martedì 20 aprile 2021
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L’IMPRINTING PRENATALE NEL TEMA DI NASCITA.
     a cura di Fassio Lidia
 
L’IMPRINTING PRENATALE NEL TEMA DI  NASCITA.
Vorrei iniziare questa conferenza riferendo una frase della dottoressa Alessandra Piontelli , una psicoanalista che si interessa di psicologia pre-natale . La frase è:
“c’è una chiara continuità di comportamento tra il periodo pre-natale e quello post-natale, ovvero, il comportamento dei bambini rimane per molti versi simile a quello uterino”, esattamene come, successivamente, vi sarà continuità e analogia tra le modalità di superamento delle dinamiche infantili e i comportamenti adulti.

La Piontelli attraverso anni ed anni di studi ecografici ha potuto notare parecchi comportamenti che l’embrione e il feto tendevano a manifestare, confrontandoli in seguito con quelli del neonato e del bambino. Ed ha notato che c’era una perfetta linea di continuità . Ovviamente, oggi parleremo della fase prenatale e, a questo proposito dobbiamo sottolineare che c’è una grandissima influenza degli stati d’animo della madre e tutto il vissuto materno che andrà ovviamente a ripercuotersi nel bene e nel male sulla tonalità del vissuto infantile e questo, segnerà in maniera potente il vissuto della fase adulta, almeno fino a quando non interverranno consapevolezza e capacità di sbloccare le energie che si sono cristallizzate in automatismi comportamentali e psichici.
Per usare un linguaggio caro a Jung potremmo dire che in questa primissima fase si instaurano gli archetipi fondamentali, le immagini che si legheranno alla costruzione della psiche.
Quello che io vorrei dimostrare oggi non ha e non vuole avere la presunzione di essere una verità o di essere un qualcosa sperimentato da tanto tempo, ed è proprio per questo che mi piacerebbe che le mie osservazioni-intuizioni diventassero in qualche modo oggetto di studio da parte di altri astrologi al fine da poterne verificare l’attendibilità ed anche di poter fare ulteriori approfondimenti.
Ovviamente, io ho un taglio psicologico e quindi, anche le osservazioni da me fatte e che vi riferirò in questa conferenza sono soprattutto di ordine psicologico.
L’inizio delle mie osservazioni risale a molti anni addietro allorché durante la mia gravidanza ebbi una lunga serie di contrattempi che mi costrinsero a letto a partire dal 3° mese di gestazione. Al 4° mese dovetti subire un intervento e, nuovamente ne subii uno al 7° mese avanzato. A questo devo aggiungere che all’inizio dell’8° mese di gravidanza iniziarono le doglie ed io entrai nel panico poiché , durante la visita che mi fecero al pronto soccorso in una domenica – antivigilia di Natale –, io vidi chiaramente la testa del ginecologo che stava ascoltando il battito cardiaco del mio bambino che faceva un gesto totalmente sconfortato.
A quel punto, decisero di praticarmi un taglio cesareo d’urgenza, ma il mio stato d’animo era decisamente negativo e quindi, faticarono moltissimo a farmi entrare in anestesia, come se il mio cervello si rifiutasse di perdere consapevolezza e di cadere nell'oblio. Avevo paura di perdere questo bambino, come purtroppo era già accaduto in circostanze analoghe e quindi ero in uno stato di eccitazione e di panico che impedivano l’assorbimento dell’anestesia.
Alla fine, mi fecero una dose più massiccia di narcotico e mi addormentai.
In seguito, tutto andò per il meglio. Ho un figlio meraviglioso che ora ha ben 28 anni e che, a testimonianza della mia eccitazione di allora e dell’intervento chirurgico resosi necessario alla sua nascita ha Urano e Marte quadrati all’ascendente.
Allora io non mi interessavo ancora in modo approfondito di astrologia: stavo facendo la mia prima tesi di laurea ed ero affaccendata in questi compiti: finire gli studi e fare la mamma.
Alcuni anni più tardi , allorché ero diventata molto più esperta in astrologia, guardando il tema di mio figlio vidi tutte queste segnature e cominciai a ragionare su alcune cose.
Ogni volta che vedevo quell’opposizione Marte e Urano nel suo tema non potevo non pensare all’intervento che avevo subito intorno al 3° mese e così cominciai a cercare eventuali conferme a questa mia teoria che poi cercai di sviluppare andando alla ricerca, nel discutere i temi natali, di resoconti rispetto alla loro gestazione. Seguii personalmente molte donne incinta trovando poi riscontro dei loro stati d’animo, dei loro vissuti, dei loro traumi e delle loro aspettative nei temi dei loro figli.
Anche la psicologia prenatale ormai è riuscita a chiarire con sufficiente credibilità che le nostre prime esperienze sono radicate così in profondità da influenzare poi in modo altrettanto profondo la nostra vita. Solo riuscendo ad analizzare in che modo esse si manifestano e tendono a radicarsi e a perdurare nei nostri comportamenti potremo comprenderne il significato. Qualcuno ha ipotizzato che la vita prenatale sia un quarto mondo psicologico di cui dobbiamo tener conto come già lo facciamo dell’infanzia, della maturità e della senescenza – forse questo quarto mondo ci aiuterà a prendere ancora maggiormente consapevolezza di noi stessi.
E’ dunque possibile che includendo nella nostra esistenza anche la vita prenatale possiamo acquistare una visione molto più unitaria e organica del mondo fino a renderci esseri umani più completi il che potrebbe aiutarci ad armonizzare con il nostro essere in modo più profondo. Spesso, il senso di alienazione, di vuoto e di dolore che vivono molte persone, non sembra avere tracce nella loro vita post natale eppure si manifesta con una tale intensità e negatività da doverci indurre a qualche riflessione: infatti, anche il gravissimo trauma che ancora oggi tutti i bambini subiscono alla nascita, costituiscono una frattura netta e troppo drastica con il mondo precedente da rappresentare una sfida per la futura personalità.
La psicologia prenatale potrebbe almeno in parte dare un contributo a rinsaldare quella frattura riportandoci ad uno stato di continuità dalla fase del concepimento in poi. Del resto sarebbe singolare prendere in esame questo periodo da un punto di vista biologico trascurandone l’impatto psicologico.
Sembrerebbe che proprio lo stress vissuto in fase pre-natale sia responsabile di futuri comportamenti antisociali e antidemocratici.
Sono stati fatti esperimenti molto interessanti sulle fasi prenatali con madri che cercavano di mettersi in comunicazione con i loro bambini e ci riuscivano perfettamente creando un’interazione a cui il bambino partecipava pienamente giungendo anche a sollecitarla lui stesso “bussando” letteralmente sulla pancia della mamma.
Questa abitudine di “comunicare” consentirà alla madre di rimanere in stretto contatto con il figlio anche durante il parto che – notoriamente – è il momento più difficile e traumatico in assoluto.

Lo psicologo americano Logan ritiene che se il bambino non riceve sufficienti stimoli dalla madre, ci possono essere problemi per il suo futuro sviluppo. Partendo dal presupposto che il ritmo e la tonalità del battito cardiaco materno rappresentano uno stimolo naturale per lo sviluppo neuropsicologico egli ha elaborato un complesso sistema di apprendimento ritmico-tonale basato nella prima fase sulle variazioni del ritmo cardiaco materno e sulla sintonizzazione di quello del bambino e, successivamente attraverso registrazioni del battito materno che viene poi fatto ascoltare al bambino nei momenti di difficoltà o di angoscia.
Anche il ginecologo Rene’ van de Carr ha improntato un programma di relazione con il feto che comprende:
- al 5° mese rispondere ai movimenti fetali e giocare con piccoli tocchi e strofinamenti a cui il bambino risponde;
- 1l 7° mese parlare costantemente al bambino articolando bene le parole sempre accompagnandole con i movimenti
- fino alla fine della gravidanza fare ascoltare musica, fargli vedere la luce, fargli conoscere le voci degli altri componenti della famiglia oltre che quelle dei due genitori che lui riconosce già a partire dal 5° mese.
- Far intervenire costantemente il padre in questa interazione, parlargli degli altri membri della famiglia , prepararlo alla nascita e alle persone che incontrerà dopo la nascita.

Nel contatto prenatale infatti la voce, il canto e la musica assumono un’importanza particolare perché il feto li percepisce in maniera intensa e differenziata. La comunicazione emotiva con il feto favorisce lo sviluppo affettivo e la capacità relazionale con e del bambino.

Oggi vorrei parlare con voi di questo cercando di discutere delle fasi della gestazione che si leggeranno nel tema natale a partire dalla casa 8a come “fecondazione,” successivamente dalla 9a alla 12a come “intera gravidanza” e, . Ascendente – ovviamente come “nascita”.

Ovviamente, siccome io sono di scuola Morpurghiana, devo però confutare una delle sue teorie che consisterebbe nel vedere la nascita in casa 5a. La nascita è invece l’ascendente e, i pianeti e le lesioni che formano aspetti con questo punto preciso del tema natale, ci diranno che tipo di “parto” e di imprinting ha vissuto il bambino.
Premetto che non è che tutto sia chiarissimo: alcuni pianeti mi sono molto più chiari di altri, con significati molto più evidenti: altri mi sfuggono ancora un po’, in ogni caso, oggi mi soffermerò solo sul significato delle case e delle lesioni: per affrontare i singoli pianeti in tutti i loro aspetti ci vorrebbe una intera giornata. In ogni caso, io leggo letteralmente i simboli semplicemente poi li applico alla fase pre-natale.

CASA OTTAVA – Fase di concepimento

La casa ottava rappresenta il concepimento, o, meglio ancora, le intenzioni, le spinte, le motivazioni che hanno spinto i nostri genitori a prendere in considerazione l’idea di avere un figlio.
La casa ottava, cosignificante dello Scorpione, contiene Plutone e Marte, due pianeti maschili che possono essere simbolicamente visti come la potenzialità creativa che si mette in azione: troveremo i due stessi pianeti in casa 1a. dove rappresenteranno l’inizio della vita fisica : qui abbiamo l’inizio di tutto, ovvero quella fusione dalla quale è nato il principio della nostra vita.
A livello simbolico, è la “generazione” e, in molti miti questa viene vista come un “viaggio ”, l’ottava casa è opposta alla 2a in cui troviamo due pianeti femminili “X e Venere” che sono complementari a “Plutone e Marte”; qui abbiamo il viaggio che il seme fa per giungere alle ovaie , dove riposano circa 600,000 uova (rappresentate miticamente dal tesoro delle caverne – tutti i viaggi di discesa agli inferi hanno a che fare con questa immagine primordiale) .
In questa casa possiamo quindi leggere come e perché e, spesso, anche in che modo siamo stati generati; ho notato spesso che Plutone e/o Marte in 8a casa, se sono lesi, danno lettura di un bambino concepito in circostanze strane : ho visto molti Marte in ottava casa in temi di persone il cui concepimento era avvenuto attraverso una violazione della loro volontà personale: ho visto Plutone in ottava in temi di bambini la cui madre aveva manipolato la situazione per poter rimanere incinta e quindi, lo scopo era sicuramente un matrimonio, il potere o quant’altro, lontano dall’idea di un bambino inteso come il desiderio e la voglia di dare vita e sostegno ad un nuovo essere.
L’ottava casa possiamo vederla come l’intenzionalità che sta alla base, che, a volte, è molto diversa da ciò che appare in superficie.
La cosa che però mi avrebbe ancor più sorpresa fu quando una mia cara amica che lavora in un laboratorio per la “fecondazione in vitro”, mi segnalò alcuni casi di bambini “nati in provetta” : tutti, ripeto tutti, avevano o Urano o Saturno o Acquario Capricorno in 8a casa – quasi a simboleggiare questo concepimento “strano, diverso e anomalo, direi anticonvenzionale” avvenuto in totale “freddezza ed asetticità”, in modo non naturale, senza partecipazione attraverso unione, ma in modo totalmente distaccato. L’osservazione che spesso mi viene fatta è : se sono tutti dello stesso periodo è abbastanza normale e poi, magari questi bambini sono nati per taglio cesareo e quindi in certe fasce orarie: la risposta è NO: su 16 ben 12 sono nati con parto normale e, quindi, in tutte le ore del giorno e della notte.
Con questo non voglio dire che sedici nascite siano una statistica sufficiente , però possono essere un buon punto di partenza.
Inutile dirvi che i due pianeti non potevano meglio rappresentare il tipo di concepimento e le modalità in cui questo era avvenuto: asetticamente, in modo tecnico e non personale e senza un contatto diretto tra i due diretti interessati (genitori), ma in laboratorio.
Ovviamente, questa interpretazione e questa lettura lascia anche intendere qualcosa di molto profondo rispetto alla vita, all’origine della vita e quindi, invita a riflettere sul momento in cui una nuova vita inizia ad avere consapevolezza. Ovvio, non si può intendere o trattare di un tipo di coscienza come noi la intendiamo, tuttavia, occorre pensare al fatto che, se noi possiamo leggere questa cosa nel tema natale del bambino, significa che questo ha comunque registrato una serie di “intenzioni-percezioni” nel momento stesso in cui si è messo in moto un “pensiero di concepimento”.
Del resto, noi leggiamo in Plutone l’intenzione del Sé e in Marte l’intento dell’Io e i due pianeti dovrebbero entrare in comunicazione; è interessante notare che, anche quando vi è totale inconsapevolezza, l’inconscio ha comunque fornito una serie di sensazioni al futuro bambino.
Sul piano biologico in questa fase (Scorpione casa 8a) lo spermatozoo combatte la sua battaglia per poter giungere alla fine del viaggio che avrà come mèta la riproduzione o la morte. Uno solo penetrerà la corona dell’uovo – unione – fusione con la membrana dell’uovo che formerà una cavità che metterà in comunicazione le due cellule (maschile e femminile).
Pianeti molto beneficati in casa 8a soprattutto pianeti affettivi spesso sono riferiti a bambini molto desiderati, il cui concepimento è avvenuto veramente come un atto di amore, ricercato e atteso come dono.
Pianeti lesi, a volte vogliono semplicemente riferirsi a paure, difficoltà che la madre stava vivendo in quel momento o a certe problematiche come il senso di responsabilità o il bisogno di fare un figlio perché è così che si fa dopo un certo numero di anni di matrimonio.
Altre volte è un figlio che è venuto di sorpresa, del tutto inaspettato.
Il risultato sulla vita adulta sarà comunque una fase difficile nella “simbiosi-separazione” che condurrà ad una seria difficoltà nei rapporti di intimità , costantemente ricercati ma terrorizzanti poiché vissuti come un qualcosa di inglobante o di rifiutante in cui non sembra poter emergere il proprio reale senso di identità e non sembra esserci la possibilità di scegliere pienamente un vissuto affettivo e sessuale gratificate e appagante sotto il profilo dell’intimità.

FASE DI CASA 9° – Il grande viaggio vero la mèta

Dopo la fase del concepimento - i due pronuclei si adageranno fianco a fianco dentro l’ovulo per circa un giorno e si combineranno nella definitiva unione (23 cromosomi materni e 23 paterni) e nel momento in cui questo accade le sostanze dell’uovo si dividono in due nuove cellule identiche alla prima. Sono le prime due cellule del bimbo che verrà. Questo può essere considerato veramente il 1° giorno della gravidanza, anche se tutto ciò avviene all’incirca alcuni giorni dopo il rapporto sessuale.
Qui c’è veramente il potenziale del bambino in nuce che dovrà affrontare un altro viaggio di circa tre o quattro giorni per andare verso l’utero in cerca di un annidamento. In questo periodo le cellule sono già 16.
Se la divisione cromosomica non è andata bene a volte in questi giorni tutto si interrompe – Si calcola che circa la metà delle gravidanze si interrompa a questo punto ed è impossibile accorgersene e l’uovo fecondato scompare senza lasciare traccia.
Se la divisione cromosomica non è andata bene sarà in questa fase e in questo asse astrologico che si potranno leggere eventuali malattie genetiche.
Questo periodo è davvero precario per il nuovo essere , però è anche il migliore per trasferirsi dentro l’utero.
La morula scende nell’utero con il suo bagaglio di informazioni - fino a questa fase le cellule sono ancora tutte identiche – ma qui avviene la grande trasformazione cioè diventano diverse le une dalle altre. Questa fase si chiama “migrazione neuronale”, ovvero le cellule si specializzano, perdono la loro indeterminatezza.
Sarà molto interessante ciò che riferisce la medicina psicosomatica che vede nel cancro malattia, un tentativo del corpo o meglio del Se’ di ritornare alla fase embrionale , unica in cui le cellule sono indifferenziate. Le cellule cancerogeno perdono la loro specializzazione. Come se simbolicamente vi fosse il desiderio di una “nuova nascita”.
Da questo momento le cellule si organizzano in due gruppi uno esterno ed uno interno con due diversi destini: quelle interne daranno origine all’embrione e prepareranno tutte le cellule di cui avrà bisogno non solo in questa fase, ma in tutta la sua vita futura;; quelle esterne avranno una vita più breve e e termineranno alla fine della gravidanza, daranno vita alla struttura della placenta destinata a nutrire alloggiare e proteggere il bambino fino alla nascita.
Ora le cellule si annidano nel rivestimento interno dell’utero. Un mistero da svelare è il perché queste cellule, diverse da quelle della madre, non vengano espulse “rigettate” come succede in caso di trapianto. La madre accetta addirittura un altro ovulo. Questo al momento è ancora misterioso anche se si suppone che il nuovo essere sopprima o mimetizzi i propri marker genetici ed emetta una sorta di password universale identica per tutti gli individui che, a sua volta, anche la madre aveva emesso quando era soltanto u essere di poche cellule.
Come non pensare però – per noi che facciamo astrologia – ad Giove e Nettuno e ai loro potenziali di mimetizzarsi di confondere e di trasformarsi per farsi accettare. Pensate a Zeus che quando doveva conquistare ogni volta si trasformava in qualcosa di diverso per non essere respinto (cigno – pioggia dorata – uccellino ferito, ecc.) oppure Nettuno che cambiava ogni volta aspetto per poter salire in superficie.
Comunque, in pratica, l’utero accetta amichevolmente l’invasione dell’estraneo. (pensate a tutti i riferimenti simbolici con la casa 9a – Sagittario – stranieri – bisogno di conoscenza del diverso – accettazione della differenza - Aspettativa che tutto si compirà.
Da questo momento l’embrione comincia ad organizzare le sue cellule in un corpo che ha già in abbozzo tutte le sue componenti e che sono già pronte ad entrare in funzione.
Le cellule dividendosi e moltiplicandosi continuano a specializzarsi e diventano cellule del cervello, delle braccia, del polmone, ecc.
Intanto, il bambino ha bisogno di un supporto e quindi gruppi di cellule “fabbricatrici” realizzano, letteralmente danno vita la placenta e cordone ombelicale.
Si organizzano in 3 fogli : il primo formerà cervello – spina dorsale – nervi e pelle; il secondo diventerà apparato digerente - pancreas e fegato e il terzo diventerà il cuore – i vasi sanguigni – i muscoli e lo scheletro.
Se ci saranno imperfezioni nella struttura fisica le problematiche possono risalire a questa epoca: è qui che si impiantano le basi per la formazione di tutti gli organi. In questa casa si ravviseranno le malattie così dette “genetiche”, quelle che sono nate dalla difficoltà della divisione cromosomica e dei geni.
Queste 6 settimane infatti sono le più cruciali di tutta la gravidanza: sono quelle che vengono definite “fase embrionale” in cui avvengono i processi più importanti in assoluto e quindi è anche il periodo nel quale possono intervenire i più grossi problemi a livello fisico e psichico.
Alcune sindromi come quella di “Down” che deriva dalla “non disgiunzione” cromosonica che crea trisomia (ovvero 3 cromosomi del n. 21 anziché solo due ), lo stesso problema avviene anche per “traslocazione”di materiale del cromosoma 21 che si unisce ad un altro cromosoma. Nell’80% dei casi è dovuto alla madre, o meglio ad un problema che risale alla vita fetale della madre.. Questa sindrome produce effetti molto negativi sulla formazione dei neurotrasmettitori – sull’apparato cognitivo - e sui processi immunitari che causano un precoce invecchiamento.
Anche farmaci presi dalla madre in questa fase possono dare effetti tragici che possono poi portare a disturbi nei sensi, oppure a deficienze di curiosità o di esplorazione.
Sono interessanti gli esperimenti fatti sui topi: infatti, quando vi sono lesioni a metà della migrazione neuronale il topo si presenterà iperattivo , prima di questa operazione o dopo, sembrano invece dare apatia.
L’assunzione di farmaci può dare errori di migrazione. : sembrerebbe dagli ultimi studi che una migrazione disturbata sia in grado di dare ansia cronica nel bambino e poi nell’adulto.

Noi che facciamo astrologia possiamo vedere come l’asse 3a-9a leso produca persone con ansia pressoché continua: anche lesioni tra Gemelli-Sagittario. L’ansia, è anche considerato il peggior nemico dell’apprendimento: un bambino che non riesce ad essere sereno e tranquillo, non starà fermo e avrà difficoltà a leggere e scrivere poiché mancherà di concentrazione.
Altre problematiche rispetto a questa fase possono dare problemi successivi che riguardano l’asse motorio o del linguaggio, anche perché trattandosi della fase di organogenesi e in cui si forma il primitivo abbozzo del sistema nervoso (il tubo neurale da cui prederanno il via il cervello e il sistema nervoso, a cominciare qui dai due lobi del cervello che, ovviamente dovranno nella corrispondente fase infantile post-natale, comunicare tra loro per dare il via alle possibilità motorie e linguistiche, oltre che alle potenzialità cognitive sia logico-consequenziali che analogico simboliche) , Problemi in questa fase a seconda del segno e dei pianeti coinvolti potrebbe anche interessare questo processo che potrà mettere a repentaglio sia l’aspetto di comunicazione che quello di relazione ed elaborazione delle esperienze.
Probabilmente la capacità di interpretare in modo perfetto le istruzioni genetiche e cromosomiche renderà i soggetto in grado di interpretare i messaggi della cultura nella quale andrà ad immettersi. (da qui potrebbero anche derivare le capacità di adattamento all’ambiente rappresentate da questo asse).

Un’eventuale malformazione agli organi e’ da ritenersi legata a questi primi 70 giorni.

Però, i rischi in questa fase non sorgono solo da problemi genetici congeniti, ma anche a livello psicologico: se infatti vi è un tentativo di aborto il futuro bambino può sentire minacciato il suo progetto e mantenere un imprinting di “ difficoltà di crescere” in senso cognitivo e potrà rimanere a lungo impantanato in una fase psicologica –anche da adulto – in cui non c’è la capacità di decidere che cosa fare delle propria vita. Mancheranno obiettivi e aspirazioni. Infatti, in questi due mesi il bambino pone tutte le basi per il suo futuro e se non ha la fiducia di poter poi sviluppare il suo progetto, egli può rimanere costantemente indeciso sul da farsi, come se non riuscisse a trovare la sua “vocazione”. Esattamente come il suo progetto non decollò in maniera positiva allora, il soggetto avrà una serie di problemi nell’elaborare i dati a sua disposizione per poterli meglio interpretare e favorire la sua crescita e direzione.
La ferita che un tentativo di aborto infliggerà all’embrione e alla sua futura psiche andrà a riflettersi sul senso di fiducia nella vita , che sarà poi il suo senso di fiducia nel mondo e nelle sue possibilità. Del resto, già in questa fase l’equazione “madre-mondo” –“ madre –vita” comincia per il bambino ad essere il suo sostegno ..
Esattamente come la trasmissione del messaggio cromosomico può creare delle grandi difficoltà in seguito potrebbero esserci difficoltà nella trasmissione dei messaggi chimici del cervello Potrebbero iniziare da qui gli imprinting che porteranno il soggetto a tendere più facilmente alla depressione piuttosto che alla fiducia e all’ottimismo. Un inizio di gestazione precario, renderà l’intero edificio di struttura e di progetto della personalità più precaria.
Il bambino però può aver anche solo percepito una difficoltà di annidamento, di radicamento all’utero, come se perdurasse il timore di una possibilità di espulsione . Sarà predisposto a sentire l’ambiente come “ostile” o come insicuro con una instabilità a soffermarsi e a restare in una situazione.
In particolare le lesioni sull’asse 3a/9a danno questa incapacità di fermarsi, c’è sempre la sensazione di trovare un territorio migliore che porta a non trovare quasi mai pace. Oppure può dare anche un problema inverso: un’impossibilità di allontanarsi dall’ambiente poiché si è terrorizzati dal nuovo, dalle fasi nuove della vita, dall’avventura.
Su questo asse ci possono essere difficoltà di crescita sul piano fisico, soprattutto se i primi mesi ci sono state difficoltà di crescita (Giove), il soggetto può avere in seguito problemi in questo senso. ma ci possono anche essere difficoltà sul piano cognitivo. Anche alcune malformazioni all’orecchio possono avere il punto di origine nella 5a settimana di gestazione e possono poi portare problemi proprio sull’apprendimento e, in seguito sulla socializzazione .
Qui ci sono le opposizioni tra Giove – X - Nettuno in 9a con Mercurio – Plutone - Y - in 3a.
Sostanzialmente, per terminare, in questa fase avvengono “differenziazione – migrazione - colonizzazione e specializzazione”. Vengono poste le basi per tutte le parti del corpo. L’embrione finita questa fase si libera del suo nome e si chiamerà feto nelle fasi successive (in latino significa giovane essere o frutto).

FASE DI CASA 10a – Struttura e organizzazione

In questa fase la prima cosa importante sarà l’evidenziazione degli organi genitali (su questo asse troviamo infatti i due pianeti sessuali che si contrappongono Marte e Venere. Questo rende possibile individuare dall’ecografia se si tratta di un maschio o di una femmina.
A questo punto della gestazione è interessante notare come anatomicamente entri in funzione il sistema gustativo . ovvero gusto e olfatto che rendono il feto sensibile a cio’ che la madre mangia ; tuttavia, non appena sarà nato questi due sensi gli saranno importantissimi per la sopravvivenza e per il riconoscimento affettivo (li troveremo infatti stipati nell’asse 2a/8a dove ci saranno questi due pianeti interessati) Il feto comunque impara a riconoscere i gusti assorbendo il liquido amniotico e qui si formerà il suo gusto o il suo disgusto dal quale dipenderanno in futuro anche le sue capacità di scelta che andranno ad influenzare la sua eventuale riuscita o fallimento nella realizzazione. Il gusto è pienamente in funzione alla 13a settimana, anzi ci sono molte più papille gustative di quante non ne avrà successivamente. E’ molto interessante sapere che, a questo punto dello sviluppo sensoriale, le molecole del gusto attivano delle cellule sensoriali che daranno impulsi elettrici che si propagheranno lungo la corda del timpano fino a raggiungere l’orecchio medio (il che significa che abbiamo una sinestesia tra gusto e udito = noi a volte parliamo di voce mielata, oppure acida, così come ci può capitare di salivare all’ascolto di un suono). Si uniscono anche gusto –tatto - olfatto in questa fase . E’ interessante sapere che in realtà quello che noi consideriamo il gusto è invece un retro-odore.
Utilizzando un tragitto nervoso che si va formando in questa fase (trigemino – corda del timpano – nervo glossofaringeo e nervo pneumogastrico) gli impulsi elettrici si succederanno dapprima in una parte arcaica del cervello, responsabile dell’ emotività e senza dubbio delle componenti affettive e del comportamento alimentare, e, solo dopo la nascita, intorno al 6° mese, essi raggiungeranno ogni volta la zona della neocorteccia che darà un suo giudizio positivo o negativo).
La sensibilità del gusto varia a seconda degli individui, pero’ anche e soprattutto dai primi apprendimenti gustativi realizzati nella vita fetale.
L’olfatto invece simboleggiato da Marte In questa fase si pongono le basi per questo secondo senso che si attiverà potentemente alla nascita, anche se nulla impedisce oggi di pensare che il feto sia comunque sensibile anche agli odori, visto che spesso esprime con mimiche facciali apprezzamenti o avversioni , come se la mamma riuscisse a passare anche informazioni olfattive . Il fatto che il neonato riconosca all’istante un tampone impregnato del latte materno fra altri 100 tamponi lascerebbe intendere che nonostante le sue narici restino chiuse nella fase di gestazione, egli sente comunque gli odori.
Il feto in questa fase inizia a muoversi, fa capriole, dondola e va avanti e indietro, galleggia, si poggia sulla schiena che può inarcare completamente poiché la struttura schelettrica è in abbozzo ed è elastica. Qui il feto comincia a diventare sensibilissimo ad ogni movimento materno. E’ ben diverso se una madre si muove armoniosamente oppure se cammina come un generale, perché lui verrà sbattuto da una parte all’altra dell’utero. Lui è quasi privo di forza di gravità pur non essendo totalmente in assenza di peso; tuttavia galleggia come un astronauta nel vuoto dell’utero.
L’orecchio esterno comincia ad essere formato anche se non è ancora maturo e pare che il feto sia già sensibile a certi rumori- Impara a nutrirsi, ha - come abbiamo detto, papille gustative che funzionano già insieme alle ghiandole salivari e lo stomaco inizia a produrre piccole quantità di succhi gastrici. Il bambino beve liquido amniotico e l’apparato digestivo lo “lavora”. Si definiscono bene gli organi sessuali, anche se l’apparato riproduttivo del bambino era già in funzione da tempo ed è stata proprio la secrezione di ormoni maschili o femminili ad aver determinato l’uscita degli organi sessuali esterni. I testicoli non sono ancora scesi e scenderanno solo più avanti; le ovaie contengono già degli ovuli e per il momento della nascita conterranno tutte le uova in dotazione per l’intera vita “sia pure immature”.
Cambiano le proporzioni. Intorno al 4° mese i suoi movimenti sembrano dei battiti di ali di farfalla e la madre a volte percepisce questi soffi. Cresce tantissimo e la placenta contiene una struttura morbida fatta di vasi sanguigni collegati al bambino che si diramano come un albero, l’albero della vita. La placenta offre una funzione di nutrimento, ma anche di protezione viene paragonata ad una spugna che assorbe gli elementi cattivi che potrebbero intaccare il feto. La placenta fa la funzione che in seguito farà la madre, ovvero quella di filtro – produce infatti il progesterone, un ormone che favorisce la gestazione stimolando il corpo materno a offrire ospitalità e darà anche il via alla formazione del latte attraverso le ghiandole mammarie. Aumenta anche la temperatura del corpo per tutta la gestazione, mantenendo così sempre il feto al “caldo”. Negli ultimi mesi provvederà anche al trasferimento di elementi essenziali a rendere il feto immune dalle infezioni. Stabilirà in ultimo il momento della nascita.
Il cordone ombelicale trasporta una circolazione di oltre 28 litri di sangue al giorno: questa circolazione è autonoma e gestita completamente dal cuore del bambino e riguarda il suo sangue, non quello materno. Il bambino dipende appieno dal cordone ombelicale che gli consente di vivere sott’acqua all’interno del suo sacco sigillato. E’ una membrana trasparente forte e trasparente, chiamata amnio che è costituito da cellule che hanno dato origine alla morula. Al 4° mese la quantità di liquido amniotico cresce sensibilmente
Un’altra cosa fondamentale di questa fase è l’estesa ossificazione – ora le ossa sono visibili ai raggi x ed inizia lo sviluppo del coordinamento neuromuscolare. Può stare seduto sulla schiena in posizione yoga, però passa molto tempo a testa in giù. E’ la fase Capricorno – Saturno – Marte - Urano opposti al Cancro e a Luna - Venere
A questa età non ci sono variazioni profonde tra un bambino e l’altro. Nella fase successiva invece le differenze si faranno profonde.
Se vi sono problemi in questa fase il bambino può non sentirsi sufficientemente nutrito ed avere problemi in seguito che rientrano nelle difficoltà di autonomia: come se il bambino non avendo potuto contare su un sufficiente accoglimento e serenità tale da permettergli di poter aumentare la sua struttura e il suo senso di stabilità e di forza per affrontare il mondo, avrà grossi problemi a sentirsi pienamente rassicurato. Nella successiva fase della vita post-natale in cui ricorderà queste sensazioni. potrebbe avere delle problematiche rispetto alla autonomia sia rimanendo troppo a lungo legato a forme protettive oppure potrebbe avere velleità di autonomia non supportate da reale struttura interna.
Nella successiva fase svilupperà appieno le sua emotività e questo arriverà proprio dalla sensazione di aver avuto sufficiente protezione e nutrimento.
Se ci sono problemi in questa fase – asse 4a-10a, il feto può aver percepito situazioni all’interno della famiglia intorno al 3° 4° mese e oltre ed avrà problemi nella struttura psicologica. Dipenderà dal tipo di problemi che vivrà e dai pianeti coinvolti.
Ho visto appunto Marte Urano rappresentare traumi materni. Ho un bambino figlio di una mia amica che ha un Marte in 10a molto leso – la madre ha subito un furto in casa al 4° mese di gestazione e il bambino è rimasto fortemente traumatizzato. Successivamente, ha manifestato sempre difficoltà nella sua affermazione autonoma, richiedendo costantemente la protezione materna e facendo mille difficoltà ad affrancarsi da lei. E’ rimasto un bambino direi “spaventato” dal mondo, come se da questo fatto violento e traumatico, accaduto alla madre, lui avesse imprintato l’idea di un mondo “difficile – da cui difendersi – e di cui non fidarsi”.

Indubbiamente, in fase adulta quel Marte in decima rappresenterà sostanzialmente una forte velleità di autonomia, ma una difficoltà ad andare al di la’ di spinte improvvise e colpi di testa. Mancherà fortemente la struttura di base e questa dovrà farsela successivamente. Un trauma a questa fase di gravidanza, una minaccia di aborto, oppure una complicazione renderanno difficile la realizzazione del progetto poiche’ è come se al soggetto mancasse la capacità di prendere letteralmente in mano la sua vita. In genere, se si tratta di una opposizione, il bisogno di avere qualcuno che sostenga permane a lungo nella vita – come se questa iniziale “precarietà” avesse inficiato le possibilità di autonomia a livello psicologico.
Questa opposizione pone anche una difficoltà nella capacità di autosostenersi ed autoproteggersi, se l’utero non è riuscito a sostenere, il bambino tenderà a vivere la famiglia come “poco nutrente” e se’ stesso come non in grado di reggersi in piedi psicologicamente. In questa fase potrebbero anche esserci scarsi apporti di calcio e questo può lasciare un imprinting di carenza nella struttura fisica e nella trasmissione dei messaggi nervosi attraverso il liquido spinale. Entrambe le cose potranno creare problemi sulle potenzialità di questo asse: difficoltà ad essere veramente autonomi e a stare in piedi sulla propria schiena metaforicamente. Una cosa interessante di questa fase è che, non appena si sente in grado di fare movimenti con la schiena li farà subito in modo coordinato, preciso e ordinato.
Il suo volto in questa fase acquista una fisionomia che è simile a quella della famiglia.

FASE DI CASA 11a – Interazione, comunicazione, inserimento nell’ambiente.

Questa fase si riferisce al 5° 6° mese di gestazione all’incirca; per avere una situazione precisa bisogna calcolarlo sul vostro personale tema natale.
A questo punto il feto possiede tutti i neuroni che gli serviranno durante la vita: miliardi. La sua attività cerebrale diventa molto più sofisticata e specializzata. Il sistema nervoso diventa più maturo e le azioni e le reazioni si fanno più evidenti.
Una cosa importantissima: il suo battito cardiaco inizia a diventare variabile, ovvero inizia a “sentire” ciò che accade all’esterno – entra in comunicazione con l’esterno per mezzo delle orecchie – sente suoni e rumori in modo molto chiaro e questi fanno battere il suo cuore più velocemente o lentamente. Il pigmento della cute non è ancora distribuito: a questa fase i bambini bianchi o neri sono uguali. Si rafforza lo scheletro con il continuo apporto di calcio , cominciano per tutta la fine del 5°, il 6° fino a metà del 7° mese a crescere peli, capelli ciglia e sopracciglia.
La cosa più importante è che “diventa un membro attivo della famiglia”; inizia anche a prendere informazioni dall’esterno , distingue quello che è “familiare” da ciò che non lo è. E’ stato stabilito che percepisce già molti vocaboli e gli giunge chiaramente il ritmo e la melodia del discorso-
Le onde sonore aumentano la sua attività motoria, musiche molto rilassanti lo inducono al sonno, quasi alla contemplazione. Se ci sono cose improvvise muta il suo ritmo respiratorio.
Nell’ ultima parte di questa fase inizia la discesa dei testicoli, si forma l’utero e la cavità della vagina nelle bambine. Si differenziano nei polmoni le cellule alveolari che producono una miscela di fosfolipidi, proteine e polisaccaridi che riducendo la tensione superficiale dell’acqua permette ai polmoni di espandersi. Nonostante questo il feto non è ancora in grado di sopravvivere all’esterno perché la respirazione è ancora troppo precaria. Tuttavia alla fine del 6° mese la maturazione polmonare garantirà questa possibilità.
La lunghezza del feto passa da 30 a 50 centimetri e il suo peso aumenta di 5 volte. Comincia a produrre il grasso bianco che si deposita sotto la cute e toglie anche l’effetto raggrinzito che aveva prima.
Se qualcosa non funziona in questa fase le problematiche potranno essere a livello di comunicazione: se il bambino “sente” dall’interno una difficoltà ad inserirsi nel suo ambiente, potrebbe avere paura di aprirsi e di entrare in comunicazione: potrebbe iniziare a sentirsi “diverso” poco in linea con ciò che afferra essere il “fuori”, potrebbe sentirsi “straniero estraneo” in casa sua,. Se la famiglia è sempre in fermento e vi sono sbalzi di voci, urla,, litigi e problemi il bambino potrebbe non riuscire a sviluppare quel senso di “appartenenza che invece gli sarà necessario” per sentirsi appieno integrato nel suo ambiente.
Il feto potrebbe poi subire dei ritardi nella maturazione dei suoi organi sessuali, con ovvie ripercussioni sul suo senso di identità futuro e sulla sua sessualità e riproduzione. Le opposizioni tra la 5a e l’11a potrebbero infatti essere anche dovute a problematiche di tipo pre-natale in cui forse la difficoltà di maturazione di questa fase potrebbe creare successivi problemi di identificazione sessuale.
Essendoci in questa fase lo sviluppo pressoché totale dell’udito e dell’orecchio il bambino acquisisce una capacità di equilibrio sua. Il feto è quindi in grado di assumere la posizione che preferisce e di restarvi anche per parecchio tempo. In pratica è libero di fare cosa vuole. Eventuali problemi in questa fase potrebbero provenire da difficoltà di ordine fisico o psicologico – un ambiente che lui percepisce come eccessivamente negativo – potrebbe creare difficoltà di stabilità e di radicamento nell’ambiente e sviluppare conseguentemente difficoltà sia a livello di equilibrio, sia a livello di socializzazione.
Gli scienziati sostengono che questa è una vera e propria fase di apprendimento che perdurerà fino alla nascita e dovrebbe servire per “riconoscere i propri simili” in modo da essere avvantaggiati alla nascita inseriti già nella cultura e nell’ambiente natale e orientarli a scegliere amicizie in quell’ambiente.
Il bambino in questa fase gode di grande libertà di movimento poiché il liquido amniotico si riduce di volume proprio per consentirgli di crescere al massimo; questo fa si che la madre percepisca i movimenti con maggiore intensità.
In questa fase il bambino “gioca” e può partecipare a giochi anche dall’esterno addirittura imparando a sollecitarli quando la mamma smette.
Si sviluppa totalmente il tatto . Si esplora, scopre il proprio corpo e prende confidenza anche con l’ambiente nel quale si trova, lo vuole conoscere.


FASE DI CASA 12a – fine 7° mese – 8° e 9° mese

Il bambino ormai cresce di peso e di lunghezza. Impara a cogliere le caratteristiche della lingua del luogo dove nascerà .
Esistono prove che i sapori aromatici giungono al bambino attraverso l’utero, il cordone e il liquido amniotico. I neonati preferiscono il latte materno rispetto ad altri, soprattutto se hanno avvertito particolari gusti nell’utero.
In questa fase hanno più papille gustative di quante ne avranno in tutta la loro vita futura. Il bambino orami è vitale però più rimane all’interno dell’utero, più il sistema nervoso matura e si raffina . Infatti , anche le sue attività quotidiane cominciano a seguire ritmi riconoscibili e regolari. Il bambino sviluppa una piena capacità di distinguere la veglia dal sonno. Entra in fasi REM e sogna. I suoi occhi, si muovono molto velocemente in questa fase .
Quando è sveglio apre le palpebre ed è attivo, può essere vigile e attento e partecipe oppure può essere rilassato, immobile e tranquillo. Esegue veri e propri esercizi: capriole, calci, rotazioni.
Il più bel dono che riceverà il bambino in quest’ultima fase è l’ insieme di sostanze che gli servono per combattere le malattie: gli anticorpi che la placenta acquisisce dal flusso sanguigno materno
Infatti, chi ha lesioni sull’asse 6a 12a tende ad avere una salute più fragile; a volte vi sono vere e proprie problematiche di salute nell’infanzia e probabilmente , perché non è riuscito ad acquisire un sufficiente numero di anticorpi.
Anche rispetto alla nascita il bambino dirà la sua: manderà infatti in circolo sostanze chimiche atte a far scatenare le doglie, nel momento in cui i suoi ormoni avvertono di essere arrivati a maturità Se tutto funziona sceglie lui il momento della sua nascita.
A questo punto acquista anche la posizione definitiva a testa in giù: è pronto per nascere si sta “impegnando”.
Quando il nascituro è in posizione per il parto si ritrova esattamente nello stesso punto in cui 9 mesi prima è entrato lo sperma per fecondare l’ovulo.
Tutto ciò che accadrà in questi ultimi due mesi e mezzo sarà registrato a caratteri cubitali in quanto il bambino possiede un sistema di percezione estesissimo e molto efficiente. Pianeti molto lesi in casa 12à ci riportano a traumi importanti accaduti prima della nascita con conseguente difficoltà a venire al mondo, oppure sensazioni di paura e di morte che possono poi agire come condizionamenti a livello inconscio senza che il soggetto ne abbia una precisa consapevolezza.
In ogni caso ciò che avvertirà sarà un senso di estraneità, una difficoltà ad inserirsi, un carattere di chiusura e di difficoltà ad entrare in comunicazione, un senso di diversità che lo accompagnerà per tutta la vita.
La 12a darà anche problemi per quanto concerne l’ adattamento sociale: soprattutto in caso di opposizione con la 6a il bambino e poi la persona adulta rimarrà costantemente in balia tra l’inserirsi nell’ambiente esterno ed essere rassicurato e la sua sensazione di estraneità che, però, lo fa vivere con un senso di esclusione.

Indubbiamente, le paure che possono aver colpito il bambino in questa fase potranno creare problemi di chiusura al mondo, difficoltà di inserimento sociale, difficoltà motori o di linguaggio proprio perché è la fase in cui vi è il massimo dello sviluppo del sistema nervoso prima della nascita . In pratica il sistema nervoso qui dovrebbe preparare all'’adattamento esterno e ambientale. Se ci sono lesioni vi possono essere problemi anche a livello fisico con conseguenti problemi somatici.

LA NASCITA - Ascendente

Proviamo ad immaginare per un attimo cosa può provare il bambino appena nato: la grande sorpresa della luce fortissima, tutte è nuovo, freddo, l’aria entra dal naso e invade i suoi polmoni , c’è la forza di gravità e l’improvvisa goffaggine del corpo, lo spazio aperto, niente di gratificante, tutto sconfortevole . Nel suo organismo avvengono cambiamenti importanti: i polmoni entrano in funzione autonomamente – la circolazione del sangue viene deviata escludendo il cordone ombelicale – il suo cuore può battere molto più in fretta e lui è quindi molto eccitato, ma soprattutto impaurito.
Generalmente piange; se ha freddo non può ancora dimostrarlo perché il suo corpo con è ancora strutturato per rabbrividire e tantomeno per comunicare.
L’intero sistema deve essere messo a punto , compreso quello visivo che è poco coordinato e non mette a fuoco . I sensi sono potenti ma ancora tutti uniti: si divideranno nelle prime fasi della vita, specializzandosi.
L’ascendente a livello astrologico ci dirà come è venuto al mondo quel preciso bambino, che cosa ha registrato di quel momento e come saranno per lui gli inizi e, da quel momento, qualsiasi inizio : fasi nuove, partenze, decisioni da prendere.
Esattamente in base all’imprinting della nascita (archetipo dell’inizio) si comporterà di conseguenza ed interpreterà il mondo in base alle sensazioni che avrà avvertito in quel preciso momento.
Alcune segnature sia sull’ascendente che pianeti immediatamente congiunti all’ascendente ci possono dare indicazioni del momento del parto e di come è stato interpretato e vissuto e di come sarà quindi la visione del mondo di questa persona.
Alcune lesioni possono creare più di altre difficoltà:

Lesioni di Giove all’ascendente o sull’ascendente possono darci l’imprinting di un bambino troppo grosso che non voleva nascere e che non voleva lasciare l’utero: questo potrebbe ripresentarsi in tutte le fasi di crisi della sua vita: difficoltà ad entrare in una nuova fase, trepidazione, mancanza di fiducia e di coraggio, attesa di protezione. Non voler lasciare il grembo materno può essere simbolo di paura ad affrontare in maniera diretta la vita, preferisce fare in modo che siano altri che si occupino della sua nascita.
Lesioni di Marte e/o di Urano all’ascendente o sull’ascendente possono dare bambini prematuri, nati prima che fosse giunto il momento e quindi in maniera un po’ precaria e frettolosa. Generalmente però si tratta di bambini nati con taglio cesareo o con un intervento esterno, con la madre in condizione di “non compartecipazione” perché in stato di anestesia. I bambini nati con taglio cesareo sono molto meno pronti nella vita ad affrontare gli ostacoli e a superarli. Esattamente come in un momento cruciale della loro vita sono stati “salvati” e aiutati a nascere, si comporteranno nello stesso identico modo: come se, non essendo stati in grado di scegliere il momento del parto, non saranno neanche in grado di scegliere in quale momento reagire alle situazioni della vita e staranno ad aspettare che qualcuno in qualche modo li salvi. Tenderanno ad evitare le difficoltà e possono avere un atteggiamento di fuga dalle responsabilità proprio perché mancano di quella forza e iniziativa che servono per affrontare i problemi.
Lesioni di Saturno all’ascendente oppure Saturno congiunto possono darci l’idea di un parto molto difficile, ritardato e con grande sofferenza sia da parte della madre che del bambino. In molti casi vi è un parto asciutto in quanto le acque si erano rotte prematuramente.
Con Saturno può trattarsi anche di un parto podalico in cui ci saranno enormi sofferenze.
Queste persone affronteranno la vita con grave fatica: la sensazione che tutto sia difficile e faticoso farà parte del loro imprinting iniziale. Inoltre, nel tentativo di evitare ulteriori sofferenze diventano molto chiusi alle novità e diffidenti a qualsiasi inizio.
Urano leso può trattarsi di un parto strano, ho alcuni casi in cui urano all’ascendente ha dato un problema o un’anomalia alla nascita. Ho il caso di una bambina nata con 6 dita per ogni mano ed un altro di un bimbo molto bello con un occhio azzurro ed uno nero. In ogni caso una particolarità . Spesso però si tratta di un intervento tecnico del ginecologo per liberare il canale che diventa stretto e il bambino non riesce a scendere.

Nettuno leso all’ascendente può dare difficoltà di altro ordine tipo cordone ombelicale intorno al collo – senso di soffocamento per una prolungata sosta nel condotto dell’utero senza riuscire ad uscire. E’ e può diventare pericoloso se non si interviene in tempo e potrebbe anche esserci un principio di strangolamento.
Questo tipo di problema può dare difficoltà a lasciarsi andare – paura dell’acqua - situazione in cui vi è un costante bisogno di protezione. Un altro sintomo di Nettuno può essere un principio di avvelenamento a causa di un liquido amniotico già compromesso o deteriorato: in questo caso i bimbi hanno una insolita paura della vita e si sentono in balia di essi tanto da non sviluppare una propria vera “maschera” ma assumendone una di volta in volta. La porosità all’invasione esterna resta a lungo anche sull’identità.
Plutone leso all’ascendente o sull’ascendente l’ho riscontrato in temi in cui vi era stato un reale rischio di morte per il bambino o per la madre . Il soggetto in questione ha dovuto richiamare a se’ tutte le sue forze per sopravvivere al fatto. Restera’ sempre un inconscio senso di impotenza e di difficoltà che tenderà a lasciar emergere le proprie capacità solo nei momenti in cui tutto sembra perduto. Tipico anche dell’ascendente Scorpione.
Ho pero’ casi di Plutone all’ascendente in cui la madre è morta di parto. Un altro caso in cui il fratello gemello è morto durante il parto e al sopravvissuto è rimasta costantemente una sensazione di morte e di vuoto perdurata per almeno trent’anni della sua vita.
A volte c’è veramente qualcosa di oscuro e di torbido alla nascita e questo darà un senso di paura che sfocerà in un atteggiamento teso a diffidare e controllare qualunque cosa e, per altri versi, a non lasciar intravedere nulla di sé, celando e mistificando la propria personalità.

Mercurio e/o Marte all’ascendente possono invece indicare un bambino incredibilmente curioso che finisce per nascere prima perché accelera i tempi, come se volesse scappare da una situazione che gli sta stretta ed è ansioso di affrontare il mondo. Ovviamente, molto dipenderà da quanto nasce prima. Alcuni giorni prima possono indicare un temperamento vivace, incapace di aspettare e bisognoso di fare tutto subito, senza pensare.
Nascere molto tempo prima significa dover affrontare l’incubatrice con un grosso senso di deprivazione a causa della separazione prematura e precoce con la madre e le sue cure.
Indubbiamente i bambini che nascono prima portano con sé questo modello e tenderanno ad essere impulsivi e impazienti nelle cose, incapaci di sostenere le tensioni che via via si presentano. Avranno quindi bisogno di imparare a valutare maggiormente le cose.
E’ l’opposto dei bambini con un bel Nettuno che tendono a nascere in ritardo, a volte non vorrebbero neppure nascere e devono essere sollecitati: forse stanno troppo bene, l’utero è un quattro stesse e non vorrebbero iniziare questo cammino.
In entrambi i casi, questi soggetti avranno difficoltà a fare delle scelte opportune al momento giusto:

Pianeti molto beneficati sull’ascendente tendono a dare nascite molto felici, bambini desiderati : il Sole sull’ascendente l’ho visto in bambini la cui nascita era stata davvero portentosa, attesa da tutti, con una sorta di claque che ha glorificato l’evento trionfale.
Marte e/o Luna lesi all’ascendente li ho visti anche in temi di bambini nati idrocefali: quasi sempre occorrono però valori Ariete.

Allo stesso modo dovranno essere valutati gli ascendenti: anche se non vi sono pianeti nelle vicinanze e non vi è, dunque, un fatto preciso avvenuto e segnalato alla nascita; l’ascendente attraverso il segno ci darà comunque le colorazioni avvertite, ci parlerà della lente che quel bambino ha indossato nel momento in cui è nato e di come vedrà il mondo e la vita.

Spero di aver dato un’idea di base di ciò che intendo come imprinting pre-natale e natale e spero di ricevere anche le vostre verifiche in proposito.
A tale fine lascio il mio indirizzo e-mail così potrete contattarmi dandomi le vostre particolarità individuate nei temi che manifestano particolari problematiche nelle fasi pre-natali e alla nascita.
 

 
 
 
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