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DIARIO DI ASTROLOGIA
 
diario di Sandra Zagatti...
...marzo 2019 
 
Diario del Mese Anno
 
Giorno: venerdì 31 agosto 2007

Caro diaro...

Molti si chiedono (e alcuni chiedono a me) cosa mai ci sia stato in cielo questa estate per giustificare i tanti incendi che hanno devastato la nostra terra… Non che siano eventi così rari, purtroppo: è difficile, infatti, che passi un’estate senza che preziosi ettari del nostro patrimonio paesistico vadano in fumo. Tuttavia ci sono estati peggiori di altre, e questa lo è stata.
La prima cosa che noto è la più semplice: il Sole in Leone è il Fuoco estivo per eccellenza ed è infatti soprattutto (se non soltanto) durante questo mese che gli incendi diventano protagonisti. Ma deve esserci qualcosa in più per sostenere casi eccezionali. E allora mi viene in mente l’estate del 2000, altrettanto drammatica da questo punto di vista. L’ingresso del Sole in Leone fu “inaugurato” dall’incendio del Concorde (Urano era ancora in Acquario…); in agosto, poi, anche Marte entrò in Leone, a raggiungere il Sole e Venere, e di incendi se ne parlò purtroppo per tutto il mese, arrivando poi, non a caso, alla Legge quadro in materia di incendi boschivi tuttora in vigore (almeno teoricamente).
Strano, si dirà: quest’anno Marte era in Gemelli, cioè in posizione armonica al Leone! Ammesso che un sestile sia meglio che niente (è pur sempre un aspetto di rinforzo), io credo invece che Marte in Gemelli abbia contribuito non poco a peggiorare la situazione, riscaldando l’aria fino a propagare, nel segno di Mercurio (e proprio mentre Mercurio era in Leone) venti secchi che i giornali hanno più volte definito “lingue di fuoco”… E non trascurerei un evento astrologico che ha caratterizzato questa estate, cioè l’anello di sosta in Leone di Venere: pianeta governatore del Toro, a proposito di natura.
Insomma, ritengo che in certi casi i pianeti veloci possano spiegare più o meglio di quelli lenti ciò che accade in periodi brevi, e in un segno dove già Saturno parlava di siccità, sono andati a convergere fin troppi stimoli “caldi”: per la Luna Nuova del 12-13 agosto, in Leone c’erano Sole, Luna, Mercurio, Venere e Saturno, mentre gli altri due pianeti di Fuoco, Marte e Giove, erano tra loro opposti ed entrambi in aspetto di “rinforzo”, appunto, al Leone. L’astrologia applicata ai fenomeni naturali non è sofisticata come quella psicologica, e lavora meno sulla “forma” qualitativa e assai più sulla “sostanza”, sulla “quantità”. Cinque pianeti nel segno di Fuoco estivo, con Marte a soffiarci sopra e Giove a propagarlo, erano effettivamente tanto, troppo perché la terra non ne rispecchiasse l’energia. Ciò non toglie che un trigono di Giove parli anche di interessi economici e che quel Nettuno in Acquario, isolato dall’altra parte dello Zodiaco, si sia limitato a disperdere acqua dai canadair…
Ma adesso che il Sole si è spostato in Vergine, e che la Luna Piena in Pesci ha sancito il culmine di questo ciclo con tanto di cambiamenti climatici, c’è da sperare che l’emergenza incendi sia davvero finita. E che non ne comincino altre!

a cura di Sandra Zagatti

 
Giorno: mercoledì 15 agosto 2007

Caro diaro...

Il periodo intorno a ferragosto è quello in cui, di solito, la televisione ci propina film riesumati dalle cantine degli archivi o notizie banalissime infarcite all’infinito di commenti per motivarne la comunicazione nei TG principali. Con il governo in vacanza vanno bene anche le interviste ai politici sulla spiaggia, ma non bastano: non essendoci più l’afa, ed essendo fortunatamente finita anche l’emergenza incendi, qualsiasi scandaletto è una manna. Tant’è che da più di una settimana si dibatte e si ricama su quello (finanziario: doppia manna) che ha coinvolto Valentino Rossi.
Sia chiaro, chiamandolo “scandaletto” non voglio certo ridimensionare la gravità di un’evasione fiscale strabiliante come la sua bravura sulle moto, tanto meno in questi giorni in cui mi sono strappata dalle viscere l’ennesimo versamento di IVA, IRPEF e INPS, con cifre che per Valentino Rossi sarebbero meno significative del ronzio di una mosca ma che hanno piegato il mio conto corrente. Né mi interesserebbe il paragone, d’altra parte, se fosse appunto solo un paragone tra il suo reddito e il mio; ma visto che sembra abbia pagato meno tasse di me… ammetto che persino io ho avvertito un zinzino di rabbia.
Ciò nonostante, il diffuso e scandalizzatissimo stupore che ha coinvolto l’opinione pubblica mi sembra ridondante. Perché mai gli italiani, che pure ostentano disincanto e cinica diffidenza fiscale nei confronti di ogni onesto libero professionista, pensano invece che ogni beniamino sportivo debba anche essere puro e immacolato per il solo fatto di esistere? Non hanno ancora digerito che Pantani fosse un triste e fragile ragazzo oltre che un grande ciclista, e adesso non riescono ad accettare che Valentino, il rombante centauro già bambino prodigio, evada le tasse! Delusione, orrore, vergogna!
A sentirlo, non ci crede nemmeno lui. Mentre io guardo il suo tema astrologico (Urbino, 16 febbraio 1979, ore 18.20), e mi stupisco sempre meno.
Non sembra il tema di un motociclista. Acquario, ascendente Vergine congiunto a Saturno, Mercurio in Pesci, Venere in Capricorno… Dov’è la grinta, l’audacia, la passione? Certo, quel Sole è congiunto a Marte, ma sempre in Acquario resta. Però, a guardar bene, è anche un Sole-Marte in sesta casa, quindi in qualche modo legato al lavoro. Niente di male per questo, ci mancherebbe. Ma c’è anche un trigono a sostegno di questo Sole-Marte, e in particolare verso una congiunzione Luna-Plutone in Bilancia e seconda casa, che lo renderà anche irresistibilmente fascinoso ma non credo disdegni il vil denaro… E se Bilancia chiama Venere, Venere è in Capricorno, e in trigono a Saturno sull’ascendente Vergine: non la vedo proprio tutta questa ingenuità, tutto questo meravigliato candore nei confronti delle accuse che gli sono state rivolte. “Io non le seguo certe cose, rivolgetevi ai miei commercialisti”…
Ecchediamine, Valentino! Sei sempre un prodigio ma non sei più un bambino! Ti sei stupito anche quando qualcuno trovò discutibile la disinvoltura con cui sei passato dalla pubblicità di un operatore telefonico ad un altro, eppure non è solo vanitosa immagine bilancina quella che coinvolge la tua seconda casa: c’è un bel po’ di “sostanza” plutoniana e saturnina a fare da corollario! E poi, diciamola tutta, nemmeno io “seguo più certe cose”, ma chi le segue per me si limita a far calcoli e mandarmi per fax il modello F24 da pagare, e l’ultima volta che la mia commercialista mi ha proposto di scaricare le spese del cellulare, io le ho risposto che non era giusto, perché per lavoro uso solo il telefono fisso; ed anche il suo fu stupore! Sarà perché la mia seconda casa comincia nell’astratto segno del tuo Sole e il mio Plutone sta nella casa opposta al tuo… ma il paragone comincia davvero ad essere insostenibile: e parlo di un paragone di coscienza, non di reddito.

a cura di Sandra Zagatti

 
Giorno: martedì 31 luglio 2007

Caro diaro...

A distanza di poche ore l’uno dall’altro, ieri, 30 luglio, sono morti due grandissimi registri: lo svedese Ingmar Bergman e l’italiano Michelangelo Antonioni.
Avevano entrambi un’età ed una fama per cui solo pochi e giovanissimi possono non essere turbati dalla loro morte: dalla loro perdita. E’ un altro pezzo di storia che se ne va, un’epoca di espressione artistica eccezionale, un mondo che è parte del nostro passato culturale ma che è stato sempre impregnato di futuro, di ricerca, persino di sperimentazione.
Di Bergman, lo ammetto, ricordo la pesantezza dei suoi film: una pesantezza psicologica, intendo, non certo noiosa ma profondamente riflessiva. Fece teatro drammatico, in gioventù, e successivamente si dedicò al cinema, con tantissimi capolavori che i critici descrivono come “dominati dalla memoria e dall’angoscia di esistere”. Era un Cancro (14 luglio 1918), con Sole isolato, e i pianeti personali quasi “dispersi” nello Zodiaco, privi di contatto tra loro e con il Sole stesso: Mercurio in Leone, Venere in Gemelli e Marte in Bilancia. Pochi e poco incisivi gli aspetti nel suo tema… Ma Plutone, anch’esso in Cancro, quadrava la Luna in Bilancia: come se Bergman abbia passato la sua vita a tentare di recuperare un filo conduttore tra l’esistere e l’essere della vita stessa. Memoria e angoscia, appunto.
Antonioni invece era un forte Bilancia (29 settembre 1912), con il Sole e i tre pianeti personali nel segno. Isolata era la sua Luna in Toro, che lo spinse forse a laurearsi in economia e commercio ma che poi si espresse in modo più evoluto, nella passione per la fotografia e le “immagini” in senso lato, accentuando la sua componente venusiana che indulgeva a trattenerle, per saggiarne ogni sfumatura. E proprio Venere, quadrata a Urano in Capricorno e a Plutone in Cancro, sembra averlo portato a indagare nei risvolti nascosti dei suoi personaggi borghesi, fatti di immagini culturali desuete e di maschere morali in disfacimento; teneri e patetici insieme.
Entrambi hanno lavorato a lungo; se non proprio fino al termine dei loro giorni, comunque finché hanno potuto, e non certo perché ne avessero bisogno in senso economico. Bergman forse perché non aveva ancora trovato un risposta, Antonioni semplicemente perché “amava il suo lavoro”. A prescindere dalle motivazioni, sono stati un esempio di vecchiaia davvero vissuta, cioè trascorsa da vivi…
Spesso gli astrologi si interrogano sulla possibilità di identificare la morte mediante transiti, progressioni, rivoluzioni o qualche segnale riconoscibile e decifrabile. Eppure nemmeno il senno del poi sa suggerire un linguaggio coerente, una qualche traccia che porti ad uniformare tecniche o metodologie in tal senso. Personalmente non lo ritengo un paradosso, perché credo che l’astrologia abbia competenza sulla vita, mentre la morte giustamente resta un campo sacro e misterioso, che non riguarda il rapporto tra gli uomini e gli astrologi, ma solo quello tra l’Uomo e Dio: non la consapevolezza razionale ma la coscienza spirituale. Per questo non mi sogno nemmeno lontanamente di scandagliare i temi di questi due grandi registi, di questi due esseri umani, per trarne discutibili e inutili conclusioni. Erano molto anziani, e tanto mi basta per accogliere la loro morte come un evento naturale.
Noto semplicemente, perché salta all’occhio, la precisa congiunzione di Giove di transito al Giove natale di Antonioni, mentre la congiunzione di Saturno al Saturno natale di Bergman è “sopravvissuta” di qualche mese, per quanto sufficientemente emblematica a sottolineare anche per lui la fine di un ciclo. Soprattutto alla luce del transito finale che li ha accomunati, come ricordo della vita professionale e come accettazione della morte: la Luna in Acquario del 30 luglio, in trigono alla Venere di Antonioni e al Marte di Bergman.
Una Luna Piena, compiuta, matura: ormai sazia o finalmente sazia di cercare le domande più giuste, e comunque pronta ad accettare le risposte più vere.

a cura di Sandra Zagatti

 
Giorno: domenica 22 luglio 2007

Caro diaro...

Non so se la mie buone capacità di “termoregolazione” dipendano dal trigono con cui Saturno rinfresca la mia Venere in Leone, o da quello con cui Marte riscalda la mia Luna in Gemelli… o semplicemente dal fatto che una Vergine non si lamenta per contratto. Di certo è così da sempre, per me: non soffro il caldo e non soffro il freddo. Diciamo che sono altre le cose che mi fanno soffrire, eventualmente.
E così, in questi giorni di afa, sono molti a chiedermi come possa resistere in una casa esposta a sud, e in particolare nel mio studio che sopra ha solo il tetto e con la stufetta del computer sempre accesa… Semplice: sudo. Bevo litri d’acqua e li risudo, faccio ripetute docce (avere lo studio in casa offre diverse comodità) e poi ricomincio a sudare. Non mi sembra un problema così grave, in fondo: la natura ci autorizza da sempre a sudare, ci invita persino a farlo, quando serve. E poi io non uso maquillage, che Saturno non ha piacere. Per quanto riguarda l’aria condizionata… stai certo, caro diario, che rimarrò l’ultima a cedere: e a protestare contro l’aumento delle temperature esterne cittadine, indotto dai phon tubiformi che escono dai refrigerati interni abitati da chi non vuole sudare. O forse non sa più farlo, nemmeno in senso simbolico…
Bene, qual è il punto di questa dotta riflessione? Il punto è che ragionavo proprio oggi, ultimo giorno per il Sole in Cancro, sulla quantità di “acqua” che circola nelle mie estati, nonostante non vada al mare da una decina d’anni e non faccia nemmeno un tuffo in piscina più o meno dal doppio di tempo. La mia pelle è bianca coma la Luna, lentiggini a parte: come definizione, un “cadaverico pallore” piacerebbe senz’altro di più al mio Sole in ottava casa, e in pieno inverno potrebbe anche essere più corrispondente al vero, ma girare in bicicletta ha i suoi effetti collaterali… Eppure, evidentemente la mia Terra ha bisogno di Acqua, ed io ne inserisco e ne rilascio in abbondanza e continuità, per altro autonomamente, in casa, senza bisogno di far code sulla S.S. Adriatica o di sbiancare la mia pelle con il cloro delle piscine!
Comodo, pratico ed economico. Il sale saturnino me lo offre il sudore (molto meglio delle lacrime, a proposito di “sofferenze”!), e l’acqua lunare me la offre la mia personale… permeabilità, in entrata e in uscita. E nel frattempo riesco a lavorare, a dormire, a star bene nonostante il caldo e forse proprio grazie alla mia naturale reazione al caldo.
Se riuscissi ad applicare questo semplice meccanismo anche alle altre cose che mi fanno soffrire, se riuscissi ad affermare che certi pensieri, emozioni, sentimenti, timori o preoccupazioni “non mi fanno né caldo né freddo”, forse avrei raggiunto la saggezza!
Sarà che perdo tempo a far docce, ma non riesco ad applicarmi molto in tal senso. E, tutto sommato, preferisco rimanere sudata ma viva.

a cura di Sandra Zagatti

 
Giorno: mercoledì 4 luglio 2007

Caro diaro...

Tra ieri ed oggi abbiamo avuto notizia che due ragazzi di 16-17 anni sono stati arrestati per “violenze sessuali, lesioni e minacce nei confronti di un amico di 13 anni”: lo toccavano e gli spegnevano sigarette addosso… chiamiamoli pure amici. Poi, tre ragazzi di 18 anni hanno ripreso con il telefonino la loro blasfema iniziativa sul crocifisso scolastico, calpestandolo e mettendo il biglietto “torno subito” al suo posto sul muro. Se io li avessi avuti davanti, dopo questa bravata, avrei voluto sbatterci le loro teste su quel muro: tanto sono vuote e sarebbero rimbalzate. Non è questione di scelta religiosa (anche se avrei qualcosa da dire anche in merito a questo ennesimo tabù demagogico): è questione di rispetto, e certi ragazzi evidentemente non hanno imparato cosa sia. Ma guai a dirlo! Gli insegnanti che si provano a dare del deficiente a chi si è, di fatto, comportato come tale, finiscono innanzitutto sui giornali e poi devono comunque affrontare un processo. Quelli a cui scappa un calcio nel sedere – ma quando mai, diciamo semplicemente uno scappellotto – se non vengono linciati dai genitori poco ci manca…
Ai miei tempi esisteva il “voto in condotta”, e rischiavi la bocciatura se prendevi solo sette. Non era il Medioevo, e anche noi facevamo gli scherzetti ai compagni o ci comportavamo a volte in modo esuberante, ma il rispetto per l’autorità (e per le immagini sacre) l’avevamo già in circolo perché ci era stato trasmesso. Non era in discussione. Era naturale, ovvio, legittimo. Come prendersi un rimprovero, una punizione o persino una bocciatura se non eravamo stati “sufficientemente” bravi.
Torno su questo argomento perché la cronaca di tutti i giorni non mi aiuta certo a dimenticarlo: i ragazzi d’oggi, i quasi maggiorenni o maggiorenni da poco sono tutti figli di Plutone in Scorpione; e di Saturno-Urano-Nettuno in Capricorno. Con l’aggravante di Giove, che in quegli anni 1989-90 passò dal Cancro al Leone giusto per opporsi ai pianeti in Capricorno o quadrare Plutone. Generazione di fenomeni, non c’è dubbio. Stanno dandocene dimostrazione adesso che sono ancora a scuola, figuriamoci quando saranno nel mondo del lavoro, nelle amministrazioni, in politica; quando saranno loro stessi genitori o insegnanti.
E sono gli stessi che, già oggi, si sentono talmente adulti da voler votare. Proprio così: “Tre adolescenti su quattro vorrebbero votare a 16 anni, secondo un sondaggio condotto su 500 giovani italiani fra i 15 e 17 anni. Il motivo? La convinzione di essere molto più maturi rispetto ai sedicenni di un tempo.”
Sorvolo per decenza sul potere della statistica, manipolabile come un fuscello e a piacimento (la vendetta di Plutone), ma ne contemplo inquieta le conclusioni: l’età media si allunga ma l’età della ragione si accorcia, fantastico no? Tra un po’ saremmo tutti uguali, finalmente! Con la stessa esperienza, la stessa conoscenza, la stessa maturità, almeno dai 10 ai 90 anni! Abbasso i ruoli, abbasso le gerarchie, abbasso l’autorità e la diversità: un altro delirio di Nettuno in Acquario…
Ai miei tempi – nel Medioevo – quando facevo il liceo nemmeno sapevo cosa fosse la pedofilia. Oggi, nella nostra democratica Europa, c’è chi promuove il partito dei pedofili, e nella cronaca italiana leggo che una ragazza ha accusato il proprio padre di essere un pedofilo solo per capriccio vendicativo, perché non le aveva comprato un nuovo computer o fregnacce del genere. Ma io ero meno matura, evidentemente, dei ragazzi d’oggi: lo dicono loro, tre su quattro, e questa assurda logica autoreferenziale è ormai legge, nella nostra epoca di sondaggi. Alla faccia della logica, in cui una simile tautologia non potrebbe né dovrebbe coesistere con una contraddizione altrettanto assiomatica come l’evidenza.
Scusami, caro Diario, ma quando sono furiosa torno indietro nel tempo, al mio amore per la matematica teoretica. D’altra parte io ho Plutone in Vergine, che vuoi farci: non capirò mai il valore pratico del caos o il potere dell’anarchia, se data in mano agli stupidi. Spero solo che il quarto ragazzo di quella statistica abbia vita lunga e feconda.

a cura di Sandra Zagatti

 
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