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- Astrologia e dintorni

SATURNO RIENTRA DEFINITIVAMENTE IN BILANCIA
     a cura di Fassio Lidia
 
Saturno rientra definitivamente in Bilancia
Saturno entra definitivamente in Bilancia

Giovedi’ 22 luglio il Grande Vecchio ritornerà definitivamente in Bilancia e non lascerà più il segno fino al 6 ottobre 2012. Sabato 24 luglio Urano inizierà la sua retrogradazione nel segno dell’Ariete che lo porterà dai 3 gradi attuali fino al rientro nel segno dei Pesci il giorno 15 di agosto per uscirne solamente il 12 marzo 2011.
Di importante c’è che Urano, dalla metà di agosto, si sottrae definitivamente all’opposizione con Saturno de, quindi, resta libero di esprimere la sua energia senza il blocco del signore della soglia.

Questo lungo passaggio all’opposizione di Urano, ha dato parecchio filo da torcere in quanto ha messo in luce la difficile situazione di crisi che l’umanità sta vivendo da un po’ di tempo; si tratta di una fase di stallo molto forte che sta a simboleggiare un grandissimo bisogno di cambiamento di una parte di società a cui si oppone una forte resistenza di un’altra parte il che non può che generare frustrazione e tensione. Sappiamo bene come gli aspetti collettivi si ribaltino poi sul piano individuale creando una sorta di effetto domino in cui molti si trovano ad incarnare, volontariamente o inconsciamente, porzioni di questi archetipi che vengono sperimentati come difficili o pesanti.
Continuiamo giorno dopo giorno a vedere soprattutto scandali e difficoltà in ogni campo, soprattutto in quelli che concernono la politica e la vita sociale. Proprio in questo i due si stanno sfidando: Urano vuole cambiamenti, ma anche Saturno imprime un forte bisogno di moralizzazione ed una nuova responsabilità che, prima di tutto, deve essere individuale in modo che possa pian piano diventare anche “sociale” e collettiva.

La loro opposizione tra la Ariete e Bilancia sarà interamente da valutare giacchè, questa volta i due si sfidano in segni cardinali che, senza dubbio, hanno una maggior forza ed efficacia per cui la sfida potrebbe essere ad un livello più aperto e manifestarsi anche su un piano concreto e visibile; credo tuttavia che Urano si manifesterà a pieno titolo a partire dal marzo 2011 allorchè ritornerà in Ariete ma questa volta completamente libero di esprimersi come meglio vorrà in un segno che potrebbe accompagnare anche moltissimi colpi di testa.. Tra le altre cose, nell’agosto 2011 si troverà quadrato a Plutone che bloccherà le sue energie innovatrici obbligandolo a trovare motivazioni profonde e inequivocabili ma, andando però anche a movimentare certi desideri di eversione che strisciano comunque nelle pieghe della società.

Parlando di Saturno in Bilancia possiamo senza dubbio sottolineare che si trova in un segno equilibrato e pacato che riflette valori di mediazione e condivisione che richiedono di scendere a patti con gli altri e di dar vita a comportamenti più tolleranti che riflettano i bisogni di tutti e non solo quelli di una parte della società: non a caso il mito ci ricorda che, proprio dalla lotta tra Saturno e Urano, è nata Afrodite la dea dell’amore che rappresenta la possibilità di negoziazione e di unione nonché il desiderio di trovare “armonia” fra tutte le cose.
In questo caso ci troviamo però già ad agosto di fronte al quadrato di Saturno a Plutone che, sicuramente rappresenta un blocco grandissimo che mette di fronte potere ed autorità quasi a sottolineare che, non sempre chi detiene l’autorità, detiene anche il potere vero. In questo caso possiamo vedere in azione poteri occulti che tendono piuttosto a sfidare l’autorità costituita; in effetti, il grande bisogno di moralizzare di Saturno non potrà esplicitarsi fino a quando Plutone non avrà invece fatto pulizia in ciò che striscia nell’inconscio sia personale che mondiale.

Sul piano individuale, chi ha pianeti in questi segni, e nei gradi interessati dai transiti dei due pianeti nell’oroscopo personale, si troverà a vivere un fortissimo conflitto interno tra quella parte di sé che ha bisogno di strutturarsi e di trovare accanto e dentro di sé sicurezze e stabilità (simboleggiata da Saturno) e quella che invece, ha un grandissimo bisogno di trovare nuove e potenti motivazioni per portare fuori qualcosa di creativo che rechi in sé le trasformazioni che stanno avvenendo all’interno. Senza dubbio ci saranno scorie da eliminare che, sul piano personale, sfideranno gli individui all’interno e richiameranno a vivere in modo anche se meno sicuro, sicuramente più autentico e vero, o meglio, più in linea con i bisogni del sé.
Senza dubbio questa quadratura può riflettere una fase “depressa” della nostra società, qualcosa che invita ad una catarsi e a far fuori vecchi modelli che non servono più e che, inquinano il desiderio di trasformazione.
La quadratura è un aspetto difficile che, quindi, può mostrare un momento di tristezza e di abbassamento del tono vitale dell’intera popolazione e dei singoli individui. E’ di oggi la notizia di due fuoriuscite di petrolio gigantesche in Cina che stanno inquinando in due punti diversi il mare.

Senza ombra di dubbio la tensione sarà forte anche perché in questi giorni si ripete anche l’ultima opposizione tra Saturno e Urano che ripropone simbolicamente la situazione mitica in cui il desiderio di stabilizzazione di Saturno finisce per “castrare” le energie rivoluzionarie e creative di Urano che, tuttavia, sta pian piano prendendo sempre più energia in quanto sente l’avvicinarsi della fine del blocco.

Avevo fatto notare in un precedente articolo che la configurazione di questo periodo richiama alla mente la lunga fase di opposizione tra gli stessi pianeti degli anni 64 e 65 in cui si trovavano a posizioni invertite ovvero, Saturno in Pesci e Urano (allora congiunto a Plutone) in Vergine. Anche allora ci fu una lunga fase di stagnazione in cui le nuove energie si sedimentarono all’interno creando quello “spirito dei tempi” che poi diede vita alla rivoluzione sociale e culturale chiamata “sessantotto” che, nel bene e nel male, segnò uno spartiacque a livello globale.

I segni sono stati gli stessi di allora ma le condizioni sono profondamente cambiate; in effetti, negli anni in questione vi erano grandi fermenti creativi che avevano grandi possibilità di mettersi in moto e svilupparsi poiché tutto era in espansione: ci si trovava infatti di fronte al reale boom economico e tutti avevano nel DNA la sensazione che le possibilità potessero essere pressochè infinite. Plutone però all’epoca dava l’appoggio in maniera massiccia attraverso una potentissima congiunzione ad Urano e, quindi, sosteneva quelle che allora erano le forze nuove contribuendo a destrutturare i valori del passato e tutto ciò che sembrava essere diventato cronicizzato ed inamovibile. Ovunque nascevano idee e nuove filosofie di vita e tutto il mondo era in fermento: si sentiva l’impellente bisogno di “liberarsi” di basi ormai obsolete che impregnavano tutti i settori dell’umanità: la scuola, il lavoro, le relazioni, la cultura e le strutture pubbliche e private.

Oggi le forze che sono in gioco sono le stesse anche se, il rovesciamento dei pianeti nei segni prima ed ora l’opposizione tra Bilancia e Ariete con l’aggiunta del quadrato di Plutone dal Capricorno fa pensare senza dubbio ad una rivoluzione diversa e più profonda ma anche meno facile da affrontare in quanto non ci sono sicuramente le condizioni economiche e le speranze che c’erano negli anni sessanta: oggi c’è disincanto, senso di morte e di inevitabile perdita e questo sicuramente induce ad un senso di flessione delle coscienze e, al tempo stesso alla percezione che qualcosa sia definitivamente “concluso” e che ci dovrà necessariamente essere la trasformazione che, tuttavia, si fatica ad abbracciare in quanto porta con sé anche la fine di privilegi non leciti che ci siamo concessi e in cui illusoriamente abbiamo indugiato senza comprendere che non potevano essere perpetrati all’infinito in quanto non si può vivere bene a scapito di chi vive male.

La configurazione attuale sembra più legata al modo di “essere e di vivere dell’umanità intera” piuttosto che ad una conquista di qualcosa di materiale che migliori le condizioni personali come era accaduto invece negli anni sessanta. Infatti, il lungo transito di Urano in Pesci ha avuto il compito di “risvegliare le coscienze” portando fuori dall’inconscio collettivo nuovi bisogni, creando quel tessuto per piantare i semi per un vero rinnovamento della società in cui viviamo.
Sicuramente il segno dei Pesci ha a che fare con la percezione anche se non ancora cosciente di ciò che striscia e dei bisogni costruttivi e negativi che si agitano al di sotto della consapevolezza: oggi si avverte che qualcosa non potrà più essere ma si percepisce anche la paura di cosa potrà succedere e di come si trasformerà la vita nel prossimo futuro.

Senza dubbio, il fatto che Urano sia stato accompagnato in tutti questi anni dal transito contemporaneo di Nettuno in Acquario, riflette una umanità in fermento che, via via, si dovrà rendere sempre più consapevole che le condizioni di vita attuali non assicurano il tanto sospirato “benessere” ma presentano adesso un volto fatto di disillusione , senso di vuoto, alienazione e di non appagamento, anche perché è crescente il disagio di altre parti del mondo che, ovviamente, cercano di ribellarsi al modello che abbiamo imposto; moltissime persone hanno la sensazione di essere arrivate al capolinea e che questo momento di stallo riguardi più che altro la fine di un certo modo di vivere, di utilizzare le risorse dell’ambiente, inquinando e depauperando in modo dissennato le risorse, a questo contribuisce la dissoluzione dei valori fondamentali che sta erodendo giorno per giorno la civiltà occidentale inondandola con un senso di fragilità e di alienazione in cui non si trovano più corrispondenze tra il fuori e il dentro e non c’è più armonia tra sud e nord e tra l’est e l’ovest del mondo ; molte persone sono arrivate a concepire che, in queste condizioni di crisi, ci sono però anche i semi per il futuro che sfoceranno in “nuove condizioni e nuove opportunità” per tutti ma il cui accesso non sarà facile in quanto prima bisognerà abbandonare qualcosa a cui siamo abituati ed anzi cronicizzati per cui le nuove possibilità sono ancora da cercare, da coltivare e da promuovere giacchè una fetta di umanità ancora non è in sintonia con le nuove esigenze che, tuttavia, sono già evidenti e pressanti.

Non possiamo trascurare che, la differenza con gli anni 64 – 65 è notevole in quanto adesso non c’è l’appoggio di Plutone perché, transitando in Capricorno riceverà i quadrati che porranno il ciclo di Saturno e quello di Urano in contemporanea formando così la quadratura a T su cui, all’inizio dell’estate, si sovrapporrà anche il quadrato di Giove.

Di certo, la presenza di Plutone in quadratura fa pensare che qualcosa debba necessariamente finire e che, tuttavia, i sedimenti delle vecchie strutture di pensiero e i modelli di sviluppo del passato faticheranno a crollare e a dissolversi però, il fatto che sia un quadrato fa pensare anche che non sarà tutto indolore e che non fluirà facilmente il desiderio di trasformazione.. anzi, sembrerebbe parecchio forzato.
Saturno in quadratura a Plutone fa pensare che vi saranno lotte intestine che tireranno in ballo poteri più o meno occulti e potentati reali che non sono pronti al cambiamento e che vorrebbero cavalcare ancora per un po’ lo status quo esistente; fa pensare anche ad una lotta senza esclusione di colpi tra vecchio e nuovo mondo che, ovviamente, non hanno la stessa visione delle cose in questo momento.
Senza dubbio il ciclo Giove Plutone – iniziato nel dicembre 2007 si trova ora alla sua prima boa portando con sé grandi possibilità di sviluppo e di espansione che devono però prevedere grandi trasformazioni, forse non del tutto indolori. Ci sarà tra l’altro un conflitto di creatività che è alimentato da una sorta di mancanza di speranza nel futuro che, se non viene superata, può rischiare l’implosione invece della trasformazione: senza dubbio Giove tenderà ad espandere anche il senso di insoddisfazione e questo potrà alimentare sul piano individuale sensazioni di fallimento e di depressione.

In tutto questo clima si inserirà l’ingresso di Saturno in Bilancia che porterà le sue caratteristiche e i suoi frutti contribuendo a riflettere un clima generale di dubbi, incertezze e paure che in questo momento non servono e sono dannosi in quanto sarebbe opportuno guardare al futuro in modo aperto, sapendo che ciò che stiamo lasciando è giunto alla sua nemesi.
Saturno in questo segno tenderà a farci fare un bilancio sui “costi” che stiamo pagando a questo particolare tipo di sviluppo economico, costi che si verificano proprio sul piano umano, tanto caro al segno della Bilancia che invece suggerisce il bisogno che tutte le parti in gioco vengano riconosciute e che vengano trovate modalità inedite che garantiscano che ognuna di esse venga rispettata. La Bilancia metterà in evidenza i grandi fallimenti sul piano umano e relazionale; in effetti, tutte le relazioni umane sono in crisi e non solo quelle amorose; le persone sono imbarbarite ed imbruttite; si sentono in continuazione omicidi, maltrattamenti a donne e bambini e, certo questo non lascia all’interno una sensazione di “futuro”.

Saturno in questo segno sembra ricordarci che non esiste una società se prima non vengono presi in considerazione i singoli “individui” e ci mostra con estrema focalizzazione che i rapporti allargati sono semplicemente il riflesso di ciò che succede nel piccolo e non il contrario. Se non riusciamo a coltivare le nostre relazioni personali sarà difficile che questo possa avvenire nella società.
Questo archetipo ci sta quindi dicendo che la base di ogni relazione è il rispetto dell’altro, il rispetto dei valori e dell’unicità dell’altra persona e che, non vi è modo di stare bene insieme se non si prende in considerazione il benessere dell’altro prima ancora di quello personale trovando un modo affinchè idee e filosofie diverse possano convivere e arricchirsi vicendevolmente.

La Bilancia ci parla di etica mentre, Saturno, incarna la morale personale: questi due termini oggi sembrano caduti in disuso eppure, non vi è modo di creare una società sana, ancorchè giusta, se ogni singolo individuo non è in grado di coltivare un’etica ed una morale. Il Vecchio Saggio ci ricorda che il “fine non giustifica affatto i mezzi” cosa che è stata portata avanti in modo inequivocabile negli ultimi 30 – 40 anni e che ci ha portati a ciò che sta sotto ai nostri occhi quotidianamente; la logica del profitto ha innervato le radici stesse della società contaminandole e corrodendone le radici; l’idea di base è “non importa ciò che fai, l’importante è che tu faccia soldi e che arrivi ad avere ciò che vuoi e desideri”; non si tiene minimamente in conto il fatto che qualcuno il prezzo lo pagherà e, finchè c’è qualcuno che perde e che sta male, non ci sarà pace e tantomeno armonia e sicurezza.

Ancora una volta, il simbolo del segno ci può venirci in aiuto: la Bilancia ama il bello, ma il “bello” in questo caso non è solo un valore estetico… ma un valore interiore, qualcosa che nasce dall’armonizzazione e dall’unità interna e che, soprattutto nasce dal fatto di aver “equilibrato” ciò che stava fuori equilibrio. Non si può coltivare il bello se dentro c’è disarmonia, violenza e se non c’è un senso di valore per sé e per gli altri e se non c’è rispetto per i principi fondamentali che sono la vita, l’ambiente, i bambini e la Terra. Dai valori personali nascono le possibilità di vivere in maniera etica e morale facendo scelte che siano in linea con gli stessi. La Bilancia è un segno che mantiene un forte collegamento con gli “ideali” tuttavia, non basta averli agganciati razionalmente, per cambiare le cose bisogna tendere ad interpretarli nella vita ordinaria e organizzarsi in modo da rispondere giorno dopo giorno con comportamenti che siano in grado di onorare i pensieri che si formulano.

Il denaro è stato il mito incontrastato dell’ultimo secolo e, proprio per il ruolo che ha assunto è diventato deleterio; è per denaro che spesso si passa sopra a qualunque cosa; è per denaro che si negano i valori più intimi e profondi ed è ancora per denaro che non si riconoscono i diritti degli altri per il timore di perdere i privilegi conquistati ed è ancora per denaro che spesso si uccide, si ruba e ci di dimentica della solidarietà e del valore del gruppo. Bisognerà trovare un modo più equilibrato di utilizzare le risorse senza ritenerle l’unica cosa importante ma ricollocandole al loro giusto posto.

L’uomo teme più di ogni altra cosa la solitudine, tuttavia, non è in grado di vivere con gli altri in quanto questi vengono visti come nemici da tenere a bada; una mediazione sarà quindi necessaria per ritrovare il giusto mezzo di esprimere sé stessi in contatto con gli altri.
Saturno in Bilancia ci chiede di tornare all’essenza del segno ma non solo, di tornare all’essenza della vita a ciò che conta realmente e a riflettere sulla logica continua dello spreco e del profitto che, da alcuni anni, stanno mettendo a ferro e fuoco il mondo.
Saturno ci ricorda che solo se coltiviamo il nostro senso di giustizia e di equilibrio interiore possiamo sperare un giorno di vivere in un mondo dove regnino equità e armonia sapendo che tutto ciò non può che basarsi su un concetto nuovo che prenda in considerazione l’idea del diritto e delle pari opportunità, veri valori del segno della Bilancia: solo così si potrebbero creare quelle opportunità di sviluppo della crescita personale e spirituale.

Saturno ci ricorda che sono gli obiettivi che ci poniamo e che vogliamo raggiungere a muovere le nostre azioni e quindi, riflette il bisogno che siano chiari e soprattutto in linea con i valori autentici che non possono discostarsi dalla sensibilità verso l’ambiente e le risorse, ma, soprattutto, dal desiderio di cooperare con gli altri in generale.

La sfida di questo periodo così ben evidenziata dalla grande configurazione che si formerà nel cielo e di cui Saturno è parte interessata; essa sembra dirci ancora una volta che nulla è stabilito e che c’è un ampio margine di movimento in cui ognuno di noi sarà chiamato a fare la sua parte. Senza dubbio la croce a T è un aspetto difficile che riflette una stagnazione ed un bisogno che emergano da essa forze nuove, creative e sensibili che siano in grado di promuovere anche fiducia e speranza nell’uomo e nella collettività. Tra l’altro, il punto vuoto della configurazione sarà il segno del Cancro e questo sta a dimostrare che certi valori come la famiglia, l’infanzia, la terra e tutto ciò che riguarda il femminile saranno necessariamente da coltivare e portare in primo piano evitando di schiacciarli con continue logiche di sopraffazione.

La Bilancia è il primo segno sopra l’orizzonte che ci ricorda – contrariamente all’Ariete – che nasciamo soli ma che sopravviviamo perché c’è amore e qualcuno che si occupa di noi e che, pertanto, abbiamo assoluto bisogno del confronto e dello scambio con il resto del mondo e che i valori veri stanno nei sentimenti e nelle relazioni altrimenti il mondo è perduto.

Senza dubbio, Saturno ci ricorda che il potere non può esistere senza un senso morale ed etico poiché, in caso contrario, tutto diventa possibile e si perdono di vista le basi più ancestrali che hanno permesso all’uomo di crescere e di differenziarsi dalle altre specie.
Saturno ci ricorda che esiste un senso spirituale al nostro interno che fa la differenza e che ci aiuta a superare certe “crudeltà” della natura; Saturno ci permette di credere nella cultura e di non buttare al vento ciò che il pensiero umano ha prodotto; ci aiuta anche a comprendere i nostri limiti sottolineando in ogni momento che questi esistono in quanto sono parte integrante dello stato della materia.
Saturno ci chiede di rivedere anche i nostri bisogni: non può essere che continuiamo a vivere in una sorta di bulimia che ci comprime e ci fagocita a coltivare il profitto anziché l’essenza mentre, ciò che conta realmente per l’essere umano è arrivare all’essenziale.






 

 
 
 
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