martedì 23 luglio 2024
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    GLI ARTICOLI DI ERIDANOSCHOOL
- Astrologia e dintorni

IL BINOMIO LUNA URANO IN SINASTRIA.
     a cura di Francesca Piombo
 
Il binomio Luna Urano in sinastria.
Ho sempre pensato che il binomio Luna Urano in una sinastria astrologica e quindi la necessità di integrare tra di loro il bisogno di unione e quello di autonomia, sia uno degli aspetti planetari di cui prendere quanto prima consapevolezza per risolvere le maggiori problematiche che una coppia si trova ad affrontare in una relazione amorosa.
Infatti, nella mia pratica astrologica, ho spesso avvertito una certa difficoltà da parte delle coppie che presentano i due pianeti in aspetto, a viverli in maniera equilibrata, senza essere costretti ad esprimerne uno e proiettare l’altro fuori di sè, proprio per quell’incapacità di trovare un bilanciamento nel viverli contemporaneamente e in prima persona.

L’esempio di Anna.

Ho conosciuto Anna un po’ di tempo fa; aveva da poco finito un’importante e lunga storia d’amore, dopo aver vissuto in precedenza un’altra rottura.
Anna è del segno dei Pesci con l’Ascendente in Cancro e una Luna in Bilancia congiunta a Urano e ha sempre dato un’importanza grandissima alla vita sentimentale; il suo sogno era trovare “l’anima gemella”, e cioè un uomo con il quale condividere tutto: emozioni, sensazioni, ma anche interessi ed esperienze di vita.

L’idea della relazione che lei ha in testa, quindi, è molto convenzionale e prevede un rapporto d’amore molto intimo, intenso, in cui le due persone si sostengano e si aiutino a vicenda e non si facciano mai mancare quell’appoggio e quella protezione in grado di garantire ad entrambe la sensazione di essere amate, apprezzate e sicure l’una dell’altra.
Ma soprattutto lei aspira ad un rapporto che duri una vita intera, convinta che il sentirsi felice dell’uno possa bastare a far sentire felice e soddisfatto anche l’altro, per sempre.
Anna è anche convinta di dover condividere col partner non solo i momenti più importanti della sua vita, ma anche tutte le esperienze che la riguardano: le soddisfazioni e le preoccupazioni del lavoro per esempio, ma anche le piccole cose del quotidiano, in un rapporto in cui le due persone si sentano come fuse e dipendano l’una dall’altra, ma soprattutto in uno scambio in cui l’uno sia di sostegno emotivo all’altro, in particolar modo nel momento del bisogno e della prova.
Questa è la sua aspettativa cosciente e cioè quello che lei elegge a suo unico modello di vita possibile in una relazione amorosa.

In realtà a livello inconscio, se lei presenta nel tema la Luna che si lega a Urano (e non importa che i due pianeti siano opposti oppure quadrati, perché anche nella congiunzione e nel trigono funziona così), vorrà dire che intimamente la sua idea di relazione è molto più complessa: oltre al “bisogno lunare” di amore e di sicurezza che è vivo e forte dentro di lei e che si colora anche di emotività e di spinta alla fusione per le esigenze del segno solare, c’è anche un “bisogno uraniano” molto forte, assolutamente non riconosciuto, che le chiede di mantenersi autonoma all’interno alla relazione; è un bisogno potente tanto quanto quello di unirsi e condividere tutto, una necessità che le impone di restare “libera nell’anima”… autosufficiente all’interno di un rapporto dove ci siano spazi ben delimitati che all’altro saranno preclusi, perché spazi considerati quasi sacri per rispettare la propria individualità. Non a caso lei ha il discendente non solo in Capricorno ma anche in Acquario: ha quindi in testa un modello di relazione seria e duratura, ma anche molto anticonvenzionale dove le due persone, pur impegnandosi e sostenendosi a vicenda, conservino comunque un’autonomia e una libertà di movimento l’uno dall’altro, senza che questo significhi tradirsi o essere costretti a mentire.

Ma Anna non conosce affatto questo suo bisogno negato di libertà e di indipendenza; lei immagina che il modello di relazione sia solo uno e cioè quello che lei ha accettato a livello cosciente, per cui, finchè non capirà che c’è qualcos’altro da “illuminare” della sua natura, si impegnerà con costanza a cercare un uomo che soddisfi soltanto l’ ideale cosciente che lei ha in testa e che condivida con lei tutto quello che vive, che prova, che sente.
E’ questo, il suo “uomo ideale”.

Con queste aspettative coscienti ed inconsce, Anna incontra Luigi, un Acquario con l’Ascendente in Scorpione e con la Luna in Ariete opposta ad Urano e, già dal primo momento, lei pensa davvero di aver trovato la persona giusta che possa rispecchiare pienamente il suo modello di relazione perfetta.
Infatti Luigi è una persona rassicurante, apparentemente molto stabile e molto simile a lei in quello che vuole ottenere e con la quale inizia subito una relazione molto intensa, coinvolgente ed appassionata.
E sulle prime, tutto sembra funzionare a meraviglia: Anna e Luigi si incontrano continuamente fino al punto di andare a vivere assieme; vogliono condividere tutto e non si separano mai; abbandonano gli interessi personali che non piacciono all’altro; abbandonano spesso anche gli amici personali o tutt’al più conservano solo quelli che la coppia apprezza e vivono così, l’uno per l’altro, nell’illusione di bastarsi a vicenda in uno stato di amore eterno e di completa unione.
Sono certi di aver finalmente incontrato “l’uomo e la donna ideale” della propria vita.
Ma quale ideale? Solo quello cosciente che, nelle prime fasi dell’innamoramento sarà l’unico che vorranno esprimere e permettersi di rappresentare.

Infatti, passato un certo tempo, ecco che improvvisamente, il bisogno negato di libertà che Anna ha dentro di sé senza saperlo e che quindi è un aspetto della sua natura completamente inconscio, si “sveglia” e si mette in azione e come una voce interiore che la chiama e si insinua come un tarlo nella sua testa, comincia a chiederle sempre più insistentemente “Ehi Anna…perché mi tradisci e non pensi anche a me? Quand’è che riconosci che c’è una parte di te che vuole restare libera e non si vuole impegnare? Quand’è che ti liberi di questo Luigi che ci limita e non ci lascia respirare?”
Ma Anna non l’ascolta …non riconosce quello che la voce interiore le sta dicendo e più quella si fa sentire e la chiama “da dentro”, più Anna la mette giù… più quella è smaniosa di esprimersi e farsi riconoscere, più lei la spinge nell’inconscio, sicura che questo sia il solo modo di potersene liberare e di farla tacere.

Non solo Urano non tacerà, ma si farà sempre più insistente…sempre più pressante e, per avere una possibilità di essere “visto”, espresso e rappresentato, dovrà essere proiettato all’esterno su Luigi che lo raccoglierà e comincerà a esprimere, al posto di Anna, quello che lei non ha voluto vivere in prima persona: comincerà a condurre una vita sempre più libera, senza avere la minima impressione di togliere qualcosa ad Anna; starà spesso via, anche perché sceglierà un lavoro che lo porterà lontano e gli permetterà di tornare solo di tanto in tanto e comunque, anche quando starà con Anna non vedrà l’ora di andarsene via…: si sentirà limitato nella propria libertà; comincerà ad essere inquieto e insofferente nei compiti che giustamente Anna gli ha organizzato durante la sua assenza, non sembrandole vero di poter finalmente fare affidamento su qualcuno ma che lui rifiuterà; aumenterà a dismisura le assenze, le lontananze accampando i motivi più svariati, fino al punto di mentire pur di fare quello che desidera e che gli restituisca il senso di libertà.

E più Anna si fa sempre più bisognosa di attenzioni e di vicinanza, più Luigi si fa inaffidabile; più lei si impegna per portare avanti il rapporto con costanza e senso del dovere, certa che questo atteggiamento farà cambiare Luigi e lo farà tornare quello che era all’inizio della relazione, più lui “si sfila via”…non vuole rinunciare a nulla di ciò che gli piace, anche se quello che gli piace farà soffrire Anna.
Il rapporto diventa per lei molto doloroso, avvilente e per lui una “gabbia asfissiante”; Anna accusa Luigi di essere inaffidabile, egoista ed insensibile e Luigi le rimprovera di essere pesante, “una palla al piede”; e mentre lei continuerà a viversi la Luna, aspettando che lui cambi e che ritorni quello che era un tempo, lui – per recuperare la stima di sé che Anna sta demolendo attribuendogli colpe e terribili mancanze – andrà a cercare la sua immagine perduta ed innocente nelle braccia di un’altra, fino al punto di tradire e, nello stesso tempo, assolversi in tutto e per tutto per l’inevitabilità di questo tradimento.

Anna si sentirà delusa, offesa e risentita fino al punto in cui la relazione, se pur con molto dolore, ma anche rabbia a causa del tradimento, si chiuderà.


Capire perché.

Quello che è successo ad Anna e Luigi è collegato strettamente alla difficoltà che hanno avuto entrambi i partners ad integrare tra di loro i simboli planetari di Luna e Urano, lavorando sull’ambivalenza dei propri bisogni; d’altra parte, il bisogno di unione e il bisogno di libertà apparentemente sembrano inconciliabili, per cui era quasi inevitabile che i due partners tacitamente si accordassero e si dividessero i due poli del problema con un accordo celato: Anna, “la Luna” del rapporto avrebbe interpretato il principio di unione e dedizione per entrambi e Luigi avrebbe interpretato il principio maschile “uraniano” di indipendenza e libertà per entrambi; solo così il binomio astrologico poteva essere in qualche modo ricomposto e rispettato nella sua interezza.
Ma visto che noi dovremo vivere personalmente ogni parte della nostra natura per individuarci ed esprimere noi stessi; anche le parti che giudichiamo negative, che ci spaventano e che non vogliamo riconoscere, sarà inevitabile che il rapporto entri in crisi proprio per permettere ad entrambi i partners di ritirare le loro proiezioni ed integrare nella propria coscienza anche quel “pezzo” rifiutato che era stato proiettato all’esterno.
Non è forse questo il motivo per cui “ci si sente andare in pezzi” quando un amore finisce e con lui sembra finire tutta la nostra vita?

A quel punto Anna, ancora una volta delusa, amareggiata e non spiegandosi come mai Luigi, dopo un inizio di relazione così intenso, “sia cambiato”… sia diventato insensibile, inaffidabile e profondamente egoista rinuncerà all’amore, non si fiderà più di nessuno pensando di essere sfortunata e che in fondo gli uomini siano tutti uguali…egoisti, insensibili e incapaci di amare.

In realtà Anna non è assolutamente sfortunata, né destinata alla solitudine; semplicemente lei non ha voluto dare spazio a una parte della sua natura rimasta nell’ ombra, che non le piace e che giudica una nemica.
Infatti, lo schema completo di ideale amoroso che lei ha in testa, non prevede una relazione tradizionale e convenzionale, meno che mai fusionale…prevede invece un rapporto di coppia paritario e maturo in cui le due persone condividano quello che possono condividere della vita, mentre è certo che non potranno condividere tutto, senza pensare per questo che l’altro non ami, non apprezzi e non tenga alla relazione.
Senza pensare che non si tratti di vero amore.

E visto che è quasi sempre la donna che quando è innamorata si adatta inconsciamente al ruolo di “Luna” e quindi ad andare incontro all’aspettative inconsce dell’uomo; è lei che rinuncia, è lei che si conforma all’altro e che vuole consolidare il rapporto, sicuramente sarà proprio Anna quella che soffrirà di più per la fine della storia d’ amore; lei, che non ha riconosciuto quello spirito indipendente ma anche un po’ inaffidabile racchiuso dentro di sé; lei che ha fatto di tutto per non restare sola, pensando che la condivisione totale l’avrebbe messa al riparo dalla paura della solitudine, di fatto si ritrova sola… si ritrova ancora una volta sola ed obbligata, nonostante i migliori propositi con cui tutto era iniziato, a chiudere ancora una volta una storia d’amore.
Ma soprattutto si ritrova, pur senza volerlo e minimamente desiderarlo, autonoma ed indipendente, come chiedeva da tempo il suo Urano.

Ma Urano non ci chiede di rimanere soli; Urano vuole che, all’interno di una relazione in cui portare avanti un progetto condiviso di amore e di impegno, ci siano anche degli spazi “privati” che non si potranno condividere con l’altro, senza pensare per questo che avere degli spazi privati voglia dire tradire o non amare davvero”.

E invece, spesso, “il tutto o niente” è la modalità più solita di esprimersi in amore di chi abbia nel suo tema natale il binomio Luna Urano: è come se si fosse spinti a fare continue “graduatorie” dell’intensità del sentimento d’amore, in cui si pesa come su di una bilancia immaginaria quanto si dà e quanto è disposto a dare l’altro; quanto si prende e se siano giuste le pretese dell’altro.
Resta sempre questa sensazione di disparità, di una relazione sbilanciata in cui si sente di stare dando troppo mentre si accusa l’altro di dare troppo poco; una relazione in cui uno è presente, responsabile e si sacrifica per il bene della coppia mentre l’altro non c’è…o meglio c’è quando non se ne sente il bisogno, mentre quando si avrebbe la necessità di un sostegno o di poter contare su di lui, non c’è mai.

Ma soprattutto, chi ha una Luna che si lega ad Urano nel tema natale non potrà dare un valore di eternità all’amore; o meglio, è chiaro che quando si inizia un rapporto, bisogna credere fermamente che esso duri e si consolidi; non si può pensare di portare avanti un progetto senza credere fortemente nella sua durata fin dall’inizio; come scrive magistralmente Esther Harding ne “La strada della donna”, “se non si prenderà sul serio una relazione, non si prenderà sul serio nemmeno se stessi”…
L’importante però è che sia un progetto da riconfermare giorno dopo giorno, momento dopo momento: con Urano nulla è scontato e nulla è dovuto; con Urano cadono le pretese d’amore eterno che molte persone hanno per il semplice fatto che si trovano ad amare, per cui si può anche credere in una relazione duratura e stabile e che riesca a sfidare il tempo; una relazione in cui i due partner si impegnino ugualmente nel sentimento d’amore, ma ci si dovrà anche predisporre a pensare che l’amore potrà comunque finire, senza per questo dover pensare che non sia stato un amore vero e che non abbia comunque arricchito la propria vita.

E non è detto che sia sempre la donna a voler vivere il “bisogno lunare” d’unione e l’uomo quello “uraniano” di libertà; infatti, lo schema si potrebbe ribaltare in un attimo e in una nuova relazione, proprio perchè la donna ha sofferto tanto dopo essersi illusa di poter condividere col partner ogni momento della sua vita, avrà paura di soffrire di nuovo e sceglierà di “risparmiarsi” all’interno della nuova storia d’amore, vivendo innanzitutto il principio di libertà; ma a quel punto, non attirerà nella sua vita un uomo altrettanto libero ed indipendente… un uomo con il quale avere un rapporto elastico e poco impegnativo; attirerà invece una persona debole e molto infantile, che non sa fare le cose da solo e che è in cerca di una mamma più che di una compagna da amare …Ma solo perché non ha riconosciuto dentro di sé l’esigenza di libertà ed ha voluto viversi soltanto il bisogno di fusione e di dipendenza.
E a quel punto sarà lui ad accusare la donna di essere egoista, menefreghista ed insensibile. Sarà lei “la crudele” della situazione… quella che non si impegna, non si concede e si defila.

Per concludere, l’insegnamento che può dare l’astrologia, soprattutto nei primi momenti in cui sboccia un nuovo amore, o quando si è usciti da poco da una storia dolorosa e si ha bisogno di avere di nuovo fiducia e credere nella vita, è proprio quello di riconoscere dentro di sé questo binomio inconciliabile di Luna Urano, vivendolo in prima persona e cercando di trovare all’interno una possibilità di bilanciamento, senza finire nella necessità di doverlo scindere e proiettare il principio negato all’esterno di sé.
Solo così si smetterà di attirare persone sbilanciate che esprimono un polo oppure l’altro, ma che saranno in grado di rispondere pienamente all’equilibrio interiore che si è raggiunto e che finalmente si riflette.
Un uomo e una donna con cui avere una relazione matura, stabile ed impegnativa con i quali poter condurre anche una vita assieme, con fiducia e fedeltà, ai quali potersi dedicare con amore e rispetto, senza per questo dover rinunciare a dedicarsi prima di tutto a se stessi, ai propri bisogni e a quello che più sta a cuore, anche se quello che sta a cuore, può dispiacere l’altro o dargli l’impressione di essere messo in secondo piano.

A quel punto se la donna sceglierà di passare il tempo con una sua amica più che col suo uomo, lui non si sentirà tradito interpretando questa scelta come un affronto o una mancanza d’amore; e se lui preferirà andare al cinema più che stare in casa e passare il tempo assieme, lei non ne soffrirà perché avrà imparato anche a stare da sola e a bastare a se stessa e ai suoi bisogni.
Solo così sarà soddisfatta la Luna che vuole amare, prendersi cura e sentirsi sicura e sarà soddisfatto Urano che vuole che la persona continui ad essere autonoma ed indipendente e che non rinunci ad esprimere la propria individualità.

Anche in una storia d’amore.

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