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    GLI ARTICOLI DI ERIDANOSCHOOL
- Astrologia e dintorni

IL MIO AMICO SATURNO
     a cura di Maria Colmar
 
IL MIO AMICO SATURNO

Nel nostro sistema solare Saturno è l'ultimo dei pianeti visibili ad occhio nudo, fino alla scoperta di Urano era considerato il guardiano della soglia, con il compito di sorvegliare il confine che separa la coscienza dall'inconscio, affinché non potessero emergere contenuti che l'IO non fosse ancora in grado di sopportare
IL MITO.
Il mito greco narra che Saturno era uno dei figli di Urano, dio del cielo stellato e di Gea, la madre Terra. Dall'unione di questi genitori primordiali nacquero i Titani ma il padre, trovandoli brutti, li ricacciò nelle viscere della Terra. Gea, esasperata da questa situazione, pensò di liberarsi dal giogo uraniano evirandolo, per compiere il gesto, si avvalse dell'aiuto del figlio Saturno. Dopo la cruenta separazione Urano non poté più unirsi alla compagna e si ritirò nel cielo stellato di cui era il Signore. Dal sangue della sua ferita nacquero le Erinni, che rappresentavano il suo dolore e la sua ira, mentre dai testicoli caduti in mare nacque Afrodite, che con la sua bellezza ed armonia, rappresentava la futura possibilità di riconciliare Cielo e Terra. Dopo aver castrato il padre Urano, Saturno divenne signore dei regni terrestri, si unì alla sorella Rea ed i due generarono le divinità che avrebbero poi abitato l'Olimpo. Saturno però, temendo di essere detronizzato da uno dei suoi figli, non volle correre rischi e decise d'ingoiarli appena nati. Rea, con l'aiuto di Gea e di Meti riuscì a salvare il neonato Zeus facendo ingoiare al compagno un grosso sasso avvolto in fasce, mentre il piccolo fu portato al sicuro e crebbe felicemente.
Nel nostro sistema solare Saturno è l'ultimo dei pianeti visibili ad occhio nudo, fino alla scoperta di Urano era considerato il guardiano della soglia, con il compito di sorvegliare il confine che separa la coscienza dall'inconscio, affinché non potessero emergere contenuti che l'IO non fosse ancora in grado di sopportare.Nel nostro sistema solare Saturno è l'ultimo dei pianeti visibili ad occhio nudo, fino alla scoperta di Urano era considerato il guardiano della soglia, con il compito di sorvegliare il confine che separa la coscienza dall'inconscio, affinché non potessero emergere contenuti che l'IO non fosse ancora in grado di sopportare.


I fratelli ingaggiarono una lotta col padre e dopo dieci anni riuscirono a prevalere, Zeus decise saggiamente di non ucciderlo ma di esiliarlo nel Tartaro per un periodo di riflessione. Durante questo doloroso esilio Saturno ebbe modo di rivedere il suo operato e di integrare il suo lato oscuro, tanto che dopo essere stato liberato divenne un sovrano saggio, giusto e generoso e fu definito Signore dell'età dell'oro.
Nel mito romano Saturno era visto come una divinità legata alla terra ed all'abbondanza dei raccolti, per questa ragione veniva rappresentato con la falce in mano. Gli antichi romani attribuivano a lui la prosperità di Roma e del Lazio ed ogni anno, nel mese di dicembre venivano celebrate delle feste in suo onore, durante i Saturnali i ruoli sociali erano invertiti e gli schiavi venivano serviti dai loro padroni. La rappresentazione di Saturno con la falce è stata poi erroneamente attribuita all'idea della morte, la grande mietitrice, e forse anche per questo motivo è stato considerato un pianeta malefico. Il suo glifo è rappresentato proprio da un falcetto che ricorda la castrazione di Urano, un gesto cruento ma assolutamente necessario per permettere la nascita della luce e della coscienza.
I quattro passaggi compiuti da Saturno: 1) Figlio soffocato, 2) Tiranno che divora i suoi figli, 3) Esilio nel Tartaro, 4) Signore dell'età dell'oro, sono quattro tappe che ogni buon "saturniano" deve percorre per spogliarsi della corazza difensiva indossata in gioventù, sciogliere le paure che possono renderlo rigido e freddo, accettare la propria vulnerabilità, accogliere la sensibilità come un valore e potersi così gustare la vita guardando al mondo con benevolenza. Questo viaggio nel regno degli inferi deve essere compiuto da ogni "eroe" che viene al mondo, nei tempi e nei modi opportuni, solo così sarà possibile integrare l'ombra e portare a compimento quel processo d'individuazione che è un diritto ed un dovere per ciascuno di noi.
l'Archetipo di Saturno rappresenta anche il passaggio dall'era matriarcale, durante la quale venivano venerate le divinità lunari a quella patriarcale nel corso della quale viene venerato un dio unico di genere maschile, che nella mitologia ebraica dà le tavole della legge a Mosè che la impartirà a tutti i patriarchi, i capi e gli uomini della tribù. Questo simboleggia la comparsa del Super-io che, inizialmente è esterno e che dovrà essere interiorizzato. Nell'era patriarcale i maschi erano chiamati a servire il sovrano mostrando doti come: la forza, il coraggio, l'onore e la disciplina mentre venivano sminuite le qualità femminili come: l'accoglienza, la capacità di cura e nutrimento, la tenerezza e la sensibilità. I valori Yang vennero imposti all'intera società e chi trasgrediva le leggi doveva fare i conti con la paura della punizione, o quantomeno con un forte senso di colpa. Per secoli la Chiesa e lo Stato hanno rappresentato il Super-io collettivo ed hanno tenuto a freno gli istinti, ma quando queste autorità sociali si sono indebolite tutto si è sgretolato dimostrando che le regole morali non erano state interiorizzate ma solo subite. Un soggetto non ancora maturo ubbidisce alle leggi esterne ma crescendo deve formarsi un suo codice di leggi interiori ed a quelle deve rispondere, trovando anche il coraggio di disubbidire alle leggi esterne, se le ritiene ingiuste.
Saturno rappresenta anche uno degli Archetipi parentali, rappresenta l’autorità. Fino al secolo scorso il padre aveva sui figli la piena potestà e spesso ne abusava. Nel XXI secolo molti uomini vivono la loro paternità in modo più simile al modello solare; tuttavia anche le nuove generazioni hanno bisogno di confrontarsi con la solidità saturniana che permette di costruirsi una struttura interiore capace di reggere gli urti della vita. Per conquistare l'indipendenza, come vuole Saturno, è necessario affrontare la: "lotta col drago", cioè tagliare col desiderio infantile di essere sempre accuditi e protetti, qui la figura paterna gioca un ruolo fondamentale. Soprattutto durante la pubertà e l'adolescenza i figli hanno bisogno del sostegno di un padre capace di guidarli con autorevolezza verso la conquista dell'autodisciplina, requisito fondamentale per la propria realizzazione nel mondo. Ogni figlio deve poi "uccidere" simbolicamente il padre, cioè affrancarsi dalla sua autorità per costruirsi delle regole nuove. Solo così le società possono evolvere e progredire verso il futuro.
Per secoli gli uomini hanno creduto che fosse il Fato a determinare gli eventi della loro vita, questa visione ha depotenziato la volontà degli esseri umani, contribuendo anche alla loro deresponsabilizzazione. Attualmente l'Astropsicologia ritiene che vi siano delle caratteristiche fisiche e psicologiche che ci vengono trasmesse in eredità ma che la gestione di queste potenzialità dipenda dal nostro libero arbitrio.
ASPETTI PSICOSOMATICI Saturno rappresenta la forma solida, la struttura ed in psicosomatica rappresenta lo scheletro che sorregge il corpo ma che per funzionare bene ha bisogno del contributo di muscoli, tendini e cartilagini che gli permettono una certa elasticità. Quando ci carichiamo di troppi fardelli fisici ed emotivi, possiamo sentire dolore alle ossa e soprattutto alla schiena. Sarà quindi necessario imparare a portare solo i pesi che ci competono, abbandonando le zavorre che ci danneggiano ed ostacolano il nostro percorso evolutivo. Questo pianeta, in collaborazione con Marte, ha pure il compito di difendere l'organismo dall'attacco dagli agenti patogeni attraverso il sistema immunitario. Vivere nel mondo di Saturno significa far fronte alle necessità quotidiane con impegno e responsabilità, solo così l'io cosciente potrà rinforzarsi fino al punto di poter riallacciare un dialogo col mondo trans personale, senza timore di perdersi.

I CICLI di SATURNO I cicli di Saturno hanno una durata di 28 anni e sono scanditi in fasi di sette. Nel primo ciclo che dagli 0 ai 28 anni, l'individuo dovrebbe passare dalla totale dipendenza del neonato alla piena autonomia del giovane adulto. Nel secondo ciclo che va dai 29 ai 56 anni le persone sono chiamate a mettersi pienamente in gioco attraverso il lavoro, la famiglia e l'impegno sociale. Il terzo ciclo va dai 57 agli 84 anni e coincide pressappoco con l'età della pensione. E' il momento in cui si possono lasciare gli oneri più gravosi e si è finalmente liberi di pensare a se stessi, coltivando i propri interessi e passioni, Questo ciclo può essere goduto pienamente solo da chi abbia raggiunto la maturità interiore.
LE CASE
Il percorso delle dodici case astrologiche rappresenta il cammino che dobbiamo compiere nell'arco della vita, percorrendolo passo dopo passo. La casa dove di trova il nostro Saturno di nascita è quella dove incontreremo questo Archetipo; lì vivremo i nostri conflitti con l'autorità oppure ci confronteremo il nostro bisogno di ordine e di regole; sarà comunque la casa dove vivremo esperienze importanti per la nostra maturazione
Avere Saturno legato all'ascendente significa aver avuto una nascita difficile e faticosa. Questo imprinting si stamperà in noi e farà sorgere un senso di timore e pesantezza nell'affrontare ogni nuovo inizio.
Se troviamo questo pianeta in prima casa significa che fin dai primi giorni di vita abbiamo incontrato complicazioni. Possono essere state: una difficoltà nell' allattamento, un problema di salute di nostra madre oppure una nascita prematura che ci ha costretto a stare in incubatrice privandoci del calore materno. Le persone che hanno un Saturno mal aspettato in questa casa possono essere timide, pessimiste e rinunciatarie. Spesso il soggetto è poco espansivo, contratto ed iper difeso.
Se invece Saturno presenta aspetti armonici la persona offre un'immagine di competenza e serietà che infonde fiducia. Questo Archetipo in prima casa dona una grande forza interiore che può essere vissuta sobriamente ma senza troppa rigidità.
Avere Saturno in seconda casa significa che il lattante ha subito delle carenze materiali o affettive nella fase che va dai due ai sei mesi di vita. Se vi sono opposizioni tra la seconda e l'ottava casa il bambino potrebbe essere vissuto in un ambiente "freddo" dove c'era solo lo stretto necessario ed i sentimenti erano considerati poco importanti; questa sensazione di abbandono emotivo può averlo fatto sentire fatto sentire non meritevole di amore. La scarsa confidenza con il corpo materno può aver causato difficoltà nel lasciarsi andare emotivamente oppure il timore di essere rifiutati. La percezione di non aver avuto abbastanza risorse a disposizione potrà lasciare nella persona la sensazione di vivere in costanti ristrettezze, ciò lo porterà o volersi costruire una solida posizione oppure al bisogno di accumulare senza essere capace di godersi la vita. L'individuo con queste segnature potrà acquisire maggior fiducia in se stesso contando proprio sulle prerogative saturnine come l'impegno e la costanza che lo porteranno ad ottenere dei buoni risultati ed a superare il senso di inadeguatezza
La terza è una casa di esplorazione e scoperta del mondo, in questa fase il piccolo è vivacissimo e curioso; essendo Saturno un pianeta lento e pesante si trova poco in sintonia con la leggerezza mercuriale. Il bambino può essere cresciuto in un ambiente restrittivo dove non gli era possibile muoversi, parlare e giocare liberamente; può essere stato allevato da persone anziane oppure essere entrato in contatto con un' autorità che ha frenato la sua esuberanza infantile. Potrebbe essere stato un figlio unico che ha sofferto di solitudine oppure aver avuto fratelli/sorelle molto più grandi o più piccoli di lui con i quali non è stato possibile interagire. Sono persone piuttosto selettive nelle relazioni e non amano troppo socializzare. Se da piccoli si è vissuti in un ambiente poco stimolante è possibile che si sia sviluppata una percezione selettiva che ci ha consentito di non provare troppe frustrazioni di fronte all'impossibilità di ottenere ciò che desideravamo. Però trovare il Grande vecchio in questa casa significa anche possedere una certa ironia mercuriale, una mente disciplinata ed un sano realismo.
Saturno in quarta casa sta scomodo, qui il bambino dovrebbe sperimentare il dolce calore e la morbidezza della Luna mentre con Saturno la freddezza ed il rigore prendono il sopravvento. Se vi sono aspetti armonici il soggetto può aver percepito che le regole date fossero giuste ed importanti perché venivano osservate da tutti. Se vi sono lesioni significa che non abbiamo potuto mettere radici, non ci è stato possibile appoggiarci agli adulti di riferimento ma abbiamo dovuto renderci indipendenti precocemente. Questo pianeta in quarta rappresenta anche un padre che, pur non essendo stato un compagno di giochi, potrebbe essere stato una buona guida per il figlio; potrebbe essere un uomo che ha lavorato molto ma che è stato poco presente affettivamente, potrebbe anche rappresentare un padre assente perché separato, ammalato, depresso o defunto. Saturno in questa casa può significare anche che ci siamo svincolati troppo presto da una famiglia disfunzionale; il soggetto pur avendo un grande bisogno d'amore non riesce a comunicarlo perché non conosce il linguaggio emotivo. Sarà quindi necessario riprendere il contatto con le nostre emozioni, anche grazie al supporto di un esperto ed effettuare una revisione della figura paterna per integrarne le potenzialità liberandosi dai suoi lati ombra. Le persone con Saturno in quarta possono occuparsi di immobili, di storia o archeologia, sono tutti modi cercare di recuperare le radici superando le carenze iniziali.

In quinta casa il bambino ha bisogno di sentirsi unico e speciale, questa è una casa solare dove si dovrebbe sperimentare la gioia di vivere, di esprimersi e di creare. Qui si dovrebbe concludere la fase edipica con l'identificazione col genitore del proprio sesso, la presenza di Saturno in questa casa potrebbe complicare questo processo perché probabilmente i genitori si sono rivelati dei modelli difficili. In quinta casa regnano gli istinti e le passioni invece Saturno rappresenta la razionalità, pertanto potrebbe funzionare da freno inibitorio. La quinta è anche la casa degli innamoramenti, il Grande Vecchio non è incline a farci perdere la testa ma piuttosto ci fa innamorare di una persona dopo aver conosciuta a fondo le sue qualità; in questi casi ci dona la possibilità si costruire una relazione solida e duratura. Jung sosteneva che in realtà noi ci innamoriamo delle nostre parti migliori, che proiettiamo sull'altro/a, dovremo poi riuscire a riprenderci le proiezioni trovando dentro di noi i lati che ci appassionano. In sintesi la quinta casa ha il compito di far risplendere l'io solare mentre saturno ha quello di fargli prendere coscienza dei suoi limiti e di contenere l'egopatia.
In sesta casa Saturno rappresenta l'autorità esterna, è la fase che coincide con la scolarizzazione. Questo incontro con un istituzione esterna alla famiglia contribuisce alla strutturazione del super-io ed all'introiezione di quelle regole che consentono una civile convivenza. Il fanciullo si conforma a ciò che l'ambiente ritiene giusto o sbagliato perché ha bisogno di integrarsi e di essere accettato, solo successivamente potrà formarsi un concetto personale di bene e male. Saturno si trova in sintonia con i valori di questa casa che è legata all'ordine ed all'organizzazione; attraverso la pragmaticità della sesta il soggetto potrà imparare ad esprimere le proprie emozioni senza inibirle ma contenendole in un alveo socialmente accettabile. Se si è venuti in contatto con un autorità non equilibrata si potranno tenere due comportamenti differenti ma entrambi nocivi: in caso di un autorità prevaricante l'individuo potrà mostrarsi insicuro e sottomesso ma coverà molta rabbia , nel caso di un autorità troppo permissiva il soggetto potrebbe mostrare un comportamento reattivo e ribelle che lo porterà comunque ad essere inconcludente ed insoddisfatto.


Saturno in settima casa desidera renderci capaci di stabilire dei confini ben definiti ma non invalicabili, questo ci metterà in condizione di stabilire delle relazioni paritetiche basate sul rispetto reciproco e sull'interdipendenza.
Se Saturno è leso possiamo trovarci di fronte ad una personalità emotivamente immatura che, per timore di restare sola, si adatta a vivere relazioni disfunzionali dove potrebbe instaurarsi la dinamica genitore-figlio e, qualunque sia il ruolo giocato, la situazione sarà poco gratificante. Un Saturno ben aspettato invece garantisce la capacità di vivere relazioni mature senza troppe idealizzazioni. Se nel Tema Natale sono presenti forti spinte verso l'auto realizzazione il soggetto potrà scegliere di non avere legami stabili. Anche in questa casa Saturno ci chiede di lavorare sulle nostre fragilità ed incongruenze per diventare sempre più autonomi.
Chi ha Saturno in ottava casa ha sperimentato un senso doloroso di perdita nella fase infantile di separazione dalla madre quindi, per evitare altre sofferenze, rimarrà freddo e distaccato cercando di evitare le emozioni per proteggere la sua intimità. Il timore di essere abbandonato e tradito porterà la persona a controllare gli altri e questo provocherà relazioni difficili. Il soggetto proietterà un senso d'impotenza o di rabbia non cosciente che potrebbe sfociare in una dinamica relazionale di dominato e dominante. Sarà quindi assolutamente necessario ripulire le proprie pulsioni profonde, anche con l'ausilio di un percorso terapeutico, per poter riconquistare l'integrità della persona che è condizione essenziale per costruire l'autonomia. In ottava casa l'Io dovrà abbandonare il senso di onnipotenza ed immortalità che accompagna gli anni giovanili per fare i conti con l'impermanenza della vita. Qui si dovrà accettare l'idea della morte ed imparare a lasciar andare le cose attraverso le piccole perdite quotidiane e le molte morti e rinascite interiori.
La nona casa prevede un allargamento degli orizzonti: mentali, culturali e spirituali superando le barriere imposte dalla razionalità: In questa casa Saturno è invitato ad uscire dai suoi limiti per avventurarsi in territori sconosciuti, cosa che risulta alquanto ostica per questo Archetipo avvezzo com'è ad utilizzare la logica e la programmazione. Chi ha Saturno in nona è chiamato a formarsi una propria filosofia di vita attraverso il confronto con altre culture e credenze. Se la persona è riluttante ad uscire dai suoi canoni può sviluppare la "paura di volare" in senso reale o metaforico e potrebbe soffrire anche di agorafobia. Un Saturno leso in nona casa può dare origine ad un atteggiamento conservatore o ad un integralismo religioso che porterà ad essere intolleranti verso ogni credo diverso dal proprio. Tuttavia, se non si accetta il confronto con le idee altrui, non si potrà raggiungere la Saggezza che è uno dei più preziosi doni del Grande Vecchio.
Saturno è il Signore della decima casa, co-signicante del degno del Capricorno, si tratta di una posizione congeniale a questo pianeta che qui può manifesta pienamente le sue caratteristiche Un Saturno ben aspettato dona la capacità di uscire dai condizionamenti famigliari conquistando l'indipendenza emotiva, permette inoltre di scoprire e di mettere a frutto i talenti personali che condurranno l'individuo verso l'autorealizzazione. La decima casa rappresenta anche l'eredità psichica di nostra madre e della famiglia materna. Qui la presenza di Saturno può parlarci di una madre asciutta e pragmatica che però ci ha trasmesso dei valori come la determinazione e l'autorevolezza; potrebbe anche trattarsi di una madre poco nutrente, sempre troppo indaffarata, che ci ha trasmesso la sensazione che il mondo sia un luogo di fatica e frustrazione. Se ci sono stati conflitti con l'autorità materna è possibile che nella vita lavorativa continueremo a scontrarci con i capi, soprattutto se di genere femminile. Se il pianeta non è ben inserito nel Tema Natale il soggetto potrebbe abusare della propria autorità per cercare di compensare le sofferenze del passato ( un triste esempio è rappresentato da Adolf Hitler). Poiché Saturno in decima rappresenta anche lo Stato, potremmo trovarci davanti a persone che contestano l'autorità costituita oppure che occupano importanti ruoli istituzionali.
L'undicesima è una casa sociale alla quale Saturno può offrire il suo contributo nella formazione di una legge interiore che preveda il rispetto dei limiti propri ed altrui, al fine di poter essere tutti autenticamente liberi e responsabili. In questa casa si svolgono le negoziazioni necessaire per costruire una società equa e solidale. Se Saturno presenta aspetti dinamici il soggetto non si sentirà a suo agio in gruppi ove non vi sia presente una struttura gerarchica e nutrirà diffidenza verso chi ha valori diversi dai suoi; se questo archetipo è ben aspettato potrà invece spingerci a guardare oltre al nostro "giardinetto", rinunciando ad alcuni privilegi personali per mettere in comune le risorse. I soggetti con Saturno in undicesima possono mettere a disposizione il loro talento organizzativo per la buona riuscita di progetti condivisi.
Nella dodicesima casa è possibile sperimentare un senso di appartenenza universale ed ogni individuo è chiamato a tornate a far parte di un Tutto armonico. Per giungere a questa sublime percezione è necessario aver superato ogni dipendenza ed essere capaci di sentire empatia e compassione. Se nell'ultimo tratto della vita non cessiamo di identificarci nei ruoli che abbiamo interpretato, la vecchiaia sarà un periodo triste ed arido; mentre se riusciamo a mollare gli ormeggi potremo godere di un sano distacco che ci aprirà al mondo spirituale.



ASPETTI di SATURNO
Saturno in aspetto col Sole indica una personalità seria e rigorosa, che darà poco spazio al lato leggero della vita per dedicarsi ai suoi impegni con costanza e responsabilità. In presenza di aspetti armonici la persona sarà solida ed avrà sviluppato un senso di giustizia interiore, con aspetti dinamici c'è il rischio che il soggetto diventi troppo rigido e/o autoritario.
Se Saturno entra in aspetto con la Luna significa che il rapporto con la madre è stato piuttosto scarno. Queste persone avranno la sensazione che il mondo sia un luogo poco ospitale dove occorre darsi da fare per ottenere ciò di cui si ha bisogno e faranno fatica ad esprimere le emozioni.
Saturno e Marte sono due Pianeti del Capricorno e collaborano tra loro per sostenere la struttura fisica nonché per difendere l'organismo attraverso il sistema immunitario. Gli aspetti armonici offrono la possibilità di avere una struttura psicologica solida ma solo dopo aver raggiunto una certa maturità. Gli aspetti dinamici invece sono indice di una personalità spigolosa che, a causa di conflitti vissuti con autorità poco equilibrate, tenderà a porsi troppi limiti oppure a non rispettare le regole.
Saturno e Venere sono Archetipi con energie molto diverse: Venere rappresenta il principio di piacere mentre Saturno quello di realtà. Aspetti dinamici indicano scarsa autostima e difficoltà a concedersi delle gratificazioni, gli aspetti armonici inclinano verso relazioni stabili e sicure ma dove si perde di vista la ricerca del piacere personale.
Quando Saturno incontra Mercurio inizialmente ci sarà una convivenza difficile perché il Senex tenderà a disciplinare il Puer, inibendo la sua naturale allegria e vivacità. Col passare del tempo questi due Archetipi potranno arricchirsi reciprocamente. Gli aspetti armonici doneranno una mente acuta e scrupolosa, mentre quelli dinamici potrebbero segnalare la presenza di un deficit a livello della percezione sensoriale, del linguaggio o della mobilità.
Saturno e Giove hanno funzioni opposte ma complementari . Giove tende a farci espandere e dona la fiducia per avventurarsi in nuovi territori, Saturno invece ci vuole difendere ponendoci davanti i nostri limiti. Saturno è la parte razionale- logica rappresentata dal lobo sinistro del cervello mentre Giove rappresenta la parte intuitiva ed immaginifica del lobo destro. Va da sé che la collaborazione tra questi due Archetipi è essenziale per il buon funzionamento della psiche.
Mentre Saturno rappresenta il "vecchio" ciò che e già conosciuto, Urano rappresenta il "nuovo" che preme per emergere. La collaborazione tra questi due Pianeti è molto importante perché ogni struttura solida, per restare stabile nel tempo, ha bisogno di essere rinnovata periodicamente per non cadere in rovina. Anche nella vita è necessario fare delle piccole o grandi revisioni: salvaguardando ciò che di buono è stato costruito e rinnovando ciò che non serve o non funziona più. Se opponiamo troppa resistenza al cambiamento finiremo per esserne travolti mentre se se saremo eccessivamente mutevoli non riusciremo a consolidare nulla.
Saturno simboleggia la luce della Coscienza, Plutone invece è la grande ombra dell'inconscio pulsionale. Plutone è un pianeta trans generazionale perciò si porta dietro anche dinamiche famigliari irrisolte, che dovremo affrontare nel corso della nostra vita. Le persone con aspetti armonici mostrano autorevolezza e carisma, potrebbero ricoprire ruoli importanti e catalizzare significative trasformazioni per se stessi e per la società. Saturno rappresenta il controllo, l'etica personale e le leggi umane, Plutone invece rappresenta le potenti pulsioni animali, che devono essere incanalate e trasformate ma che non possono mai essere bloccate.
Saturno costruisce e consolida, Nettuno dissolve, quindi la convivenza di queste due differenti energie non è semplice. Nettuno non squarcia le convinzioni granitiche di Saturno ma le erode dalle fondamenta mettendo il Grande Vecchio in condizione di confrontare l'illusione della realtà tangibile con la meravigliosa vastità dell'Universo intangibile. In caso di aspetti armonici l'Io del soggetto si sentirà abbastanza sicuro per avventurarsi in quei territori che danno significato all'esistenza. Saturno ed Urano possono collaborare in professioni dove l'immaginazione si avvale della tecnica per creare nuove forme artistiche o architettoniche oppure in coloro che intraprendono discipline spirituali.



SATURNO nel mio TEMA NATALE
Sono nata il 26 dicembre, quindi appartengo al segno del Capricorno di cui Saturno è il primo Governatore, inoltre il mio Sole in ottava casa è congiunto a Saturno in settima e riconosco in me molti dei lati luminosi e delle ombre di questo Archetipo. Tra le caratteristiche positive che sento di possedere riscontro una certa solidità interiore che mi ha permesso di affrontare e superare i momenti difficili della vita e di mantenere fede con serietà e costanza agli impegni presi. Per contro devo ammettere di essere stata piuttosto rigida e questo mi ha provocato delle frustrazioni affettive e talvolta delle incomprensioni nei rapporti sociali. Conquistare l'indipendenza emotiva non è stato facile: il mio Sole-Capricorno in ottava casa si trova opposto ad una Luna-Cancro in seconda ed essendo io una donna per molti anni ho permesso alle esigenze lunari di stabilità e sicurezza di prevalere sul bisogno di autonomia. Inoltre ho spesso cercato di compensare la mia dipendenza inconscia facendomi carico di varie incombenze: in famiglia, sul lavoro e nel volontariato, con grande dispendio di tempo ed energia. Periodicamente ho sofferto anche di momenti di depressione, ora comprendo che erano dovuti ad un blocco emotivo che non mi permetteva di utilizzare il mio potere personale né d'esprimere liberamente la mia creatività (Sole e Saturno trigoni a Plutone). Durante l'adolescenza ho cercato un rapporto amoroso che potesse darmi la sensazione di compensare le carenze affettive subite nell'infanzia ; mi sono sposata a 18 anni e controllando i transiti del giorno delle nozze ho avuto la conferma che la mia non è stata una scelta matura ma è stata dettata dal desiderio di emanciparmi rispetto alla famiglia d'origine (Saturno si trovava in congiunzione con Urano, in opposizione con Chirone, in quadratura con Marte ed in quinconce con Venere) . Osservando la mia settima casa, in Sagittario, troviamo prima Mercurio e poi Saturno; in effetti quando ho conosciuto mio marito (Sagittario con Ascendente Vergine) ho visto in lui un "Figlio dei Fiori" ed ho proiettato la parte mercuriale che non avevo potuto vivere in pienezza. Presto il "Puer" si è trasformato in un critico severo, disconfermante e poco affettuoso, molto simile al padre castrante dal quale avevo voluto fuggire. Nonostante la frustrazione che provavo, le mie insicurezze e la paura di restare sola nell'allevare i figli, hanno fatto sì che questa relazione disfunzionale si sia trascinata avanti per più di 40 anni. In questo lentissimo processo di presa in carico dei miei bisogni posso riscontrare la pesantezza di un Saturno non compiuto.
Attraverso un'esperienza dolorosa, che mi ha privata temporaneamente della Libertà, ho compreso quanto fosse importante per me e da quel momento l'ho messa al primo posto. Questo cambio di atteggiamento interiore ed esteriore ha provocato una crisi salutare al rapporto matrimoniale che si sta trasformando in un rapporto di amicizia più che di coppia. Dopo essere stata per decenni una cattolica integralista, sono uscita dai canoni della religione ed ora mi rivolgo al mondo spirituale con cuore aperto. Sono grata all'Universo che mi ha donato così tanto, se mi volto indietro posso vedere che sono assai più numerosi i giorni di sole rispetto a quelli di pioggia ed ho la sensazione che il meglio sia ancora davanti a me, oltre al confine di questa vita terrena.
I vari transiti che hanno solcato il mio Tema Natale nel corso degli anni hanno contribuito a sbloccare alcune situazioni difficili ed ora che mi trovo nel terzo ciclo, il Grande vecchio mi sta facendo assaporare i suoi frutti più succosi: ho lasciato il ruolo sociale d'insegnante e mi sto godendo la pensione; ho terminato la parte più impegnativa del ruolo materno ed ora che i miei figli sono cresciuti ho ritrovato il tempo per coltivare i miei interessi Negli ultimi anni sono molto più serena e guardo le cose con un certo distacco, continuo a dare il mio contributo ma non mi accollo più pesi che non mi competono. Sto diventando anche un po' più diplomatica, come vuole il mio nodo nord in Bilancia, sicuramente sono diventata più tollerante, più disponibile all'ascolto e più attenta a non ferire gli altri. Questo processo è stato supportato dal corso di "Consueling" che ho frequentato parallelamente alla scuola di Astro psicologia. L'affascinante viaggio nel mondo degli Archetipi mi ha fatto conoscere meglio alcune dinamiche che avvengono nel profondo della psiche di ogni essere umano, questa nuova consapevolezza mi ha permesso di fare un passo avanti nel cammino d'individuazione e forse, in un prossimo futuro, mi permetterà anche di aiutare chi si rivolgerà a me per la lettura del suo quadro astrale.

Bibliografia: "SIMBOLOGIA di SATURNO" Autrice Lidia FASSIO Ed. Spazio Interiore












 

 
 
 
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