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- Astrologia e dintorni

IL MASCHILE E IL FEMMINILE NELL’INDIVIDUO E NELLA COPPIA: L’ENERGIA DEL SOLE E IL POTERE DELLA LUNA
     a cura di Rosa Tanferri
 
IL MASCHILE E IL FEMMINILE  NELL’INDIVIDUO E NELLA COPPIA: L’ENERGIA DEL SOLE E IL POTERE DELLA LUNA
Il Sole e la Luna, inizialmente uniti in un’unica entità ed in seguito separati in due parti (vedi uovo cosmico), rendono bene l’idea delle origini e degli sviluppi delle due polarità, maschile e femminile, all’interno dell’essere umano e all’esterno nel rapporto con l’altro sesso.
Se prendiamo ad esempio l’ovulo fecondato, in quanto culla della vita, constatiamo che esso contiene in sé il patrimonio genetico materno e il bagaglio cromosomico di provenienza paterna a testimoniare che il nucleo primordiale ha già in sé tutte le valenze e tutte le possibilità per il proprio crescere ed il proprio sviluppo: come questo avverrà e sarà più o meno efficace per sè stessi e per la relazione, astrologicamente ce lo diranno i due luminari e gli aspetti che formeranno con gli altri pianeti nonchè in particolare i pianeti personali Marte e Venere.
I due luminari sono forze importantissime e vitali per la crescita e per l’individuazione dei nostri potenziali interiori che assumono un ruolo dominante nel nostro tema natale.

Nella simbologia astrologica Sole e Luna rappresentano rispettivamente il principio maschile ed il principio femminile, Yang e Yin, gli opposti, la dualità, la luce e il buio, il giorno e la notte, etc.. Essi sono i due aspetti, uno positivo e l’altro negativo dello stesso principio: entrambi hanno come obiettivo il perpetuarsi della vita stessa con le sue luci e le sue ombre, il suo caldo e il suo freddo, il rosso e il blu.

Il Sole da sempre rappresenta le caratteristiche principali dell’energia dell’individuo, l’energia che lo rappresenta, la sua essenza, il suo centro, il suo Io cosciente e quindi ciò che si identifica spesso nel suo potere personale, nel suo modo di essere sé stesso nelle circostanze della vita, il suo centro vitale energetico, il suo carattere di fondo.

Spesso si usa dire di una persona aperta e cordiale che ha una personalità solare proprio per identificare il soggetto con le caratteristiche tipiche del Sole: il calore, l’energia, la vita che esso rappresenta, la vitalità, la magnificenza, lo splendore etc.: si parla di una persona aperta agli altri e al mondo, quando si ha di fronte un soggetto che, proprio come il Sole, si manifesta apertamente, dotato di una attrattiva calorosa e magnetica, che dichiara apertamente i propri obiettivi e che per arrivare ad essi utilizza l’ottimistica fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità.

Differentemente, la Luna, che è l’astro della fredda luce notturna ci porta nel mondo del sogno, della fantasia, della sensibilità,dell’intensità del sentimento ed in quello sotterraneo dell’inconscio e dell’immaginario.

A differenza del Sole una persona fortemente caratterizzata da valori lunari nel tema si dice sia “lunatica” o per meglio dire “lunare” e comunque fortemente influenzata dal potere lunare, come ad identificare un carattere sìa intuitivo e sensibile che volubile e suscettibile, nonché a tratti imprevedibile, proprio perché risponde al richiamo interiore e forte della Luna che è complessa e ricca di sfumature. Di un persona così possiamo anche dire che è sconcertante a volte, con variabilità d’umore repentino così come la Luna che ama cambiarsi “d’abito” passando da una fase all’altra.



I due luminari da sempre rappresentano l’energia maschile e il mistero femminile: la Luna si collega alla donna che si confronta con il Sole-maschio fondendo la segreta e misteriosa complessità dell’animo femminile con la vitalità e l’energia della forza maschile ed il Sole richiama la forza istintiva vitale maschile che si confronta con la Luna-donna-madre misteriosa e feconda.

Per meglio intendere quali forze ognuno di noi abbia nelle proprie corde personali con riferimento ai due luminari celesti bisogna fare un passo indietro ed attingere dalla mitologia che ci regala schemi archetipici precisi: la Luna, come vuole la tradizione, con le sue fasi e quella sua luce che dà un aspetto molto particolare ad ogni cosa sulla Terra, era ad esempio una dea al pari al Sole e in effetti il Sole non ha ragione di essere senza l’influenza dell’astro notturno.

Nella Genesi dell’Antico Testamento è scritto: “…e il terzo giorno Dio disse: vi siano i luminari nel firmamento del cielo per separare il giorno dalla notte e per far luce sulla terra”.
Essa veniva rappresentata come figura femminile e gli antichi la chiamavano “occhio della notte”e dicevano sorgesse dai flutti dell’oceano percorrendo la volta celeste su un carro trainato da bianchi cavalli.
Per esempio, in Mesopotamia, il culto della Luna ha preceduto il culto del Sole e per i babilonesi essa era considerata una divinità maschile anche se rappresentata come un immenso oceano profondo e insondabile.

Questo ci fa capire come può essere profonda la natura dell’animo femminile soprattutto nel momento in cui si incarna nella maternità, con il suo liquido amniotico che nutre e protegge e quanto questo stesso prinicipio in un individuo maschile possa rivelare invece il proprio lato femminile, tanto, poco o per nulla riconosciuto e portato alla coscienza
.
In un tema maschile la Luna rappresenta infatti la visione della donna, la propria madre, la propria compagna o tutti quei sentimenti che al femminile si rifanno e che al femminile tendono e forse soprattutto a come viene vissuto il proprio lato femminile..

Ovviamente la Luna nel tema di una donna rappresenta molto da vicino la sua natura femminile più profonda, il suo vissuto emotivo, il suo sentire profondo ed il modo di essere madre. Anche il sonno e i sogni si ricollegano all’astro notturno .... e perchè no, all’estro, al sentimento, alla creatività che prende slancio dal cuore e dal vissuto affettivo: chi non ha mai scritto o semplicemente vissuto intimamente qualche toccante verso in prosa davanti ad una falce di luna argentea in cielo???....

Le fasi lunari sono un altro simbolo preso a prestito per meglio definire la volubilità caratteriale umana: per gli egizi la Luna, Nut, è il simbolo della vita che risorge dalla morte.....l’identificazione dell’intera vita umana con le sue fasi di nascita, crescita, splendore e declino è un forte simbolismo che si riallaccia proprio alle diverse fasi della Luna.

I Greci e i Romani consideravano la Luna come una divinità specifica che aveva il compito di sovrintendere ai valori femminili della fecondità: la Luna crescente veniva venerata come Artemide o Diana, vergine regina delle foreste e protettrice dei nascituri e delle puerpere, figlia di Zeus e Lanona e sorella del dio Sole Apollo; la Luna piena era legata al mito di Dioniso, di Persefone e di Selene; la luna calante era simboleggiata dalle tre Parche; la Luna nuova era identificata in Ecate Trivia, la terribile dea venerata e associata al mondo dello spirito e alle cose ultraterrene.

Le diverse fasi lunari con la loro forza intrinseca e con i loro mutamenti hanno fornito agli uomini nel corso dei secoli materiale di riflessione: le congetture sulle forze che la Luna esercita sulla Terra e sull’influsso che esse hanno nei confronti del mondo animale, vegetale e umano sono molteplici. Si è portati a pensare ad esempio che esse abbiano un potere specifico sullo scatenarsi delle emozioni umane a seconda della fase lunare presente in cielo: pare ad esempio che la fase di Luna piena scateni un’ immensa emotività nell’uomo e la leggenda ci riporta a questo proposito la “licantropia”, un fenomeno che vorrebbe la periodica trasformazione di persone normalissime in lupi ululanti alla Luna, appunto...

Oppure variazioni di condizione nei comportamenti umani legati all’aggressività, ad incidenti “fortuiti”, omicidi o semplicemente una certa alterazione dello stato d’animo, a seconda della persona e della situazione, si legano per la maggior parte dei casi all’astro in fase di Luna piena. Più semplicemente si possono manifestare, in corrispondenza di questa fase, comportamenti più nervosi ed imprevedibili, aggressività accentuata dovuta a mutamenti chimici nel sangue, causati da una pronunciata accelerazione delle palpitazioni cardiache. Insomma una marea interna difficile da tenere a bada....


Personalmente amo pensare più all’astro notturno per ciò che ad essa più si ricollega: a quella magica, sensibile e intuitiva Luna che ci regala l’essenza “materna” e alla capacità insita nell’astro di esercitare il suo potere sulla crescita del mondo vegetale e sui ritmi di quello animale. Alla sua capacità di regalarci attraverso l’acqua, suo elemento primario, l’empatia, il “sentire” la sofferenza, la compassione, la tenerezza e la comprensione.

Tutte le qualità lunari come l’intuizione, la sensibilità e la fantasia sfuggono a rigidi sistemi di classificazione e di valutazione: sarebbe impoverire quella parte importante e sublime che l’astro notturno ci regala e che è la magia del suo apparire in cielo, il suo chiarore notturno dolce e ispiratore, romantico e poetico.

Come donna penso che è soprattutto alle donne che la Luna “parla” e che la Luna si “racconta”...forse proprio perchè alla Luna noi donne siamo legate tanto, che ci piaccia o meno....La nostra salute fisica e psichica è grandemente influenzata dall’astro della notte che da sempre è legato alla maternità, alla gravidanza e al parto, ma anche al ciclo mestruale, all’ovulazione e alla nostra femminilità, in una parola, alla nostra parte più intima.

Prendendo in considerazione la relazione amorosa, io credo che il rapporto tra il Sole dell’uno e la Luna dell’altro, sia uno dei fattori cardine dell’unione, perchè è lì che avviene lo scambio tra il conscio dell’uno e l’inconscio dell’altro. E’ un fattore importante poichè un buon scambio dei due luminari apporta un certo equilibrio tra le forze istintuali da un lato e il livello emotivo dall’altro: prendendo in esame alcuni aspetti tra i luminari, quali la congiunzione o l’opposizione, tra loro diametralmente opposti come valenza simbolica, potremmo dire che la congiunzione in qualche modo ci indica che il conscio dell’uno e l’inconscio dell’altro presentano le stesse caratteristiche, se non altro di forma, mentre per l’opposizione avremo uno scambio dinamico dove l’interazione passa attraverso un confronto di due forze opposte, che si attraggono ma che al contempo si respingono.

Sarà il tema nel suo complesso a dirci se vi siano altri fattori che determineranno la buona riuscita o meno del rapporto : gli aspetti per esempio esistenti tra Venere e Marte ci diranno ancora di più del legame e dell’attrazione in generale .

L’opposizione tra i due luminari potrebbe evidenziare una certa diversità di vedute e di prospettive: il conscio dell’uno e l’inconscio dell’altro a confronto, a testimonianza del fatto che potrebbe essere difficile arrivare immediatamente ad un’armonia spontanea e riconosciuta ed anzi ci suggerisce che all’inizio si potrebbe creare una sorta di antipatia di fondo nel confronto tra le due polarità poichè l’inconscio dell’uno si sentirà non accolto dal conscio dell’altro e viceversa.

Questo potrebbe in qualche modo essere modificato da altri buoni aspetti del tema su uno dei due luminari: aspetti che potrebbero modificare la struttura di base e che influenzerebbero in positivo, come ad esempio buoni rapporti della Luna e del Sole con altri pianeti che vivificherebbero il rapporto liberando l’energia emozionale lunare a beneficio del rapporto stesso.


In un contesto patriarcale e in epoche anche recenti, per l’impossiblità di poterla vivere al meglio, in prima persona, la Luna nell’uomo veniva vissuta quasi assolutamente proiettata sulla propria donna o sulle figure femminili in genere della propria famiglia, e questo faceva sì che ad avere la meglio nel raggiungimento di un’apparente armonia fossero dei bei aspetti della Luna di lei sul Sole di lui e quelli tra la Luna di lui e il Sole di lei: questo perchè ad averla vinta era l’equilibrio tra la sfera passiva dell’inconscio e quella attiva del conscio, tra la femminilità e la mascolinità così come la si intendeva, nel modo più classico possibile.


Negli ultimi decenni, buona parte del genere maschile si è reso conscio di possedere una parte assolutamente femminile e che il poterla vivere non solo lo faceva sentire meglio ma gli procurava anche piacere e che l’esprimerla non svirilizzava affatto la sua natura, ma anzi la rendeva e la rende agli occhi del genere femminile ancora più interessante, perchè carica di sfumature completamente assenti nella mascolinità tout-court.

A tal proposito mi vengono in mente i versi di un autore particolarmente bravo nel rendere al meglio proprio questa dualità Sole/Luna che è Carlos Fuentes nel suo libro AURA: la trama e i personaggi di questo racconto simboleggiano al meglio ciò che si intende per compenetrazione dei simboli, il Sole e la Luna, il femminile e il maschile, la realtà e il sogno, la luce e l’ombra, il chiaro e lo scuro, la giovinezza e la vecchiaia, ecc.

Soprattutto la luce e l’ombra (Sole/maschile – Luna/femminile) è la dualità chiara che percorre tutta l’opera: ambientato a Città del Messico il racconto si svolge quasi esclusivamente in una casa, molto particolare, buia, in cui vivono due donne misteriose, Consuelo ed Aura, nonna e nipote, ma in realtà la stessa donna che vive età diverse e che Felipe, il protagonista principale, scoprirà solo alla fine, grazie proprio alla luce lunare che rivela il vero volto di Aura, che altro non è che quella luce a noi invisibile ma reale che tutti noi possediamo.

In questa casa molto scura in cui Felipe approda per amore di Aura il buio rappresenta la femminilità e la magia, una magia occulta, ed infatti Consuelo effettua pratiche magiche.

E’ un insieme di sensazioni e situazioni in cui si mischiano alla perfezioni elementi femminili e maschili che ci suggeriscono quanto essi facciano capo ad un solo “tutto”, ad un insieme che è perfetto e in sintonia con il cosmo.

Il maschile di Felipe ha bisogno di entrare nel mondo di Aura e Consuelo proprio per essere completo perchè senza la bellezza, la magia ed il sogno che appartengono all’elemento femminile egli non potrà mai essere completo; così come Aura necessita della forza e della concretezza di Felipe per colmare la sua parte meno istintiva e più razionale. In fondo il rapporto tra i due è il rapporto fra Luna e Sole.

Per concludere, si potrebbe dire che il rapporto tra i due luminari è il primo rapporto che l’uomo abbia vissuto fin dagli inizi: il Sole che sorge ogni mattina e che ci illumina e riscalda per tutto il giorno, regalandoci l’energia e la vitalità di cui abbiamo bisogno per continuare a vivere e che tramontando cede il passo alla Luna, la quale, alta in cielo, ci aiuta a rischiarare la nostra notte interna, oltre che quella esterna, aiutandoci a sognare e a riposare come in una culla trapuntata di stelle.
 

 
 
 
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