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LE RUBRICHE DI ERIDANOSCHOOL - Astrologia e dintorni a cura di Lidia Fassio

RUBRICHE DI ASTROLOGIA

a cura di Rosastella Giacumbo 
FRANCESCO COSSIGA: L’OTTAVO PRESIDENTE CHE DISSE: BASTA ROTOLARSI NELLA MELMA.
 
Francesco Cossiga: l’ottavo Presidente che disse: Basta rotolarsi nella melma. Nasce a Sassari il 26 Luglio 1928, sotto il segno del Leone. Il suo Ascendente si trova nel segno della Vergine, la Luna in Scorpione. Definito dall’opinione pubblica, enigmatico, contorto e contraddittorio, fu un precursore dei tempi, un “rivoluzionario”, definito il “traghettatore” dalla Prima alla Seconda Repubblica. Dall’osservazione della sua Carta Natale, balza immediatamente all’occhio la predominanza di Pianeti in segni di Fuoco, ben cinque: Sole, Venere che si trovano congiunti in Leone, dove è presente anche Nettuno, Saturno in Sagittario, e Urano in Ariete. Ben due pianeti nell’elemento Terra, Giove e Marte in Toro, tre pianeti nell’elemento Acqua, Luna in Scorpione, Mercurio congiunto a Plutone in Cancro. La mancanza totale dell’elemento Aria, crea un indizio, che poi, diverrà conferma, snocciolando gli avvenimenti della sua vita: la sua reale difficoltà nella comunicazione, nel canalizzare all’esterno, la miscela esplosiva che albergava al suo interno, che per molto tempo restò latente, ma destinata a diventare una bomba ad orologeria.
Uno sguardo va sul suo Nodo Nord, che non a caso, si trova nel segno dei Gemelli, nella Nona casa, con cuspide nel segno del Toro; un ulteriore indizio che conferma e rafforza l’ipotesi che, nel suo percorso, avrebbe dovuto trovare, una modalità di comunicazione personale, come vuole la Nona casa, la cui cuspide cade nel segno del Toro, strettamente legata ai propri valori.
Francesco Cossiga era un Sole Leone, congiunto a Venere in XI, che formano un trigono ad Urano, un trigono a Saturno e un quadrato a Giove, a volte è proprio il caso di affermare: ben venga quadratura!!!!
Parlando di comunicazione, dei Gemelli, dei valori, lo sguardo cade al suo Mercurio natale che si trova congiunto a Plutone in Cancro, in X casa, quadrato ad Urano. Il suo “modus-pensiero” seppur con grandi potenzialità, legandosi a Plutone, gli impedirà, per molto tempo, di esternare il suo pensiero profondo, almeno per molti anni della sua carriera politica, arrivando a confermare che gli appellativi “enigmatico, contorto e contraddittorio, gli calzavano a pennello.

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Difatti, quando Plutone si lega a Mercurio, può indicare difficoltà nella comunicazione che risulta essere poco chiara, visto che la chiarezza, con Plutone è un optional, da una parte, ma dall’altra, una qualità da conquistare nell’arco del percorso evolutivo. I pensieri, le intenzioni, sono trattenuti all’interno: - si vede, si sente, si percepisce, s’intuisce, si fiuta, ma non si comunica, o in alternativa si comunica solo ciò che si vuole comunicare. Plutone diventa una sorta di filtro, a livello psicologico, un meccanismo di difesa che modifica la percezione in entrata, oppure in uscita, creando una reale difficoltà di comunicazione tra l’interno e l’esterno, tra ciò che si percepisce, e ciò che si esterna. L’ambivalenza, e l’incoerenza sono il risultato di questo meccanismo, all’inizio totalmente inconscio, poiché si riferisce al pregresso vissuto nell’ambiente con il quale si è venuti a contatto. Ad aggiungersi, nel caso specifico, anche l’aggravante Cancerina.
Tale aspetto, però, dona, una grande potenzialità, una percezione psichica fantastica, che rende la mente acuta, strategica, capace di captare immediatamente le ambivalenze, le incoerenze e le contaminazioni che circolano nell’aria, arrivando persino a captare, il buio meccanismo delle intenzioni dell’altrui mente. Chi ha quest’aspetto, è capace di arrivare esattamente ad intuire l’intenzione dell’altro ed ad agire una difesa, quando l’intenzione fiutata, risulta essere percepita come dannosa o distruttiva. A livello psicologico, tale meccanismo, s’instaura nell’infanzia, nella delicata fase cui si struttura l’IO del bambino. E’ una sorta di campanello d’allarme che avvertendo un pericolo, spinge la psiche, che opera per compensazione, a mettere in moto dei meccanismi atti a proteggere l’Io nascente. Tali meccanismi col procedere, diventano automatismi, che nel caso specifico, portano a dover, non a voler, falsare la comunicazione, che risulta essere non comprensibile, non chiara, riflettendo esternamente un’incomprensione che è interna. Il soggetto, fatica quasi sempre a comprendere il reale motivo della difficoltà che ritrova nella comunicazione, per questo si candida ad essere frainteso, incompreso fino a, quando non avrà ripulito i suoi schemi mentali, riportando alla luce della consapevolezza il pensiero autentico. Mercurio, inoltre, subisce una quadratura da Urano, aspetto che pone l’accento, nel suo caso, sulla difficoltà di connessione, tra la sua “super mente”, in grado di captare, l’innovazione, i grandi ideali, il futuro della politica e ciò che Mercurio rappresenta, ossia l’unico modo per entrare in relazione, la possibilità di tradurre il pensiero attraverso la comunicazione, che si serve della parola, quale mezzo ultimo per esprimersi all’esterno. La sua parte Uraniana, lo portò ad essere precursore dei tempi, a sognare grandi ideali per l’umanità, che erano fortemente in contrasto con la visione politica del momento; non solo quella che aveva sotto gli occhi, ma peggio, anche quell’invisibile agli occhi di tutti, ma a lui percettibile, dato, l’eccellente fiuto, qualità plutonica per eccellenza, fino ad arrivare a percepire la “melma” che stagnava negli ambienti politici. I tempi, non erano maturi, la società dell’epoca non era pronta per onorare i suoi ideali Uraniani. Si trovò, in effetti, ad essere, fuori dal tempo, a sentirsi, come lui stesso intitolò il suo libro: “Mi chiamo Cassandra. Arguzia, giudizi e vaticini di un profeta incompreso”, una Cassandra della politica, un profeta incompreso”. Definizione personale, fortemente incalzante, con il disagio di cui soffriva.
Per onorare la sua parte Leonina in XI casa, si occupò da subito di politica, a soli 17 anni, quando s’iscrisse nelle liste della DC, dopo aver conseguito la maturità a soli 16 anni, si laureò a soli 20 anni in Giurisprudenza, ed iniziò ad insegnare.
Un “escalation” politica che lo portò a raggiungere i massimi livelli e le massime cariche, ma che gli consentì anche di sondare, captare, e percepire tutte le incoerenze che abitavano nei palazzi della politica. Seppe stare in disparte, all’inizio, come si conviene ad un Mercurio-Plutone e per giunta cancerino, dietro le quinte; ma da buon stratega, aspettando il momento adatto per uscire allo scoperto, per onorare il suo Plutone, alla luce, per onorare il suo Sole Leone, poiché un Leone, non si sente a casa dietro le quinte, dato che, la gloria del palcoscenico gli spetta per nascita. In effetti, al momento opportuno, avrebbe avuto un ruolo su importante su quel palcoscenico: “Il Picconatore”.
Diligentemente, come si conviene ad un Sole trigono a Saturno, costruì pian piano, con rigore, con professionalità, tutta la sua strada politica, tenendo a bada, tutto il fuoco interiore, che prima o poi sarebbe stato destinato ad esplodere.
E’ risaputo che il Presidente Cossiga, soffrì di depressione, della quale disse: “Gli stati depressivi non sono un'invenzione dell'età moderna. Esistono da sempre. Come dimostrano numerose testimonianze, la depressione e la sua variante più attenuata, la malinconia, sono state descritte da artisti e letterati dei secoli passati. Fino ad oggi, tuttavia, si è indagato pochissimo sui fattori scatenanti, i motivi e le cure della depressione. Senza dubbio ciò è in parte da ricollegare alla dinamica stessa di questo stato d'animo, perché diversamente dal soggetto aggressivo, che scarica la frustrazione all'esterno, il depresso la tiene tutta per sé. Si ritrae al proprio interno, si nasconde, non vuole avere nulla a che fare con il resto del mondo e, di conseguenza, riceve anche molta meno attenzione. Quello che il depresso considera il significato, lo scopo della sua vita, va perduto, o comunque non si realizza.
L’ascesa politica e i transiti:
Il 23 febbraio 1966, quando Giove transitava sul Medio Cielo, Plutone e Urano erano nella sua XII casa e transitavano sul suo ascendente, Nettuno si trovava congiunto alla Luna in III casa, è nominato sottosegretario alla Difesa.
Inizia proprio dietro le quinte come si conviene, ma sempre guardingo.
Il 12 Febbraio 1976, trascorsi 10 anni, Giove transita ancora nella sua X casa, Urano sta concludendo il passaggio della sua II casa, Plutone transita nella sua I casa ed in Bilancia, Saturno è appena entrato nella sua XI casa, Nettuno si congiunge a Saturno natale nella sua III casa, diviene Ministro degli Interni; ed apre un precedente, è il primo ed il più giovane, che assume tale carica. Ed in tutte le cariche politiche da lui conquistate, è sempre il primo e il più giovane.
Nel gennaio del 1978, attua la riforma dei servizi segreti, facendo un vero e proprio “repulisti” di uomini, nominando nuove persone, promuovendone altre; ricostituisce il SISMI ed il SISDE, coordinati dal CESIS, quasi a prevedere quello che sarebbe successo alcuni mesi dopo, mentre Saturno transitava sul suo Nettuno di nascita e Nettuno sul su Saturno di nascita: il Caso Moro.
Fu, però accusato di non aver fatto fronte al caso Moro, in quanto la struttura non era ancora pronta per affrontare tale emergenza, ma inizia da qui la sua esternazione autentica, sostenendo che, non fosse la struttura impreparata, ma la causa era da ricondurre ad alcuni personaggi del comando che, non essendo stati confermati dalla nuova struttura, e pertanto frustrati, si guadagnarono popolarità attraverso quell’emergenza.
Al giornalista Guzzanti confesserà: “Se ho i capelli bianchi e le macchie sulla pelle è per questo. Perché mentre lasciavamo uccidere Moro, me ne rendevo conto. Perché la nostra sofferenza era in sintonia con quella di Moro.
Il 5 Agosto 1979, con Giove, il Sole, Venere e Mercurio, ed Urano ad 1 grado dalla sua III casa, diventa presidente del Consiglio.
Il 12 Luglio 1983 Urano e Giove transitano nella sua III casa, in Sagittario e formano un trigono al suo Sole; Plutone e Saturno sono nella sua II casa, diviene Presidente del Senato.
Il 24 giugno 1985, Giove si trova nella sua V casa in Acquario, Urano transita congiunto al suo Saturno radix e Saturno di transito, congiunto alla Luna, Plutone è ancora nella sua II casa, ma sta cambiando segno, entrando in Scorpione, il Sole sta transitando nella sua X, diventa Presidente della Repubblica.

All’inizio si muove guardingo, si dimostra pignolo ad interpretare la Costituzione che benissimo conosce, l’ascendente Vergine, non mente, si mette al servizio del popolo, soprattutto in relazione ai problemi con la Giustizia e la Magistratura. Osserva, sente percepisce, caratteristica riconducibile a Mercurio Plutone, non tradendo nemmeno la sua Luna in Scorpione e la sua III casa, cadente nello stesso segno , per conoscere l’ambiente, i difetti, i punti deboli; sempre pronto ad attuare strategie uraniane, che lo avrebbero portato a cambiare totalmente il suo modo di fare, il suo modo d’essere, più in linea con il pensiero, e i suoi valori autentici.
Plutone è esattamente al grado della cuspide della sua III casa, Giove si trova in X, Urano quadrato al suo Urano di nascita, diviene il Presidente che “esterna”, che mostra, che porta alla luce.
Un altro riconoscimento per lui, forse quello che più lo avrebbe rappresentato, quello che si addiceva alla sua persona, non si sarebbe fermato ad essere il Presidente della Repubblica, il suo ruolo passa a quello di “Picconatore”, titolo del quale fu insignito nell’anno 1990.

Entra in contrasto con le maggiori istituzioni dello stato, dalla Corte Costituzionale al Consiglio Superiore della Magistratura. Alcuni affermarono che, l’avrebbe fatto, per “togliersi qualche sassolino dalle scarpe” e di questo vi è la quasi certezza: - Mercurio Plutone, non dimentica mai!!!!!
Lui stesso dichiarerà: “ Io non esterno, Io comunico, Io non sono matto. Io faccio il matto. E’ diverso. Io sono il finto matto che dice le cose come stanno”
Un Presidente scambiato per matto, perché non capito, non compreso, perché l’ambiente dove si trovava non era pronto per tali rivelazioni, né per accettare il cambiamento. Le poltrone avevano delle radici profonde: chi avrebbe sognato di perderla.?
Un moderno Prometeo, che voleva rubare le poltrone del potere politico, per donarle all’umanità alla quale, come da Costituzione, alla quale era ligio, appartiene la sovranità. Gli uomini di potere non erano certamente pronti al furto, i tempi non erano maturi, e pertanto il Prometeo eroe mitologico, si trasformerà in una sacerdotessa, Cassandra, destinato a prevedere catastrofi future, ma a non essere creduto, capito, incompreso dunque , scambiato per matto.
Comunica che vuole andare in strada dove c’è la gente. Per parlare con la gente e possibilmente rappresentarla e tutelarla.
IL 23 marzo 1990 davanti alle telecamere accusa e denuncia il sistema politico ed istituzionale, vuole la Grande Riforma e la seconda Repubblica. Trova consensi nell’opinione pubblica, ma viene di nuovo accusato di qualunquismo e di ricercare il consenso emotivo. Si auto-accusa, si auto-denuncia vuole dimettersi ed essere processato.
A gennaio del 1992, quando Plutone si trova congiunto alla Luna opposto a Marte, Giove di transito in XII casa si trova in aspetto con Mercurio- Plutone-Urano, si dimette dalla Dc e a Febbraio scioglie le Camere.
Il 17 Febbraio comincia “Tangentopoli”, il 5/6 Aprile le elezioni, dove emergerà la gran voglia di cambiamento che aleggia tra il popolo, con emersione di un partito di protesta, la Lega, che da 1 seggio, ne conquisterà ben 55.
Il 18 Aprile, Cossiga davanti alle Tv, dice a tutti:” Al voto del 5 Aprile è venuta una domanda di riforma e una gran voglia di cambiamento nel modo di governare lo Stato. Il segnale c’è ed è forte e chiaro”.
Quasi a voler dire, “ve lo avevo detto e non mi avete creduto”, quasi a presagire ancora una volta quello che sarebbe successo dopo pochi mesi.
Il 23 aprile 1992 comincia la nuova legislatura, due giorni dopo il Presidente consegnerà le sue dimissioni con anticipo rispetto alla fine mandato.
Plutone si trova al grado sulla sua Luna, Saturno in V casa e Giove sempre in XII.
Resta in disparte e si gode lo spettacolo degradante che già lui aveva visto nella sua mente, che vedrà coinvolti anche parlamentari, uomini politici, un vero e proprio “Tzunami” del potere politico.
Si dissocia completamente da quello che era stato il suo partito, anzi affermerà: “DC da lapidare”.

17 Agosto 2010: Il Presidente Cossiga, raggiunge le massime vette a cui si può aspirare godendosi lo spettacolo dall’alto, nulla quaggiù è cambiato, gli attori sono sempre gli stessi, lo scenario identico, mentre la conferma delle sue previsioni, sono più vere di quelle meteorologiche, non solo a livello politico.
Dal profondo del cuore, tutti, o almeno quasi tutti, ci auguriamo speranzosi, di rinascere presto, ricorrendo “all’alchimia della Fenice”…..poiché la speranza è l’unica a non essere uscita dal vaso di Pandora, e la Fenice risorge sempre dalle ceneri, trasformandosi in oro, perché diventi un’Italia “fondata sui valori” e non solo sul lavoro: “Basta rotolarsi nella melma”, c’è bisogno d’aria pulita”.

 
 
 
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