporto esterno; quando questo accade vul dire che manca di reale  rispetto per gli altri, di direzionalità e di iniziativa nonché  di responsabilità e di autonomia.

Progetto solare

Il quarto segno è quello del Cancro un segno cardinale indelebilmente  segnato da una energia femminile di tipo Yin,  appartenente all’elemento Acqua, elemento morbido, informe, pronto ad assumere la forma più adatta al momento, profondamente sensibile al punto da aver  bisogno di  costruirsi,  lentamente ma  in modo efficace,   un nido accogliente,  protettivo e rassicurante in cui poter  immergere e affondare  le radici emotive per  poi farle crescere; tutto questo lavoro ha lo scopo di  creare una rete di vibrazioni basate sull’empatia e sulle emozioni;  questa rete garantisce che vi sia sempre  un “contatto”, una non separazione ed  un senso di appartenenza, garanzia di una solidità e continuità nel fornire quel   nutrimento fondamentale per vivere. 

La  capacità di percepire ogni minima variazione derivante sia dal mondo interno che  da quello circostante è estremamente funzionale a questo segno e al suo progetto: esso infatti deve garantire a sé stesso e alle sue creature  la sicurezza di potersi appoggiare per crescere e assicurarsi la vita.

La grande signora di questo segno è la LUNA, mutevole, variabile, infinitamente affascinante proprio per i suoi cambiamenti nel cielo che la rendono particolarmente intrigante sia  per la modalità con  cui si presenta la sera  e  regala la sua luce, sia per la qualità stessa di questa luce che non è mai la stessa  in quanto riflette e rimanda  le emozioni che sperimenta l’animo dell’osservatore.

L’uomo  ha da sempre invocato e temuto la Luna perché la notte poteva essere molto infida senza che la sua luce  accompagnasse il cammino e, pertanto, ne ha fatto la sua divinità invocando a lei anche la fertilità;  ancora oggi il segno del Cancro chiede alla grande signora della notte di accompagnarlo illuminando il mondo delle sue emozioni e dei suoi sentimenti ed appagando le sue ansie.

Così, la Luna che appare  splendida complice agli occhi degli innamorati che vedono il lei l’aspetto romantico e quasi mistico del loro amore e  ad essa affidano i sogni, le speranze e le aspettative che hanno dal futuro può invece risultare particolarmente  inquietante se vista attraverso gli occhi di un soggetto insicuro o instabile, fino a giungere ad  incutere vere e proprie  paure se osservata quando la sua luce filtra in modo particolare dentro ad una mente inquieta che, nel suo riflesso, può addirittura leggervi  veri e propri stati di confusione e di agitazione, denominati “isterici”.

Indubbiamente alla Luna vengono legati gli “umori”; così viene definito “lunatico” un carattere particolarmente vulnerabile alle atmosfere esterne ed interne.

Così, i nativi vivono il rapporto con il nostro satellite; in modo molto intenso  come se la Luna fosse  preposta alla loro salvezza e protezione in ogni situazione in cui possono venire a trovarsi.

La Luna si sa ha un rapporto privilegiato con l’acqua e con l’inconscio e così è per il  segno del Cancro che è sempre in  contatto con il suo  mondo interiore che però  fa troppo spesso  la sua apparizione senza che vi sia una capacità di relazionarsi con esso per cui il nativo si trova ad essere in completa balia,  agito dalle sue emozioni  che sono   troppo permeabili   alle vibrazioni dirette ed indirette  che,  a volte vengono canalizzate  verso la fantasia, mentre,  a volte,   sembrano invece essere totalmente incoerenti poiché al di fuori della volontà dell’IO.

Proprio dal  rapporto con la più antica divinità del mondo  possono però nascere le grandi possibilità del  segno del Cancro che consistono nell’ avvicinarsi e nel  godere delle grandi ricchezze del  regno dell’inconscio  imparando però a riconoscere le sue energie, a discriminarle  e a chiedere alla Luna non di sovrapporsi alla luce del Sole ma  bensì,  di fare da filtro tra il  Sole (coscienza) e la personalità del nativo in modo che la coscienza  possa portare consapevolezza  senza abbagliare e senza  perdere di vista il lato empatico  e sensibile che la Luna mette in risalto, ma che non può essere bruciato dalla  troppa luce e neppure oscurarla.

Da questa relazione intensa con l’inconscio il segno del Cancro appare a volte come una creatura fragile, senza una precisa direzione, costantemente mossa dalle sua emozioni e dai suoi bisogni, in cerca di qualcuno che stabilizzi ciò che sente, mentre in realtà proprio in questa relazione sta  la sua forza che nasce dalla  capacità di essere in contatto sia con la luce che con l’ombra senza mai confonderle né sovrapporle.

E’ indubbio che se viene vissuto solamente il lato ombra questa finisca con  l‘inghiottire simbolismo positivo  facendo diventare questo segno una sorta di edera aggrappante che cerca di mantenere a qualsiasi costo il “contatto – dipendenza”  con ciò che  ritiene indispensabile per la sua vita; tuttavia, proprio attraverso un lavoro consapevole sulla fragilità legata all’infanzia e alla relazione con la madre, i nativi possono diventare capaci di “nutrire e di dar vita”, esattamente come  insegna la Luna proteggendo senza mai soffocare le sue creature. In questo modo il Cancro, dopo aver nutrito la vita fisica sarà anche in grado di nutrire quella emotiva e psicologica.

 
a cura di Lidia Fassio
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