domenica 30 aprile 2017
Blog di Lidia Fassio
Contatti
Richiedi informazioni
Organizza un corso
Collabora con noi
Sondaggio
Lidia Fassio
I Docenti
Scuola d'Astrologia
Scuola Itinerante
Corso di formazione
Corsi Propedeutici
Corsi Esperienziali
Astrologia Karmica
Corsi Estivi/Eventi
Corsi Online
Seminari di Astrologia
Astrologia Evolutiva
Storia dell'Astrologia
Rubriche di Astrologia
Articoli di Astrologia
Astrologia Psicologia
A scuola di Astrologia
Astrologica
Astrologia Studi
Astrologia Libri
News di Astrologia
Good News
Oroscopo del giorno
Oroscopo del Mese
Oroscopo dell'anno
Segno del Mese
Tema Natale
Consulenza Astrologica
Counselling Astrologico
Blog di Lidia Fassio
Il Diario di S. Zagatti
Laboratorio dei sogni
Forum di Astrologia
 

CALCOLI ASTROLOGICI
     Tema Natale
     Tema di Coppia
     Transiti
     Transiti del giono
     Cielo del Giorno

MULTIMEDIA
     Video di Astrologia
     La TV di Eridanoschool

 

NEGOZIO ONLINE

IDEE REGALO
     Tema natale stampato

TEMA NATALE
     Bambino
     Sinastria
     Transiti
     Integrato
     Psicologico

OROSCOPI A TEMA
     Lavoro
     Partner Ideale
     Famiglia

CONSULTI TELEFONICI
     con Lidia Fassio

OROSCOPO KARMICO
     con Tiziana Ghirardini

DOMANDE/RISPOSTE
    Risposte Online

CORSI ONLINE
    Propedeutico

ALBATROS
    Rivista di Astrologia

SCUOLA ACCREDITATA
COUNSELOR OLISTICO
OPERATORE OLISTICO

CORSI
CALENDARIO CORSI
CONFERENZE
SEMINARI
CORSI 2017/2018
ANNO NUOVO
ULTIMO MINUTO
EVENTI

AREA RISERVATA
REGISTRATI AL SITO
FAI IL LOGIN
DIZIONARIO NOMI
PERSONAGGI FAMOSI
DIZIONARIO SIMBOLI
NATI OGGI
CIELO DEL MESE
Inserisci il tuo indirizzo Email e sarai informato sulle attività promosse da Eridano School.


 
 
 
A SCUOLA DI ASTROLOGIA - ASPETTI VENERE NETTUNO
 

Aspetti Venere - Nettuno Occorre a questo punto fare una precisazione, nel senso che questi due ultimi archetipi a mio avviso hanno poco a che fare con la dimensione “personale” della coppia, ma simboleggiano i due ultimi stadi dell'elevazione in cui Plutone e Nettuno – perché in questo ordine io li metterei – conducono Venere verso le ultime potenzialità di conoscenza.


Le frontiere dell'amore vengono erose da Nettuno che agirà in maniera sensazionale, idilliaca, sempre attraverso un grandissimo bisogno di romanticismo e di sogno, unendo insieme il bisogno nettuniano di immergersi e di perdersi a quello venusiano di gratificarsi e di piacere. È un amore indimenticabile, qualcosa di sublime e di paradisiaco in cui vi è la sensazione di un vero e proprio ritorno all'Eden, a quel senso di unità in cui la propria identità non è più sospesa ed impaurita ma è nelle mani di qualcuno che ci sembra possa dirigerla e soddisfarla anche in nostra vece.

Siamo però molto lontani dalla passione: Nettuno non è mai finalizzato a qualcosa di terreno e neppure a qualcosa di concreto, ed è quanto di più lontano dalla coppia tradizionale, che vuole vivere insieme nella realtà e soprattutto nella quotidianità. Nettuno non è reale, è fantastico; e come tale impedisce sempre di vedere cosa c'è al di là del velo che costruisce, spingendo a trovare un significato superiore che trascini il soggetto a trascendere il mondo ordinario e a vivere in una sorta di contemplazione che spinga alla completezza interiore anziché alla ricerca di una coppia .


L'amore è lo strumento attraverso cui Nettuno insinua il suo bisogno di trascendere l'Io e il senso di separazione dal Sé. L'amore quindi con Nettuno inizia come bisogno di sentirsi unito a qualcosa di più grande di sé, però lo scopo sarà quello di portare questo Io a riallacciarsi al Sé, alla fonte di unità originaria da cui era partito per il suo viaggio tanto tempo prima.

In questo archetipo l'impulso amoroso conduce ad oltrepassare ogni limite e ci fa vivere un'esperienza di perdita di confini in cui la figura del partner si confonde nell'indistinto, annullandosi fino a giungere a perdere quel senso di divisione tra il soggetto e l'oggetto, e sperimentando così un senso di ritorno all'unità originaria perduta e costantemente rimpianta. Ciò rompe l'ordine razionale dell'esistenza e avvicina a qualcosa di superiore e di infinito: Nettuno usa Venere per farci percepire l'infinitezza del nostro essere, per farci contattare la dimensione universale e spirituale e superare le frontiere della vita limitata che ci vincola ad un mondo mediocre e scontato. L'amore ci traghetta in alto, ci fa percepire aperture e punti di accensione impensabili. Per Nettuno l'amore è come un'overdose che ci permette di accedere al altri stati di coscienza e di conoscenza.


Nettuno ci porta all'essenza e ci mette a confronto con il soffocamento e il limite della realtà, per raggiungere la possibilità del suo superamento; attraverso l'amore ci porta oltre lo spazio-tempo, in una sorta di annullamento orizzontale dell'ego. Nettuno conduce Venere alla massima espressione di sé e delle sue qualità creatrici; Venere attraverso Nettuno diventa un canale che parla a tutto il mondo con la musica, la danza, l'arte, la comunicazione empatica ed emotiva: una modalità di entrare in contatto da un lato con l'inconscio collettivo e dall'altro con chi è pronto, attraverso la sensibilità e le emozioni, a coglierne i segnali di apertura e di miglioramento.

Il rischio con Nettuno è di accedere solo alle sue dimensioni più basse, scendendo nel regno della dipendenza – da altro o da altri – che consente di sfuggire a quello che è il suo vero compito. Con l'amore sembra farci passare attraverso una sorta di plagio in cui c'è il desiderio di plasmare l'altro o di esserne plasmati, in un delirio di annullamento di sé.

È un amore che può ricordare Pigmalione
, che nel suo ideale, assolutamente impossibile da ricondurre alla realtà, costruisce con la creta la statua di Galatea, chiedendo poi ad Afrodite di darle vita: una vita non vera, però, in quanto lui non rispetta e non cerca l'individualità di Galatea, ma la vuole a sua immagine e somiglianza, esattamente come la sogna e desidera; in pratica vuole che lei si annulli, che non esista con una identità propria ma che accolga la forma che di volta in volta lui sceglie per lei. Questa è la “follia nettuniana” in cui il bisogno di trascendere viene scambiato con il bisogno di plasmare o di annullare l'identità vivendo tra le pieghe di qualcun altro. Questo amore non sale, non si eleva, ma finirà tristemente in uno sconfinamento nella psicosi in cui il bisogno è quello di fuggire la realtà, non di trascenderla.

Altra dimensione della follia nettuniana è l'amore sacrificale, ovvero l'idea che per amare bisogna annientare la propria volontà e offrirla all'altare del vittimismo, in nome o nella speranza di una “redenzione” che non si sa bene da dove dovrebbe originare…
Ciò a cui Nettuno ci vuole portare, invece, è la percezione del riflesso dell'Unità Originaria fino a concepire una nuova dimensione di esistenza che armonicamente risuoni sulle frequenze dell'Assoluto.

La difficoltà nella comprensione di questo amore sta nel fatto che Nettuno non vede l'altro e spesso, dietro ai grandi innamoramenti fantastici, ideali, empatici ed incredibilmente illusori, non c'è una persona: Nettuno potrebbe innamorarsi di qualsiasi cosa, l'altro è solo uno strumento, ma nella propria essenza non esiste, perché Nettuno non lo lascia oltrepassare la soglia della sua nebbia e del suo oblio. Qui l'amore non può prendere forma, altrimenti perderebbe anche la sua forza ed il suo scopo. Deve rimanere qualcosa nell'anima, qualcosa che non può e non deve essere consumato. Solo così si mantiene “intatto e spirituale” e può essere alimentato dalla fantasia.

a cura di Lidia Fassio
Vai alla pagina dell'autore

 
 
 
Per informazioni e prenotazioni:
Scrivi a info@eridanoschool.it
Telefona al numero 338/5217099 - P.IVA: 10220350010